Isola Ecologica, il Comune di Grottaferrata ricorre contro Mibact e Soprintendenza

Il Comune di Grottaferrata ha presentato nei giorni scorsi un ricorso al Tar del Lazio contro il Mibact e la Soprintendenza sull'area di via Senni

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Luciano Andreotti, Sindaco di Grottaferrata

“Le opere di interesse pubblico sono pienamente compatibili coi vincoli paesistici”. Lo dicono la Legge Regionale 24/98 e un parere del 2012 sulla stessa area di Villa Senni

Il Comune di Grottaferrata ha presentato nei giorni scorsi un ricorso al Tar del Lazio contro il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact) e contro la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. Oggetto del contendere l’area di Villa Senni, destinata, secondo i piani del Comune di Grottaferrata, a ospitare la nuova isola ecologica, con progetto definitivo approvato dal Consiglio comunale lo scorso anno e contestuale avvio delle conferenze dei servizi propedeutiche alla realizzazione dell’opera che, secondo cronoprogramma, doveva essere pronta in ventiquattro mesi circa dall’inizio dei lavori. Il ricorso, nello specifico, contesta la legittimità di un parere della Soprintendenza, espresso lo scorso 1 ottobre e volto a impedire proprio la realizzazione nella zona individuata in quanto, a giudizio dei tecnici, sottoposta a vincoli paesistici. Si tratta tuttavia – prosegue il testo del documentato ricorso, argomentato in ben 26 pagine dai legali del Comune di Grottaferrata – di un parere “affetto da molteplici vizi” in primis dal “mero quanto tautologico richiamo alla sussistenza di un vincolo paesaggistico che, tuttavia, non è sufficiente a fondare il diniego. Infatti la legge regionale n. 24 del 6 luglio 1998 prevede espressamente la possibilità di realizzare opere di interesse pubblico (quale è l’isola ecologica ndr) nonostante e in deroga all’esistenza di un vincolo paesaggistico. Nello stesso tempo – proseguono i legali – il parere è frutto di lacune istruttorie che evidenziano come la Soprintendenza non si sia minimamente premurata di verificare lo stato dei luoghi e valutare l’effettivo impatto paesaggistico dell’intervento edilizio-urbanistico prospettato dal Comune di Grottaferrata” che peraltro, già in fase di approvazione del progetto definitivo – va detto – aveva sottolineato come il terreno oggetto della scelta fosse “un’area agricola interclusa aventi scarse o nulle possibilità di utilizzazione ai fini agricoli medesimi”. “In secondo luogo – continua quindi il ricorso – il parere è viziato perché si pone in contrasto con un precedente parere della Soprintendenza archeologica della Regione Lazio relativo alla medesima area e favorevole (con prescrizioni) alla realizzazione in quella stessa area di un parcheggio nodale di interscambio a servizio della stazione ferroviaria”, attestazione risalente al 2012. Sarebbe bastato insomma, in questa sede, rendere un parere favorevole coerente con il precedente e recante al massimo prescrizioni a tutela del paesaggio.

ENTITA’ DEL PROGETTO

Nello specifico il progetto prevede la realizzazione delle seguenti opere: Isola Ecologica: di superficie pari a circa mq 2.200 dotata di tutte quelle strutture/attrezzature necessarie a garantire il corretto funzionamento dello stessa; area di compostaggio di superficie pari a circa 1100 metri quadri, dotata di tutte quelle strutture/attrezzature in conformità alla normativa vigente; aree a verde: la mitigazione ambientale, conseguita mediante la messa a dimora di essenze vegetali, avrà come obiettivo primario quello di rendere gradevole sia il periodo di permanenza nell’isola ecologica, per le operazioni di conferimento, sia l’aspetto complessivo dell’area. In particolare è previsto l’impianto di essenze arboree di schermatura (Populus Nigra, Prunus Laurocesare) e di altre più specificatamente ornamentali (Lavandula, Cercis Siliquastrum, Salix Babylonica, Forsythia Intermedia); viabilità di accesso: L’accesso all’impianto è previsto da Via di vicinale S. Andrea / via di Villa Senni, nelle prossimità della esistente rotatoria di accesso al P.I.P che sarà delimitato da cancelli che garantiranno la sostanziale indipendenza delle singole attività che verranno svolte nel complesso. PIP, Isola ecologia e stazione ferroviaria trasformeranno tutte assieme Villa Senni un polo di forte sviluppo per l’intera città di Grottaferrata.

IL SINDACO ANDREOTTI: RICORSO DOVUTO E NECESSARIO A CORREGGERE SVISTE GRAVI DELLA SOPRINTENDENZA

Il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti è determinato ma anche sereno e fiducioso: ”Con questo ricorso dovuto e necessario a correggere delle gravi sviste della Soprintendenza andiamo a sottolineare non solo un impegno decennale su un progetto che negli ultimi due anni ha visto finalmente una definizione ma una reale attenzione da parte di questa Amministrazione e dei tecnici che operano al suo interno per tutte le norme e tutte le esigenze del territorio. Proprio per questo non è accettabile che dopo anni di dibattiti sulla scelta dell’area per l’isola ecologica, un burocrate esprima un diniego senza avere conoscenza dei luoghi, senza informarsi o capire che l’isola ecologica porterà la percentuale di differenziata del comune di Grottaferrata oltre l’80% rispetto all’attuale 72%. Operando con ciò una scelta di tipo ambientale e a difesa del nostro territorio. Pertanto ci batteremo con tutte le iniziative per far ritornare la Soprintendenza sui suoi passi”. “La nostra idea di isola ecologica così ben descritta nel progetto, infatti – prosegue il sindaco – somiglierà di fatto a un giardino posto all’ingresso della città al quale si unirà un’area artigianale che potrà e dovrà essere il laboratorio del futuro, dello sviluppo professionale e economico per tante famiglie e tanti giovani grottaferratesi oltre che fonte di progresso in una fase assai complessa delle dinamiche sociali e del mondo del lavoro”. “Non crediamo, lo abbiamo sempre detto – conclude il sindaco – , in una amministrazione del territorio a compartimenti stagni. Tutto deve essere coerente e, lo diciamo con chiarezza all’interno del ricorso, l’area di Villa Senni e i molteplici progetti (stazione ferroviaria, attuazione della zona PIP) che la riguardano sono coerenti tanto con il rispetto del territorio e degli abitanti di Grottaferrata, quanto con le prospettive di crescita e modernizzazione di cui necessita”.

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