Il Traduttore

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il traduttoreUscirà domani nelle sale il nuovo film di Massimo Di Natale, “Il traduttore”, con Claudia Gerini, Kamil Kula, Silvia Delfino, Piotr Rogucki, Anna Safroncik e con la partecipazione di Marcello Mazzarella ed Eva Grimaldi. La storia racconta di uno studente rumeno, Andrei Bina (Kamil Kula), che grazie ad una borsa di studio frequenta un corso di specializzazione in lingue straniere all’Università. Dato che i soldi della borsa sono pochi, di sera lavora in una pizzeria e di giorno saltuariamente in questura, dove traduce gli interrogatori e le intercettazioni di suoi connazionali. Andrei – che oltre al romeno e all’italiano, parla perfettamente diverse lingue, tra cui il tedesco – viene messo in contatto dalla sua tutor con una sua amica antiquaria, Anna Ritter (Claudia Gerini), che vuole far tradurre il diario del marito tedesco, scomparso da poco in circostanze misteriose. Andrei viene catapultato in un mondo che fino a quel momento non aveva neppure osato sognare.

Il Traduttore di Marie Giaramidaro e Nikolaus Mutschlechner è una sceneggiatura che colpisce, che emoziona e soprattutto che fa riflettere. È anche per questo che il regista si è innamorato di questa storia. Racconta di integrazione, di amore, di ribellione, di libertà. Ma è molto di più. Intreccia storie, sentimenti, desideri. Affronta angosce, paure, ricatti. Anna, Andrei, l’Ispettore Rizzo, Giorgio inseguono i loro sogni e sfuggono i loro incubi. Desiderano sconfiggere i loro demoni e lo fanno ognuno nel suo modo, a volte tenero, a volte doloroso. Ognuno può trovare un pezzetto della sua storia in questo affresco: la paura di un amore, la voglia di dimenticare, il desiderio di una fuga, il desiderio dell’affermazione professionale a qualsiasi costo. Tutte chiavi della storia degli uomini qui raccolte in un racconto che ha come tema base la diversità dell’altro da noi. Una diversità che il preconcetto ci impone di catalogare in maniera negativa. Ma spesso, i più negativi siamo noi stessi. In questo gioco di ombre, di amore, forse di lucida follia i protagonisti si muovo in bilico tra i loro mondi, cercano zone “neutre” di contatto e sono disposti a tutto pur di vivere, a volte solo sopravvivere, e di sperare.

Dal 26 Maggio al cinema.

 

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