Incontro su Bullismo e Cyberbullismo a Ciampino

L’Associazione Prassi e Ricerca partner nel Progetto La Nostra Buona Stella organizza un incontro su Bullismo e Cyberbullismo venerdì 6 dicembre a Ciampino

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Bullismo e Cyberbullismo

Per il Ciclo di Seminari Territoriali “Costruiamo Comunità Connesse” l’Associazione Prassi e Ricerca partner nel Progetto La Nostra Buona Stella organizza un incontro su Bullismo e Cyberbullismo venerdì 6 dicembre dalle ore 9:30 alle ore 14:30. Presso l’aula magna IIS Amari-Mercuri di via Roma a Ciampino interverranno:

Daniela Ballico, Sindaco del Comune di Ciampino

Anna Rita Contestabile, Assessore alla Pubblica Istruzione

Salvatore Montesano, Dirigente I.I.S. Amari Mercuri

Valentina Violo, Docente I.I.S. Amari Mercuri

Angela Casaregola, Associazione Arianna Onlus

Antonella Panetta, Cooperava Sociale Onlus Prassi e Ricerca

Giacinto Froggio, Università la Sapienza

Roberto Antonelli, Comandante Polizia locale di Ciampino

Ass. Genitori, Insegnanti, Adolescenti, Servizi Sociali e la Rete del Terzo Settore

L’attività è inserita nel più ampio progetto denominato “LA NOSTRA BUONA STELLA. Diritto alla crescita: costruiamo il nostro futuro”, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha come obiettivo generale il contrasto alla dispersione scolastica e all’abbandono costruendo la comunità educante formata da enti pubblici e privati che prevenga e si prenda carico delle situazioni di disagio nel sistema educativo territoriale.

La fragilità delle relazioni, l’inconsistenza dei legami, lo sfilacciamento dei rapporti personali e la vacuità dei sentimenti sono davvero il summa costitutivo dell’universo giovanile?

Un universo totalmente immerso in una realtà iperconnessa eppure assolutamente distante da un reale contatto con gli altri e, purtroppo, anche con il se.

Il Bullismo ed il Cyberbullismo

Tra le varie forme di disagio socio-relazionale dei nostri giovani particolare attenzione deve essere posta al bullismo ed alla sua evoluzione: il cyberbullismo.

Le nuove tecnologie hanno, infatti, permesso di azzerare le distanze spazio-temporali e di ampliare al massimo le possibilità di conoscenza ma contestualmente hanno creato uno spazio digitale difficilmente governabile, in cui le distanze sono annullate e che può trasformarsi in un mezzo lesivo per la sfera personale.

Ma non solo dal mondo virtuale giunge la minaccia. La scuola rappresenta, infatti, uno dei luoghi in cui gli atti di bullismo si presentano con maggior frequenza. Gli insegnanti affrontano ogni giorno situazioni di conflitto tra gli alunni e spesso non è facile individuare il confine tra ostilità o episodi di prepotenza e fenomeni reali di bullismo.

Definizione di bullismo

Il termine deriva dall’inglese “bullying” e identifica il fenomeno delle prepotenze tra pari all’interno di un gruppo, nel mezzo i compagni più o meno schierati a favore dell’uno o dell’altro. Secondo Olweus – il primo a codificare il fenomeno – «uno studente subisce bullismo quando, ripetutamente nel tempo, viene esposto ad azioni offensive».

Il bullismo ha tre elementi fondamentali caratterizzanti (Grillone 2016):

intenzionalità;

persistenza;

disequilibrio di potere;

due tipologie:

bullismo diretto (tipicamente maschile e basato sulla violenza fisica);

bullismo indiretto (tipicamente femminile basato sulla maldicenza, l’ostracismo, la violenza psicologica).

L’avvento della “era digitale” ha ampliato oltremodo il mondo con cui i giovani si confrontano. Ha cambiato la natura delle relazioni, ridisegnato i confini, annullato le distanze ma, contestualmente, ha mandato i giovani nelle “terre selvagge” senza adeguati strumenti per affrontarle. Gli smartphone, ormai appendici e non più strumenti, sono le porte di accesso ad un mondo fluido ed in continuo divenire. Un mondo di cui gli adulti hanno solo una vaga percezione e che nasconde al proprio interno pericoli che, purtroppo, sono fin troppo reali. Il Cyberbullismo è cresciuto esponenzialmente e si è ramificato in infinite forme. Tra le principali abbiamo: Flaming, Arrassment, Denigration, Cyberstalking, Impersonation, Outing and Trickery, Cyberbashing, Happy slapping, Grooming. E di fronte a questo mondo noi cosa opponiamo? La volontà di docenti ed insegnanti? L’intervento di famiglie sempre più lontane dal mondo dei propri figli? Il volontariato? L’intervento dello Stato (che solo nel 2017, con la Legge n° 71 prende atto del fenomeno) o del MIUR che con numerose direttive e circolari cerca di dare omogeneità, sempre in chiave repressiva, dell’approccio al bullismo? Forse è il caso di ridisegnare il paradigma del bullismo, quello che oggi noi proveremo a fare. Il progetto “LA NOSTRA BUONA STELLA. Diritto alla crescita: costruiamo il nostro futuro” si propone di realizzare un insieme di azioni coordinate tra istituzioni locali, scuole, terzo settore e associazionismo per costruire un modello integrato di welfare community sul territorio dei Castelli romani per costruire una proposta educativa integrata, con al centro l’istituzione scolastica, che, assistita ed integrata dalle energie e dalle professionalità dei soggetti coinvolti, possa arginare i fenomeni di dispersione legati alla condizione personale e/o famigliare degli studenti e offrire una reale opportunità di crescita a tutto il sistema educativo territoriale e ai suoi destinatari.

Partner del progetto sono:

l’Associazione Arianna Onlus capo progetto

Regione Lazio;

Comune di Albano Laziale;

Comune di Castel Gandolfo;

Comune di Marino;

CNR – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali;

Scuola Media Statale Umberto Nobile;

Istituto Comprensivo Antonio Gramsci;

Istituto Comprensivo Primo Levi;

Istituto Comprensivo Santa Maria delle Mole;

Istituto d’Istruzione Superiore “Via Romana 11/13”;

Impresa Sociale Borghi Artistici;

Centro di ricerche e studi sui problemi del lavoro dell’economia e dello sviluppo – CLES srl;

CRIF Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica;

Gnosis Cooperativa Sociale Onlus;

Fondazione Il Campo dell’Arte;

Associazione di Promozione Sociale Il Colle Incantato;

Marino Aperta Onlus;

Cooperativa Sociale Prassi e Ricerca Onlus;

Punto a capo Onlus;

SOS Teniamo Famiglia Onlus;

Si è svolto, per il Ciclo di Seminari Territoriali “Costruiamo Comunità Connesse” dell’Associazione Prassi e Ricerca partner nel Progetto La Nostra Buona Stella, nell’aula magna della IIS AMARI-MERCURI di Ciampino l’incontro su: BULLISMO E CYBERBULLISMO.

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Contestabile e Ballico all’evento su Bullismo e Cyberbullismo

6 Dicembre h.16:50 – Si è svolto oggi, venerdì 6 dicembre, nell’Istituto IIS Amari Mercuri di via Romana a Ciampino, un convegno di approfondimento su Bullismo e Cyberbullismo. Circa 120 alunni hanno partecipato all’incontro per conoscere, cercare di comprendere ed affrontare questo fenomeno che ormai pervade i rapporti tra i giovani. L’Associazione Prassi e Ricerca, partner nel Progetto “La Nostra Buona Stella”, all’interno del Ciclo di Seminari Territoriali “Costruiamo Comunità Connesse” ha coinvolto rappresentanti istituzionali, insegnanti, genitori ed Enti del Terzo Settore ma, soprattutto, grazie a un intervento di Comunicazione/Azione realizzato dal Comandante della Polizia Locale di Ciampino e da alcuni suoi agenti, i ragazzi. Studenti che sono diventati parte attiva e non semplici uditori. La mattinata si è aperta con i saluti da parte della presidente dell’Associazione Arianna, capoprogetto ne “La Nostra Buona Stella” e della dottoressa Angela Panetta organizzatrice, insieme alla professoressa Valentina Violo, dell’incontro. Anche il dirigente dell’IIS Amari Mercuri, Salvatore Montesano, è intervenuto ponendo particolare enfasi su come, spesso, chi compie azioni di bullismo non capisca pienamente la gravità del proprio gesto e su come la Rete abbia un effetto moltiplicatore e con rischio di emulazione del messaggio negativo che si veicola. Particolare enfasi è stata, inoltre, posta dal Direttore sulla forte crisi che colpisce le famiglie che stanno abbandonando il ruolo di primo educatore trasformandosi in “genitori elicottero” che sorveglia ed interviene per semplificare ed eliminare ogni ostacolo dalla vita dei propri figli. Un eccesso questo che provoca l’impossibilità di accettare l’idea che il figlio sbagli gettando tutta la colpa sulle istituzioni scolastiche. Tra i relatori il Sindaco del Comune di Ciampino, Daniela Ballico, che ha aperto il proprio intervento citando il dato Istat per cui uno studente su due ha subito atti di bullismo, più o meno gravi ma di cui porterà i segni addosso a lungo. Chi compie atti violenti adesso probabilmente li replicherà quando avrà una famiglia. Il sindaco ha inoltre sottolineato come il Cyberbullismo sia molto più subdolo, senza neanche la necessità di esporsi. E proprio con lo sviluppo del bullismo attraverso il web si è manifestata la differenza di reazione tra gli studenti. Le ragazze tendono a denunciarlo, generalmente ad adulti di riferimento ma non i genitori mentre i ragazzi non ne parlano. Eppure è proprio attraverso il gruppo che questa particolare forma di violenza può essere sconfitta. Anche l’Assessore alla Pubblica Istruzione di Ciampino, Anna Rita Contestabile, ha iniziato il suo intervento commentando l’ottimo lavoro che stanno realizzando le scuole del territorio di concerto con la Polizia Locale, “Polizia di vicinanza” l’ha definita, che stanno lavorando di concerto per velocizzare il cambiamento di approccio culturale al problema, sia verso i giovani che verso le famiglie. Sport, impegno sociale, corretta alimentazione, apertura al diverso, regole, dialogo con i genitori sono gli strumenti per il cambiamento, così come ricominciare a vedere l’onestà come un valore e la furbizia, l’infrangere le regole sociali come un disvalore. L’assessore ha concluso l’intervento esortando gli studenti a sviluppare una mente critica, a non accettare passivamente qualsiasi messaggio arrivi loro dagli smartphone e soprattutto a lavorare, impegnarsi per qualcosa, mai contro. Ha preso poi la parola il Comandante della Polizia locale di Ciampino, Roberto Antonelli che, dopo aver spiegato brevemente l’impegno di controllo del territorio che svolgono i suoi uomini, coadiuvati anche da nuove tecnologie come i droni e da cani addestrati all’antidroga, ha raccontato la sua personale esperienza di contrasto al bullismo nelle scuole che nasce nel 2006 all’istituto Umberto Nobile, di come l’insorgenza del fenomeno si sia assolutamente abbassata arrivando a esistere già a partire dai 10, 11 anni contro i 14, 16 del 2006 e di come per contrastare un fenomeno così pervasivo e subdolo ci sia assoluto bisogno del coinvolgimento dei giovani. Di studenti consapevoli che il bullismo è violenza e che spesso può arrivare ad essere perseguibile penalmente con conseguenze terribili sul futuro anche del bullo stesso. Il professor Giacinto Froggio, docente al Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione dell’Università Salesiana, dopo un excursus sulla figura del bullo e sulla sua classificazione negli studi sociologici, ha rimarcato i rischi che corre il bullo evidenziando come circa il 20% di coloro che da studenti compivano azioni di bullismo siano diventati delinquenti abituali. Ovviamente non è l’azione che porta a diventare delinquenti quanto il fatto che il bullo tendenzialmente ha una scarsa empatia con il prossimo, problemi emotivi, dimostra una forte immaturità cognitiva ed è poco cresciuto sotto un profilo morale. Generalmente è impulsivo e con scarso controllo, ha una visione molto opportunistica dei rapporti che instaura e ad alti livelli di aggressività corrisponde un debole attaccamento per la famiglia, la scuola e rispetto delle regole unito ad una sostanziale incapacità di anticipare le conseguenze del proprio comportamento. La giornata si è poi conclusa con una improvvisazione di azioni e reazioni al bullismo, che poi si evolve in cyberbullismo, realizzata dagli alunni di tre sole classi coordinati e gestiti dagli agenti della Polizia Locale. L’attività è inserita nel più ampio progetto denominato “LA NOSTRA BUONA STELLA. Diritto alla crescita: costruiamo il nostro futuro”, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha come obiettivo generale il contrasto alla dispersione scolastica e all’abbandono costruendo la comunità educante formata da enti pubblici e privati che prevenga e si prenda carico delle situazioni di disagio nel sistema educativo territoriale.

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