Italia Viva Civitavecchia “il Traiano non può restare chiuso”

"Noi di Italia Viva Civitavecchia riteniamo che un teatro, come il Comunale Traiano, con 250 posti disponibili possa e debba riaprire"

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ITALIA VIVA CIVITAVECCHIA: IL TRAIANO NON PUÒ RESTARE CHIUSO

Il Teatro Comunale Traiano potrebbe non riaprire. L’anticipazione, arrivata dall’assessore alla Cultura Simona Galizia nei giorni scorsi, ha fatto riferimento a non meglio specificate difficoltà logistiche legate alle limitazioni imposte dalle misure per evitare il rischio di contagio da covid19. Dei circa 800 posti ne risulterebbero circa 250 utilizzabili a causa delle misure anti covid. La difficoltà, a quanto pare, consisterebbe nel fatto che gli abbonamenti sono, in genere, di più dei posti che sarebbero disponibili.

Sorprende che questa anticipazione venga prima dell’incontro con ATCL, che avverrà nei prossimi giorni. ATCL, d’intesa con molte amministrazioni comunali, sta facendo di tutto per portare a termine i cartelloni in corso e per programmare, tenuto conto dei protocolli sanitari, la futura stagione teatrale. In questo sia i comuni che il circuito teatrale sono ampiamente supportati dalla regione Lazio. ATCL riceve un contributo di più di 980.000 euro. La regione ha inoltre stanziato per i teatri, favorendo oltre che quelli pubblici anche quelli privati, considerevoli somme di denaro per rispondere all’emergenza. Hanno riaperto i cinema che, anche se con molte difficoltà iniziali, oggi richiamano il loro pubblico offrendo spettacoli in tutta sicurezza. Rimane difficile comprendere come questo non si possa fare anche per il teatro.

Non staremo a sottolineare l’importanza del Traiano nella vita culturale della nostra città. Il teatro non rimarrebbe chiuso solamente per gli spettacoli del cartellone ma anche per tutte quelle realtà locali, spesso di ottimo livello, che presentano i loro spettacoli su quel prestigioso palcoscenico. Compagnie di teatro, scuole di danza, musicisti si vedrebbero privati di questa possibilità. Per tacere, poi, dei danni, anche economici, che subirebbero tecnici e maestranze, già provati dai molti mesi della chiusura dal marzo di quest’anno.

Noi di Italia Viva riteniamo che un teatro con 250 posti disponibili possa e debba riaprire. I problemi relativi agli abbonamenti potrebbero essere risolti con soluzioni eccezionali, essendo eccezionale la situazione attuale. Ad esempio, non consentendo di fare abbonamenti, ma aprendo solamente con lo sbigliettamento. Accrescendo il numero delle repliche, effettuando gli spettacoli almeno su tre date. Coinvolgendo, nello stilare un nuovo cartellone, le numerose energie e professionalità che la città può offrire in questo settore,  offrendo la possibilità di non pagare il teatro a prezzo fisso ma a percentuale. Insomma, ci sono molte cose che si potrebbero fare per non privare la città del suo teatro.

Nel trovare soluzioni alle emergenze e nel non gettare la spugna alla prime difficoltà si misurano il coraggio e le capacità di un amministratore locale. Il nostro auspicio è che l’assessore alla cultura faccia un passo indietro rispetto al suo intendimento. Che non agisca in solitudine, attanagliata dallo scoramento, ma che, prima di decidere, ascolti tutti quei soggetti che, collaborando, potrebbero scongiurare la chiusura del teatro Traiano”. Lo dichiara Italia Viva Civitavecchia

 

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