Ilaria Cucchi a Marino

Ilaria Cucchi a Marino per la proiezione in Sala Lepanto di Sulla Mia Pelle - gli ultimi 7 giorni di Stefano Cucchi a cura di Senza Forontiere Onlus

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Ilaria Cucchi in Sala Lepanto

Grande partecipazione alla proiezione del film “Sulla mia pelle – Gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi”, avvenuta venerdì scorso alla Sala Lepanto su iniziativa del circolo Mark Film/FICC by Senza Frontiere Onlus. L’evento ha riscosso il pieno sostegno e la collaborazione dell’associazione “Stefano Cucchi” onlus, a testimoniarlo le parole di Ilaria Cucchi, assente a causa di impegni personali, che ha voluto comunque mandare un messaggio letto ai presenti in sala dalla Dottoressa Martina Michelangeli.

«Queste sono per noi giornate estremamente impegnative sul piano emotivo – ha esordito la sorella di Stefano Cucchi – e sapere che non siamo soli ci scalda il cuore. Ringrazio tutti voi che stasera avete deciso di conoscere la storia di Stefano attraverso questo film. Vi chiedo di riflettere sul fatto che ciò che avete visto racconta una storia di dolore, la storia di Stefano e quella della sua famiglia. Ma non solo, racconta cosa vuol dire vivere e morire da ultimi. E gli ultimi sono tanti, troppi e destinati a diventare sempre di più. Impariamo a non voltarci dall’altra parte. Impariamo a dar voce a chi non ne ha. Torniamo a credere che se riusciamo a sconfiggere l’indifferenza possiamo sperare in una società migliore, meno ingiusta e meno preda della discrezionalità di chi ha potere. Grazie a tutti. Vi voglio bene».

Dopo la proiezione del film, presentato dal Responsabile della Programmazione del circolo MarkFilm, Andrea Fabriziani, è nato un interessante dibattito moderato dal Presidente della Senza Frontiere Onlus, Luciano Saltarelli. Quest’ultimo ha commentato: «Ringrazio l’associazione Stefano Cucchi onlus ed in modo particolare Ilaria Cucchi per essere stata presente con il suo messaggio. Come cittadino mi sento di ringraziarla per la sua tenacia e resilienza nell’aver fatto emergere una verità nascosta e offuscata per molto tempo. Il film “Sulla mia pelle” è principalmente una denuncia contro sopraffazione di chi è debole o indifeso nella nostra società. È un film documento dove i diritti umani sono calpestati e come un ipertesto ci porta al clima di sopraffazione in atto nei giorni nostri».

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