Immigrati brava gente commuove il Teatro dei Servi  

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Lo spettacolo Immigrati Brava Gente al Teatro dei Servi
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Lo spettacolo Immigrati Brava Gente al Teatro dei Servi

Un equilibrio tra poli solo apparentemente opposti. Questa è ciò che caratterizza “Immigrati brava gente”, uno spettacolo che, dopo una tournèe milanese, sta avendo davvero grande successo al Teatro dei Servi di Roma. È la storia della relazione tra Omar (interpretato da Ruddy Almada), immigrato appena sbarcato sulle coste partenopee, e di Salvatore (alias Bernardino De Bernardis, regista e scrittore della sceneggiatura), prototipo dell’italiano medio, chiuso nella sua quotidianità e nei suoi pregiudizi. Il rapporto tra i due,  vissuto all’interno del contesto familiare, permeato di ipocrisia e sincero sentimentalismo, dalla diffidenza iniziale muta in qualcosa di profondo. La catarsi finale è imperniata sullo svelamento di un’incredibile nemesi, imprevedibile e inarrestabile, che lascia lo spettatore con un senso di impotenza. De Bernardis analizza il tema dell’accoglienza attraverso un’indagine psicologica dei motivi del rifiuto, scevra da patetismi e semplicismi. Lo spettacolo si chiude in chiave derridiana, mettendo in crisi la tensione dell’opposizione dentro-fuori, fino a sollevare il dubbio sulla sua effettiva sostanza. “Io non ho paura” di Fiorella Mannoia accompagna i saluti finali: una chiave di lettura del recitato, oltre che un accorato appello al pubblico

 

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