Ippazio Aradeo Viviamo Albano “Ad Albano un progetto di sicurezza realizzabile”

Meta Magazine apre un approfondimento sulla sicurezza: iniziamo con Ippazio Aradeo candidato di Viviamo Albano a sostegno di Massimiliano Borelli come candidato sindaco

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Ippazio Aradeo

Meta Magazine apre un approfondimento sulla sicurezza dando la parola ad alcuni candidati che si sono contraddistinti su questo tema durante la campagna elettorale. Iniziamo con Ippazio Aradeo, un operatore che si occupa di sicurezza, vive a Pavona con la sua famiglia ed è candidato all’interno della lista civica Viviamo Albano a sostegno di Massimiliano Borelli come candidato sindaco

La sicurezza è un tema molto sentito dagli elettori negli ultimi anni: qual è secondo lei la situazione ad Albano?

“Per parlare di sicurezza ad Albano è necessario considerare le situazioni specifiche delle 5 realtà di cui è composta: Albano, Pavona, Cecchina, Cancelliera e Le Mole, ognuna delle quali ha le proprie criticità e le proprie caratteristiche territoriali.

Nel complesso Albano non ha grossi problemi di sicurezza, specie se confrontiamo la nostra realtà con quella delle cittadine vicine. Ciò non vuol dire che non ci siano cose da fare, anzi, ci sono molti progetti che si possono attuare anche grazie alla partecipazione attiva dei cittadini, che diventerebbero così una maglia importante della rete della sicurezza”;

Cosa ne pensa della proposta di aprire una caserma dei Carabinieri a Pavona?

“Una nuova stazione dei Carabinieri, come la sede di un qualsiasi altro reparto delle Forze di Polizia, è da sempre sinonimo di sicurezza, ma per poter aprire un nuovo presidio occorre che ci siano determinati requisiti da rispettare, tra cui una giusta distribuzione pro-capite degli operatori di sicurezza.

Proprio questo fattore, insieme alla recente tendenza a livello nazionale ad accorpare più comandi in un’unica sede, fa sì che nel nostro Comune non ci siano i presupposti per aprire una nuova sede per i Carabinieri. Nel nostro territorio, infatti, esistono già due stazioni di Carabinieri (Albano e Cecchina) e un Commissariato, a cui si aggiungono molteplici altri reparti delle Forze dell’Ordine nei comuni limitrofi”;

Secondo lei qual è il ruolo della Polizia Locale nella garanzia di più sicurezza sul territorio?

“La Polizia Locale ha la piena indipendenza operativa soprattutto nello svolgimento di operazioni di polizia giudiziaria.

Quello su cui vorrei lavorare è valorizzare sempre più il ruolo della Polizia Locale come primo baluardo di sicurezza che il Comune ha a disposizione, anche attraverso eventi che la vedono coinvolta nell’educazione civica e stradale dei più piccoli. E destinare al comando di Polizia Locale più risorse, dal momento che da alcuni anni il suo territorio di competenza si è esteso anche al comune di Castel Gandolfo, nonostante la decrescita dell’organico”;

Quali soluzioni propone?

“Propongo soluzioni e progetti realizzabili. Già da un po’ di anni, guardando con attenzione il territorio comunale, con particolare riferimento alle periferie e alle frazioni, sto lavorando ad un progetto che porti alla costituzione di una vera e propria rete di cooperazione tra i cittadini e le istituzioni, per far sì che la sicurezza reale e quella percepita siano portate ai massimi livelli.

Nasce proprio da queste basi la proposta di un coordinamento centrale sulla sicurezza, composto da diversi professionisti con esperienze specifiche, per stilare dei protocolli d’intervento e garantire rapidità e precisione nella gestione di diverse situazioni critiche.

Ho proposto la dislocazione dell’attuale sede della Polizia Locale di Pavona, da via Michelangelo in via Roma presso i locali dell’ex biblioteca.

Ho ideato un progetto che porti le associazioni comunali ad organizzare eventi ed incontri presso le piazze e i parchi cittadini (Piazza Sanremo, Villa Contarini, Villa del Vescovo, Piazza Risorgimento, per citarne alcune) favorendone l’utilizzo e rendendo più snello l’iter autorizzativo, anche grazie al patrocinio del Comune.

È mia convinzione che un posto vissuto è un posto sicuro. Se in una piazza ci sono i cittadini a renderla viva, non c’è più spazio per chi in quello stesso posto ha intenzione di delinquere.

Vorrei istituire nel Comune di Albano un registro giornaliero dei venditori porta a porta e dei promoter, in modo che chiunque voglia svolgere tale attività sul territorio comunale sia obbligato a registrarsi e a portare con sé un tesserino giornaliero: questo per evitare che malintenzionati possano approfittare della buona fede dei cittadini più fragili.

Vorrei inoltre dedicare particolare attenzione all’aspetto della sicurezza sanitaria, dislocando su tutto il territorio comunale, frazioni comprese, delle apparecchiature BLSD (defibrillatori) all’interno degli esercizi commerciali che vorranno aderire e formandone il personale.

Un particolare occhio di riguardo va rivolto alla Croce Rossa, che presto sarà dislocata nei locali comunali a Cecchina. Si stanno attualmente cercando dei locali comunali idonei anche Pavona e ad Albano. Con riferimento ad Albano, sarebbe auspicabile dislocare una sede della Croce Rossa nei locali dell’ex ospedale San Giuseppe, previa verifica della fattibilità”.

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