Jessica Pesa, modella con la passione del rally si racconta a Meta

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Jessica Pesa - rallista e modella di Albano Laziale
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Jessica Pesa – rallista e modella di Albano Laziale

INTERVISTA – Meta ha incontrato Jessica Pesa, ventenne modella e rallista di Albano Laziale, precisamente della frazione di Pavona, la quale ha partecipato all’edizione 2013 di Miss Italia, aggiudicandosi la fascia di Miss Sportiva Lazio. La giovanissima Jessica coltiva una passione sportiva apparentemente inusuale per una ragazza, quella per i rally, per le corse automobilistiche e per i motori, un mondo che pare attrarre ultimamente sempre più simpatie femminili, sia tra gli appassionati che tra i praticanti. Facciamoci raccontare da Jessica le sue esperienze e questa sua passione. Ancora una volta alla scoperta dei giovani talenti dei Castelli Romani

Jessica, come racconteresti te stessa in quattro parole?

“Lavoro come modella e aiuto mio padre nella gestione del Club di auto sportive che gestisce, il mio tempo libero è tra amiche e con la mia piccola Renault 5 GT Turbo. Come ogni ragazza mi piace ogni tanto andare a ballare, ho tremila trucchi perché mi piace truccare. Come Hobby mi piace correre con le auto e da poco appunto ho iniziato a divertirmi in pista con mio padre che, tra un urlo e l’altro, prova a farmi capire gli errori per migliorare sempre di più”.

Hai partecipato all’edizione 2013 di Miss Italia, vincendo anche la fascia di Miss Sportiva Lazio, che bilancio ti senti di fare e come descriveresti questa tua esperienza?

“L’esperienza di Miss Italia la vorrei descrivere con una sola parola: “Unica”. E’ come se fossi stata in un ampolla di vetro, tutti che erano lì per te, tutte trattate allo stesso modo, soprattutto nella finale nazionale  si avvertiva la magia di un mondo surreale: diventare una possibile Miss Italia. E’ bello viverlo anche se il gioco può durare solo un attimo, ma soprattutto ti rendi conto che Miss Italia non è poi così lontana da te, perché la stessa che ha vinto il Titolo, un giorno prima, un’ora prima era lì con te a parlare, a prepararsi insieme a te e quasi dai per scontato che non sarà Miss Italia, perché la vedi una ragazza alla mano e una ragazza semplicissima.  Sono contenta che a rappresentarci sia Giulia Arena, bella e non solo”.

Intendi continuare la carriera nel mondo dello spettacolo o della moda?

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Jessica Pesa – sfilata

“Perché no, Miss Italia mi ha permesso di farmi conoscere ed ora lavoro come modella per una grande agenzia di moda di Roma”.

Come è nata in te la volontà di partecipare a Miss Italia?

“Una volontà nata spontaneamente per mio volere e per volere delle persone che mi vogliono bene, che hanno visto in me un potenziale a cui neanche io credevo”.

Avevi già partecipato ad altri concorsi di bellezza in passato?

“Si, un concorso di bellezza nei Castelli Romani: “Miss Borgo” in cui ho vinto la fascia di Miss Eleganza”.

Hai vinto la fascia di Miss Sportiva Lazio, che rapporto hai con lo sport e che valore ha per te praticarlo?

“Lo sport ora come ora lo metto al 3° posto nella mia vita, dopo la famiglia e le amiche. E’ importantissimo è una delle poche cose a cui mi appiglio quando  ho un periodo di sconforto, ha la capacità di farmi cambiare umore, di vedere le cose con occhi diversi. Qualsiasi sport non ti tradisce mai, ti aiuta sempre nella vita e quando si ha una passione bisogna tenersela stretta e difenderla”.

Sei una appassionata di Rally, come nasce in te questo interesse?

“Il mondo del Rally è un mondo che mi ha sempre affascinato sono appassionata delle auto sportive, delle corse in generale ma il Rally è una guida molto più aggressiva, forse mi piace per questo”.

Il mondo dei motori generalmente è visto come una realtà prettamente maschile, come ti sei avvicinata tu a questo ambiente e cosa ti ha affascinato di più?

“Il mondo dei motori è vero, è prettamente maschile ma essendoci cresciuta mi trovo molto più a mio agio tra le auto in un circuito che in un qualsiasi altro posto. Secondo me non bisogna neanche fare distinzioni tra uomo e donna, lì si mette in gioco se stessi e questa passione o ce l’hai o non ce l’hai, non esiste uomo o donna, esistono soltanto i “appassionati folli”. Ciò che mi affascina? L’adrenalina che si percepisce nei piloti al momento in cui entrano nella loro vettura, gli sguardi fissi,  concentrati, quella carica contagiosa prima di iniziare una gara”.

Come definiresti i Rally per chi non li conoscesse?

“Un mix di  gare a tempo su strade: sterrate e/o asfaltate. Il rischio è altissimo, sono gare che hanno ostacoli naturali, si corre in città, tra le montagne, di notte, di giorno, strade chiuse al traffico per l’occasione. Non è come nei circuiti nei quali le piste sono state create appositamente per le auto da corsa e per essere percorse ad alte velocità, bensì  sono strade pubbliche in cui le auto da corsa e i piloti, devono adattarsi  al tratto stradale da percorrere”.

Ti sentiresti di suggerire ad una tua coetanea di avvicinarsi al mondo dei motori e delle corse?  Perché?

“Si, come spettatrice. Non come hobby, come pilota. Perché è una cosa che deve nascere e crescere da sola. Con la velocità non si gioca, dal momento in cui decidi di rischiare devi farlo per te stessa e perché lo vuoi e lo hai cercato tu. In questo mondo vieni ripagata dalle emozioni che provi nel rischiare e se rischi solo perché te lo dice qualcun altro non c’è gusto e arriva il momento in cui qualcuno si fa male”.

Che progetti hai per il tuo immediato futuro?

“Crescere, imparare, e mettermi in gioco sempre di più … è questa l’età giusta!”.

Hai un sogno nel cassetto verso la cui realizzazione vorresti impegnarti a medio e lungo termine?

“Beh si, mi piacerebbe organizzare eventi sportivi, mi piacerebbe anche presentare o gestire un programma per tutti gli appassionati della velocità … ma chissà, vedremo cosa riuscirò a realizzare in futuro”.

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