Intervista a Giulia Tempesta, consigliere di Roma Capitale

0
1349
Giulia Tempesta
Giulia Tempesta, consigliere di Roma Capitale
Giulia Tempesta
Giulia Tempesta, consigliere di Roma Capitale

Responsabile organizzazione nella segreteria romana dei Giovani Democratici, Giulia Tempesta a soli 25 anni è stata eletta Consigliere di Roma Capitale con 3.810 preferenze. Attualmente è Vice Capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio, Vice Presidente della Commissione Ambiente e della Commissione Legalità e membro delle Commissioni Bilancio e Cultura. Una ragazza come tante con una grande passione per la politica attraverso la quale dice di voler rappresentare il punto di vista delle giovani generazioni e contribuire alla costruzione di una città “aperta, cosmopolita e solidale”.

Sei stata eletta nel 2013 Consigliere di Roma Capitale. Quali cambiamenti stai constatando, come consigliere e come cittadina, da quando Ignazio Marino è stato eletto Sindaco?

E’ cambiato senza dubbio il metodo con cui si governa una città. Per la prima volta, dopo decenni, abbiamo un’amministrazione che dialoga alla pari coi poteri forti della Capitale. Non c’è più un’amministrazione sotto scacco, ma una giunta e un sindaco che amministrano senza condizionamenti e nell’esclusivo interesse dei cittadini. Basta guardare la questione della pedonalizzazione dei fori imperiali. Inizialmente osteggiata da alcune associazioni di categoria e strumentalizzata dal centro destra, oggi sembra essere apprezzata dalla maggior parte dei romani. Stesso discorso vale per le nomine nelle municipalizzate del Comune. Oggi non sono più dettate dalla politica, ma dalla professionalità di chi viene chiamato a gestire un’azienda pubblica. E in questo il Sindaco Marino mi sembra che abbia reciso decisamente ogni legame col passato.

Quale situazione ha lasciato la giunta Alemanno? Quali sono i problemi  maggiori che avete “ereditato”?

Roma, con Alemanno, è stata amministrata male. Gli scandali scoppiati con parentopoli sono solo la punta dell’iceberg di cinque anni di mala gestio del centro destra. Prendiamo Atac, ad esempio, l’azienda municipalizzata del trasporto urbano di Roma: negli ultimi tre anni ha accumulato un debito di oltre 700 milioni di euro. E’ la fotografia di un’azienda che versa in stato comatoso, dovuta, in gran parte, all’inerzia di questi anni delle amministrazioni Alemanno e Polverini. L’onorevole Polverini, poi, ha avuto la brillante idea di stanziare zero euro per il trasporto a Roma nel 2013. Si, avete capito bene, zero euro. Poi il centrodestra in campagna elettorale ci viene a parlare di amore per la nostra città…

Quali sono le tue, le vostre priorità per migliorare Roma e renderla una città più vivibile? 

Credo sia necessario intervenire immediatamente su alcune priorità. Stiamo focalizzando l’attenzione sulle emergenze di Roma: la mobilità, i trasporti pubblici e la pulizia della città. Queste sono le priorità. Nel caso dei rifiuti, poi, abbiamo già risolto una questione storica, abbiamo chiuso, dopo trent’anni, Malagrotta. I fatti recenti di cronaca testimoniano l’importanza di questo atto e, soprattutto, dimostrano come la giunta Marino sia tutt’altro che condizionabile dai sistemi di potere che hanno messo le radici nel tessuto della Capitale.

Hai sostenuto Bersani alle scorse primarie. Recentemente è stato colpito da un malore, come rispondi a chi sul web ha duramente attaccato l’ex segretario del PD con frasi aggressive e in un momento per lui cosi difficile?

Questi personaggi non meritano nemmeno considerazione, provo molta pena per loro. Per fortuna oggi Bersani sta bene e il peggio è alle spalle. La stupidità di alcuni, invece, credo che rimarrà.

Parliamo delle Unioni Civili. Sei stata una delle prime a firmare il documento proposto dal centro sinistra per istituire il registro delle unioni civili. A che punto siamo?

La proposta di delibera, dopo l’ok delle commissioni competenti è ora in attesa di essere calendarizzata in Aula. C’è chi su questo tema ha creato delle polemiche inutili e pretestuose su coi non voglio ritornare. Sono convinta che l’istituzione del registro e il riconoscimento di alcuni diritti alle coppie omosessuali siano una battaglia di civiltà. Per questo intendo portarla avanti con convinzione. Siamo nel 2014, il mondo è profondamente cambiato. Non reputo l’approvazione della delibera sulle unioni civili un fatto sconvolgente, ma un semplice atto di giustizia sociale. Lo abbiamo promesso in campagna elettorale, lo ha ribadito il Sindaco Marino nel presentare all’aula le sue linee programmatiche, sono convinta che porteremo a casa questo risultato a breve.

Print Friendly, PDF & Email