Inaugurata sede Anpi a Marino sabato 5 marzo

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Sezione Anpi a Marino
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Sezione Anpi a Marino

MARINO: INAUGURAZIONE SEDE SEZIONE ANPI E CONGRESSO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE. VOTARE NO AI REFERENDUM DI MODIFICA COSTITUZIONALI DEL GOVERNO RENZI.

Poco dopo le ore 10,00, di sabato 5 marzo, appuntamento per il Congresso della Sezione “Aurelio Del Gobbo” di Marino, la segretaria Talia Laurenti ha invitato tutti gli intervenuti a recarsi fuori dalla sede per una semplice cerimonia. Qui, Nilo Rizzo, Presidente dell’Anpi Marino, ha rimosso un tricolore che copriva la targa che è posta all’ingresso del locale. Gesto semplice e significativo perché testimonia l’impegno del gruppo dirigente dell’Anpi che, finalmente, con un intervento specifico del Commissario comunale dott.ssa Enza Caporale, ha visto riconosciuto il diritto di avere a disposizione una sede di proprietà comunale data in comodato alla associazione resistenziale antifascista. Non a caso, una volta iniziato il Congresso, alle raccomandazioni del rappresentante provinciale Claudio Simbolotti, al saluto di Nilo Rizzo e ai saluti “esterni” di Stefano Enderle (vicesegretario PCdI), di Mirko Laurenti (Circolo Sel), di Ennio Morigi (della sezione Anpi di Albano), di Eleonora Di Giulio (ex consigliere comunale) ed Enrico Iozzi (ex consigliere comunale), è seguita la lettura di un saluto ufficiale del Commissario comunale consegnato scritto perché impossibilitata a partecipare. Dopo le prime formalità di rito, e sotto la Presidenza congressuale di Talia Laurenti, ha svolto una relazione introduttiva Annamaria Scialis. Sono seguiti gli interventi dei singoli iscritti: Maurizio Aversa, Barbara Giannoli, Bruno Sperati, Edoardo Scialis, poi la figlia del partigiano Marco Aurelio Trovalusci; ed Elvira, la figlia nata in un campo di concentramento italiano (Ferramonti Tarsia in provincia di Cosenza)dei coniugi Frank. Durante il dibattito sono stati proposti, per lo più condividendo il documento nazionale del congresso, sottolineature circa il ruolo negativo della Turchia che opera a favore dell’Isis in chiave anti Curdi. Circa la recrudescenza di comportamenti fascisti che da un lato vedono troppo mollezza nel trattare la legge che impone la condanna contro l’apologia di fascismo, così come assuefazioni anche istituzionali (vedi Predappio e vedi monumento a Graziani ad Affile) che vanno condannate e annullate. Necessità di impegno e fiducia nella possibilità di uso della sede per tali finalità rivolte in generale alla popolazione ma con attenzione alle giovani generazioni è stato un altro tasto accentuato. Inoltre si sono sottolineati sia la possibilità concreta, che il Comitato Direttivo che seguirà ai lavori congressuali, sia impegnato nella costituzione localmente di un Comitato Unitario per il NO al Referendum sulla cosiddetta riforma costituzionale del governo; sia nella verifica di una collaborazione nel costruire una mostra “La Gioconda di Lvov” unitariamente alla associazione Acab e alla associazione 21 luglio, in stato di preparazione. Quindi con un intervento conclusivo di Claudio Simbolotti che ha sottolineato la positività del dibattito e le possibilità di nuovo fermento da mettere a disposizione della città, raccogliendo quanto emerso dal dibattito ha confermato i tratti salienti della linea politica dell’ANPI. Sono seguite le elezioni, tutte all’unanimità dei presenti, dei vari organismi. Presidenti Onorari: è stato confermato Sergio Rolli e nominato Alberto Di Bernardini. Il Comitato Direttivo eletto è così composto: Nilo Rizzo, Talia Laurenti, Annamaria Scialis, Ugo Onorati, Paolo Minucci, Edoardo Scialis e Maurizio Aversa. Negli organi di controllo sono stati eletti: Sandra Scialis, Eleonora Di Giulio e Mirko Laurenti. Delegati al congresso provinciale sono stati indicati Talia Laurenti, Edoardo Scialis e Ugo Onorati, supplente Annamaria Scialis. Al termine dei lavori gli intervenuti si sono intrattenuti per brindare e consumare un piccolo rinfresco organizzato dalla sezione per sottolineare la festa di inaugurazione della sede che ora è in via Palazzo Colonna, 9, a Marino centro storico: quindi, per i marinesi, tra la pizzeria Serafino e l’osteria di Aldino.

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