Italia Viva “A Ciampino trema l’Amministrazione Ballico”

Italia Viva: "Scossa tellurica del 7° grado della scala Mercalli. A Ciampino trema l'Amministrazione guidata da Daniela Ballico"

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Italia Viva Ciampino

“Scossa tellurica del 7° grado della scala Mercalli. A Ciampino trema l’Amministrazione Ballico

Grande imbarazzo politico e istituzionale causato venerdì 27 novembre in Consiglio Comunale dalla maggioranza di governo della città, dal Presidente del Consiglio Comunale e dal primo cittadino.

Un consiglio comunale che, dopo essere iniziato con un’ora di ritardo rispetto alla convocazione “per impegni familiari del Presidente”, come se non fosse stato possibile delegare il vice Presidente all’apertura dei lavori del Consiglio Comunale, prosegue “in allenamento” e con “grandi palleggi di riscaldamento” per prendere tempo e consentire l’arrivo di un consigliere di maggioranza che garantisse, sulle delibere all’ordine del giorno, il voto favorevole di 13 consiglieri comunali contro i 12 di minoranza.

Una maggioranza che è in sofferenza da tempo, vista la posizione del gruppo “Progetto Comune” con i suoi 3 consiglieri comunali in antitesi con le posizioni dell’Amministrazione Comunale.

A corollario di questa “melina” il Sindaco invita il neo nominato Assessore all’Urbanistica Francesco Febbraro a presentarsi al Consiglio Comunale e a presentare gli intendimenti previsti dall’incarico ricevuto con lunga dissertazione sul suo essere cittadino di Ciampino e non romano come asserito sui social. Un giochino da ragazzi per chi, per esperienza e “preparazione” utilizza la dialettica come strumento professionale.

Il consiglio comunale più lungo della gestione Ballico, un consiglio che da Ordinario è divenuto Straordinario per ciò che è successo e per i numerosi colpi di scena.

Ma andiamo con ordine e ricostruiamo quanto accaduto.

Delibera n.63 del 19/10/2020 Ratifica Deliberazione di G.C. n° 110 del 13/10/2020 avente per oggetto “ Variazione al Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022” ( Art.175 comma 4 del D.Lgs n. 267/2000)

Con questa delibera “le variazioni di bilancio” già adottate dalla Giunta Comunale, quale organo esecutivo in via d’urgenza, dovevano essere ratificate dal Consiglio Comunale, a pena di decadenza, entro 60 giorni da tale adozione

L’approvazione della delibera 63 sarebbe servita a legittimare l’approvazione della successiva delibera, la n.70 del 09/11/2020, relativa all’”Assestamento Generale di Bilancio e alla salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2020 ai sensi dell’art. 175 comma 8 e 193 del D.Lgs n. 267/2000” al cui interno veniva inserito il riferimento all’approvazione della delibera 63 che ratificava la delibera n° 110 della giunta comunale.

Entrambe le due delibere in realtà risultano essere del tutto illegittime perché fondate sul presupposto dell’approvazione del rendiconto di gestione 2019 avvenuta con la delibera n° 34 di Consiglio Comunale del 3 agosto 2020, delibera che in realtà è stata annullata dal TAR Lazio grazie al ricorso della nostra consigliera Gabriella Sisti con sentenza del 9 novembre 2020.

Ed ecco qui il primo colpo di scena che avviene nell’ambito della discussione e votazione della delibera 63, dopo due richieste consecutive di sospensione del consiglio comunale entrambe bocciate.
Sale l’ansia tra i consiglieri di maggioranza perchè il 13° consigliere non è ancora arrivato.

Si procede ad una prima votazione della delibera che si conclude in parità con 12 voti favorevoli e 12 contrari, la votazione viene quindi ripetuta, così come previsto dal regolamento comunale, ma anche la seconda votazione si chiude in parità e pertanto la delibera si considera non approvata (così come previsto dal regolamento comunale) e rinviata all’ordine del giorno di un nuovo consiglio comunale da convocare.

La mancata approvazione della delibera di ratifica della “Variazione al Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022” non poteva quindi permettere la discussione della successiva delibera, tanto che, l’assessore Bottacchiari dichiarava il ritiro del secondo punto all’ordine del giorno.

Presa dal panico il Sindaco Daniela Ballico chiede una sospensione del Consiglio Comunale che il Presidente del Consiglio Comunale Massimo Balmas accorda senza procedere alla votazione di tale sospensione così come da regolamento e come era stato fatto nelle “due” volte precedenti al solo scopo di “perdere tempo”.

Dopo la sospensiva l’amministrazione tira fuori il coniglio dal cilindro e prepara un “emendamento tampone” che prevede l’eliminazione dalla delibera in approvazione del riferimento alla ratifica della delibera n°63 (di fatto non avvenuta) e inserisce il riferimento all’art. 42 comma 4 il quale prevede che: “Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo ( e enuncia una serie di articoli) non possono essere adottate in via d’urgenza da altri organi del comune, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.”

Dopo una lunga disquisizione sull’emendamento, anche perché privo del parere indispensabile dei revisori dei conti, l’opposizione tutta, concorde con il gruppo dei “dissidenti” di Progetto Comune, dichiara di non accettare imposizioni e che procederà a chiedere chiarimenti agli organi sovracomunali e pertanto escono dalla discussione scollegandosi dal videoconsiglio.

La maggioranza del Comune di Ciampino imperterrita prosegue il Consiglio Comunale senza l’opposizione ed approva le delibere (su cui si esprimeranno gli Organi Superiori) ma esce con le ossa rotte dopo il consiglio comunale di quest’oggi dopo aver incassato una pessima figuraccia”. Lo rende noto Italia Viva Ciampino.

 

 

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