Intervista a Luca Andreassi, “Puntiamo su differenziata, riuso e seconda isola ecologica. Volsca? Un esempio virtuoso”

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Luca Andreassi, consigliere comunale di Albano Laziale
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Luca Andreassi, consigliere comunale di Albano Laziale

Proseguono le interviste di Meta Magazine ai principali interpreti della vita politica di Albano. Oggi abbiamo raggiunto telefonicamente il Consigliere comunale Luca Andreassi, appartenente alla Lista civica “Insieme con Nicola Marini Sindaco”.

Consigliere innanzitutto come sta?

“Molto bene. Mi sono preso qualche giorno di relax in montagna con la mia famiglia”;

Nonostante sia in vacanza, le va di parlare di rifiuti?

“Direi di si. Mi trovo nelle terre del Sudtirol dove la gestione dei rifiuti è veramente efficiente. Quale posto migliore per parlare di rifiuti!”;

Il 30 luglio scorso, il Consiglio comunale ha votato l’aumento della Tari. Le critiche non sono mancate. Come risponde?

“L’aumento medio del 9% della tassa sui rifiuti è legato ad un incremento dei servizi. Entro l’anno partirà l’ultimo step di ampliamento  del “porta a porta”  che interesserà tutto il territorio, eccezion fatta per il Centro Storico dove adotteremo il sistema dei cassonetti interrati come oramai avviene nella maggioranza dei comuni d’Italia. Inoltre vorrei sottolineare che l’aumento delle tariffe è una conseguenza dovuta anche all’aumento del costo di sversamento in discarica decretato con una sentenza del Tar che ha dato ragione alla Pontina Ambiente contro la Regione Lazio”;

Qual è la programmazione dell’Amministrazione in tema di rifiuti?

“Vogliamo trasformare il rifiuto in risorsa. In tal senso abbiamo attuato diverse iniziative. Penso all’installazione sul territorio di macchine mangia plastica come “Garby” e “Mr. Pack”, con le quali abbiamo chiuso il ciclo dello smaltimento della plastica, che poi vendiamo ad un prezzo più che vantaggioso al Consorzio Corepla. Penso all’impianto di compostaggio di Volsca il cui iter autorizzativo procede a passi spediti. Questo impianto permetterà al nostro Comune di non avvalersi di strutture esterne, risparmiando così circa 110 euro a tonnellata in fase di sversamento dell’umido e, naturalmente, guadagnando sullo sversamento degli altri comuni. Inoltre nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, votato durante l’ultimo Consiglio comunale del 10 agosto, abbiamo inserito la seconda isola ecologica, alla quale vorremmo dare vocazione intercomunale ponendola in una zona strategica. Sempre nel Piano Triennale abbiamo inserito la realizzazione  dei cassonetti interrati nel Centro Storico. Molto importanti sono anche le iniziative legate al ciclo del riuso, penso al progetto “Impariamo a Riusare” finanziato dalla Città Metropolitana.

Attraverso questi interventi, puntiamo dal 2016 in poi a diminuire le tariffe a carico dei cittadini”;

In quest’ultimo periodo si è tornati a parlare di inceneritore, qual è la situazione?

“L’inceneritore non è inserito nella programmazione della Regione Lazio, annunciata dall’Assessore Michele Civita. Personalmente non sono affatto preoccupato dai risvolti della recente vicenda Gse, dal momento che  la posizione della Regione e della nostra Amministrazione è di totale contrarietà all’inceneritore e rivolta, invece, a strutturare soluzioni basate sulla differenziata e sul riuso. C’è poi un altro aspetto, l’estensione della Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che è in scadenza a novembre 2015, cioè tra pochi mesi. La presente autorizzazione, che è già una proroga, è stata concessa sulla base di un cronoprogramma, che prevedeva entro agosto 2015 che l’inceneritore fosse di fatto in funzione. Una cosa evidentemente impossibile. Tanto che nemmeno la cantierizzazione è stata mai avviata. Questo è il quadro reale della situazione”;

Per concludere, non è stato un periodo facile per la Società Volsca Ambiente S.p.A. Che giudizio da all’operato dell’Azienda?

“Volsca Ambiente è una società sana, solida e con il bilancio in attivo. Un trend positivo che si conferma già da qualche anno, tant’è che Il Sole24 Ore ha annoverato Volsca tra gli esempi virtuosi nell’immenso panorama di società partecipate da enti pubblici in Italia. Non male direi. È la dimostrazione che non tutte queste società sono dei carrozzoni ad uso e consumo di una politica malata, ma, al contrario, rappresenta una eccellenza assoluta”.

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