In&Out a Palazzo Chigi di Ariccia

Sabato 12 ottobre dalle ore 10 in occasione della XV giornata AMACI del Contemporaneo la mostra In&Out a Palazzo Chigi di Ariccia

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In&Out

In occasione della XV giornata AMACI del Contemporaneo, l’Accademia Nazionale di San Luca e il Museo di Palazzo Chigi ad Ariccia in collaborazione organizzano In&Out. Nello scenario barocco di Palazzo Chigi, edificio che deve il suo aspetto all’opera di Gian Lorenzo Bernini, verranno mostrate sculture di Carlo Lorenzetti, protagonista della scena artistica contemporanea, che nel biennio 2015-2016 fu Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, in un dialogo, tra opera realizzata e dimostrazioni del processo del “fare la scultura” che si snoderà dallo splendido cortile berniniano, dove verranno esposte le sculture, sino all’interno delle sale di Palazzo Chigi. Negli spazi espositivi situati nel piano mezzanini saranno collocati i disegni che hanno portato alla genesi di quelle opere, mettendo così in atto un fecondo colloquio a distanza tra l’artista contemporaneo e le opere del passato, quelle del Cavalier d’Arpino, del Bernini, di Gaulli, di Batoni o di Cades, ad esempio, ovvero di alcuni dei protagonisti del Sei e Settecento di cui si conservano opere all’interno del Museo di Ariccia, e che sono presenti tra le fila degli artisti che hanno reso straordinaria la vita e la storia dell’Accademia di San Luca. In Lorenzetti il dialogo è anche quello del passaggio dal senso al segno, che si incrocia con il dialogo tra le arti del disegno stesso. E ancora, il dialogo diventa indissolubile compresenza tra le stesse categorie artistiche, facendo sfumare e anzi, svanire, qualsiasi confine tra pittura e scultura. Marco Meneguzzo a proposito della scultura degli anni Cinquanta-Sessanta notava «da un lato, cioè, il volume, la massa, il valore plastico della scultura veniva progressivamente ridotto fino a sperimentare il suo limite ed ecco la scultura ridotta quasi alle due dimensioni […] dall’altro la scultura prendeva corpo al contrario, trasformando una superficie in volume, oppure creando un agglomerato di forme, forme create e forme trovate. Lorenzetti appartiene a quest’ultimo gruppo». L’iniziativa che prende le mosse con le opere di Lorenzetti, segna l’avvio di un processo virtuoso che, attraverso altri protagonisti della scultura contemporanea, Nicola Carrino, Teodosio Magnoni, Arnaldo Pomodoro, Ernesto Porcari, Pasquale Santoro, Giuseppe Uncini, solo per citarne alcuni, prevede la collocazione in comodato d’uso di lungo periodo di un’opera degli stessi artisti che si succederanno nel tempo, che verrà poi collocata all’interno del “Bosco Tenebroso”’, da sempre in rapporto dialettico col palazzo di Ariccia. Nella stessa giornata a Roma, a Palazzo Carpegna già oggetto di importanti trasformazioni da parte di Francesco Borromini, altro sommo esponente della cultura barocca, e dal 1934 sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, verrà esposta una selezione di disegni appartenenti ad una donazione effettuata nel 2010 da Enrico Valeriani, architetto, docente universitario e studioso dell’architettura contemporanea, fondamentale riferimento culturale e operativo dell’Accademia negli anni Settanta-Ottanta del Novecento per la quale collaborò a progetti di riordino e implementazione delle sue collezioni. Alla sua azione si deve, infatti, l’istituzione del “Fondo degli Architetti del XX secolo”, raccolta che ebbe inizio intorno al 1980 con la donazione del Fondo Mario Ridolfi da parte del noto architetto romano. I disegni in mostra testimoniano del percorso, personale e professionale di Valeriani: si tratta infatti prevalentemente di elaborati donati dagli autori o dagli eredi, in varie epoche  e in varie occasioni, allo stesso Valeriani e, in genere, presentano delle dediche. In mostra si potranno così ammirare, tra gli altri, disegni di Alessandro Anselmi, Enrico Del Debbio, Guido Canella, Francesco Cellini, Nicoletta Cosentino Dario Passi, Franco Purini.

 

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