Judo Frascati, Mascherucci e Lepore al mondiale Master

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Mascherucci e Lepore
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Mascherucci e Lepore

Un grandissimo appuntamento, non certo roba da tutti i giorni. Roberto Mascherucci e Alessio Lepore, frascatani doc da tempo tesserati con l’Asd Judo Energon Esco Frascati, sono pronti per volare negli Stati Uniti ed esattamente a Miami per disputare il campionato del mondo Master. I due atleti del club tuscolano ci arrivano con tanta carica: mercoledì prossimo prenderanno l’aereo che li porterà a Miami, poi venerdì sarà tempo di gara per Alessio (categoria M3 dei 73 chilogrammi) e il giorno dopo toccherà a Roberto (M4 dei 73 chili). Mascherucci, classe 1971, è reduce da uno storico “tris” di campionati italiani di categoria conquistati circa un mese fa. «Quell’impresa mi ha sicuramente regalato tanta fiducia e al tempo stesso anche una responsabilità notevole – dice il judoka – La preparazione a questo mondiale è andata molto bene, non ho rimediato nessun “dolore aggiuntivo” e le sensazioni sono sicuramente positive. Per me sarà il primo mondiale e indubbiamente un po’ di emozione mista anche a qualche timore c’è: quando qualche atleta dice di non provare grandi “emozioni” quando affronta un evento di questo tipo, dice una bugia. Obiettivo? Per dirla con un gergo tutto mio “vado per fare male”» sorride Mascherucci. Sensazioni simili per Lepore, classe 1974, che per motivi personali ha dovuto saltare l’ultima prova del campionato italiano Master, ma si è comunque allenato con costanza e impegno in vista di quello che anche per lui sarà il primo mondiale. «Ho iniziato a pensarci in questi giorni anche mentre ero a casa, una sensazione particolare – racconta Lepore – Sia io che Roberto ci siamo allenati tanto, anche nei giorni di festa in quest’ultimo periodo. Ora stiamo “alleggerendo” un po’ i carichi per arrivare brillanti all’appuntamento di Miami. Per quanto riguarda il mio obiettivo personale, non vado negli Stati Uniti per fare una gita: sappiamo bene che il livello italiano è una cosa e quello internazionale è un’altra, ma tirerò fuori tutta la cattiveria agonistica di cui dispongo e cercherò di dare battaglia sul tatami».

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