Casu “Roma ha bisogno di un riscatto collettivo”

Meta Magazine intervista il segretario del Partito Democratico di Roma Capitale Andrea Casu a pochi mesi dalla sua elezione al congresso cittadino

0
1422
casu
Andrea Casu
La Giunta Raggi sembra fare acqua da tutte le parti, ma il Pd non pare essere né pronto né percepito dai cittadini come un’alternativa di governo competitiva: quale la strategia della sua segreteria per ovviare a questo problema?
“Il PD a Roma deve tornare ad essere ogni giorno, con umiltà, al fianco di tutti i romani nel fronteggiare le tante emergenze quotidiane della nostra città: dai rifiuti alla mobilità, dal sociale al decoro fino al problema casa. Non possiamo lasciare soli i cittadini di fronte alle difficoltà, dobbiamo aiutarli a costruire soluzioni concrete e percorribili. Abbiamo già cominciato sui temi della delibera sulla trasparenza e della partecipazione, della casa, dell’acqua e del trasporto pubblico locale. Continueremo sulla strada di un’opposizione severa ma sempre costruttiva”;
Il ministro Carlo Calenda potrebbe essere l’uomo giusto per Roma?
“Roma non ha bisogno di un uomo giusto, ma di un riscatto collettivo. L’impegno del Ministro Calenda va proprio in questa direzione, mira a promuovere un coordinamento tra tutti gli attori istituzionali e sociali che possono contribuire a favorire lo sviluppo economico della Capitale. Per Roma sono impegnati tutti i ministri del governo Gentiloni, che ringrazio per aver scelto di partecipare attivamente ai lavori del nostro Festival dell’Unità. “Tutta un’altra Roma” si può costruire solo così, considerando il futuro della Capitale una questione strategica di rilievo nazionale, un punto fondamentale dell’agenda del governo. Fino a ieri la Sindaca Raggi ha sprecato tutte le occasioni che le sono state offerte dal Governo Renzi e dal Governo Gentiloni, speriamo che da oggi abbia deciso di cambiare atteggiamento verso chi vuole solo aiutarla a fare il bene dei romani”;
E’ appunto appena finita la Festa dell’Unità #tuttaunaltraroma. Qual è la Roma che vuole ricostruire?
“Una città che torna a pensarsi grande senza aver paura delle sfide. Rinunciando alle Olimpiadi abbiamo perso una grande opportunità ora ne dobbiamo costruire altre. Se Roma si considera una città come tutte le altre è destinata a proseguire sulla via del declino, dobbiamo avere il coraggio necessario a scommettere fino in fondo sulle nostre migliori qualità, dall’economia della bellezza allo sviluppo delle industrie culturali e creative, la nostra festa é stata una prima occasione per affrontare tema per tema, con oltre 100 iniziative e 600 interventi, l’agenda politica della città. Un cantiere permanente che porteremo avanti anche nei prossimi mesi e che ci aiuterà ad aprirci al confronto con le migliori esperienze ed intelligenze della città con un occhio sempre rivolto a quel che si muove intorno a noi nel resto del mondo”;
Rispetto all’età media dei politici italiani, lei è tra i più giovani che si trova a guidare un partito importante nella Capitale d’Italia. Ci traccia un bilancio dei primi mesi della sua segreteria?
Anche la mia segreteria è troppo giovane per fare bilanci, posso dire questo però sono stati tre mesi molto intensi: l’elezione di Sibi Mani Kumarangalam Presidente col quale abbiamo voluto dare un segnale politico inequivocabile di sostegno verso l’approvazione dello Ius Soli, la crisi di Atac e la creazione di un gruppo di lavoro per salvare il trasporto pubblico locale, la mobilitazione permanente contro le derive fasciste razziste e xenofobe nelle nostre periferie, l’emergenza rifiuti, la crisi idrica, l’impegno al fianco dei nostri consiglieri comunali e nei nostri circoli, la presenza a Piazza Indipendenza dopo lo sgombero di Via Curtatone al fianco dei Municipi che governiamo per rispondere all’emergenza insieme alle tante realtà sociali della città, la targa dedicata al giovane partigiano Guido Rattoppatore che abbiamo finalmente riportato a Via dei Giubbonari ed infine la nostra festa alla città dell’altraeconomia finalmente con Renzi, Gentiloni, Orfini, Zingaretti, Martina, Delrio, Orlando, Boschi, Franceschini, Lotti, Giachetti, Finocchiaro, Minniti, Poletti, Fedeli, Gozi, Madia, Bonafè, Costa, Gasbarra, Gualtieri, Sassoli tutti i nostri eletti in parlamento, comune e regione, insieme a grandissime personalità come Rutelli, Pisapia, Bonino, Nardella, Ferrara, Manconi e i tanti altri che hanno accolto il nostro invito, tutti disponibili a dare una mano per Roma”;
Parliamo delle elezione di Ostia. Banco di prova importante per il PD. Siete stati accusati di aver candidato il vecchio PD con Athos De Luca. Perchè questa scelta?
Quella di Ostia è una situazione eccezionale, abbiamo creato una lista di forte rinnovamento ma era importante che a guidarla fosse una figura d’esperienza.  Athos darà battaglia in questa campagna elettorale, come ha sempre fatto, é il migliore candidato l’unico Presidente possibile con le qualità e le competenze adatte ad affrontare di petto tutti i problemi del territorio: dal pieno sviluppo di tutte le opportunità connesse alla valorizzazione del litorale alla mobilità, con la necessità di migliorare i servizi di collegamento a partire dalla Roma Lido, dal tema del dissesto idrogeologico che colpisce troppi quartieri fino agli interventi necessari a portare finalmente a termine le opere pubbliche primarie e secondarie che devono essere ancora completate nei consorzi dove vivono tantissimi cittadini del X Municipio, stanchi e umiliati da Istituzioni che negli anni non sono state ancora capaci di offrire risposte concrete ai loro problemi quotidiani. Vogliamo cominciare a scrivere un’altra storia anche nel X Municipio, una pagina di bella politica in un territorio che fino a oggi ha conosciuto troppe pagine scure, con l’entusiasmo, l’esperienza e la determinazione di Athos e di tutti i nostri candidati”;
Al termine del suo mandato da segretario di partito lei sarà soddisfatto se?
“Sarò soddisfatto solo se riusciremo davvero a costruire un nuovo PD più vicino ai cittadini ed in grado di offrire ai romani una nuova occasione, come nel 1993 quando il centrosinistra della nostra città ha saputo reinventarsi per uscire da anni difficili ed avviare nuove opportunità di sviluppo per la città. Il futuro di Roma passa dal riscatto del PD e noi vogliamo fino in fondo fare la nostra parte”.
Print Friendly, PDF & Email