Ippodromo Capannelle, Casa Pound replica a Frongia

Continua la polemica sulla vicenda dell'Ippodromo Capannelle con la replica di Casa Pound al Vice Sindaco di Roma Capitale Frongia

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Casa Pound
“Daniele Frongia attacca CasaPound per la ‘vile strumentalizzazione’ dell’azione dimostrativa di ieri all’alba da parte dei lavoratori dell’indotto dell’Ippodromo delle Capannelle. E dice che l’aver dato fuoco alle balle di fieno sarebbe ‘un atto di irresponsabilità assolutamente ingiustificabile’. Questo signore, nemico giurato della struttura e di chi lavora, fa la morale a noi quando non ha ricevuto i lavoratori in Campidoglio, neanche dopo che un allevatore ha tentato di darsi fuoco”. E’ l’accusa di Mauro Antonini, responsabile del Lazio per CasaPound Italia.
“L’assessore della giunta Raggi dice che non si piegherà a ricatti o minacce. Intanto però – aggiunge Antonini – non riceve le delegazioni, non ascolta le istanze dei lavoratori e non sta facendo niente per evitare che dal primo marzo centinaia di addetti e le loro famiglie finiscano in mezzo a una strada”.
“Frongia dà degli irresponsabili a noi e ai lavoratori che rischiano il posto, parlando di ricatti e minacce. Ebbene – conclude Antonini  – visto che non sta muovendo un dito per salvare Capannelle e l’indotto su scala nazionale che comporta, visto che si gira dall’altra parte quando gli si chiede di sedersi al tavolo della trattativa, chi è l’irresponsabile? Chi è che sta tenendo sotto ricatto tutti i lavoratori della struttura, con un costo del rinnovo della concessione assolutamente folle? Chi è che minaccia il futuro di questi onesti cittadini? L’assessore quindi invece di usare parole a sproposito, si limiti a fare il suo lavoro, iniziando con il ricevere la nostra delegazione.
Anche perché i lavoratori non molleranno, la protesta andrà avanti a oltranza. E noi saremo al loro fianco”.
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