La 10ª Serata Europea il 25 giugno a Marino

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Locandina 10° serata Europea a Marino
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Locandina 10° serata Europea a Marino

La 10ª Serata Europea, dedicata alla Rassegna d’Arte “Il mondo nelle mie mani”, patrocinata dal Comune di Marino, si svolgerà nella cornice della prestigiosa Sala Lepanto sabato 25 giugno alle ore 17,30. La collettiva sarà una vetrina dei lavori presentati durante l’anno dai soci-artisti, che saranno esposti per tutta la durata della manifestazione. Verranno lette alcune poesie di Domenico Ubaldi tratte dal suo libro Un po’ al di fuori….un po’ al di sopra con accompagnamento musicale curato dal Maestro Mario Alberti (chitarra e flauti) che chiuderà la serata con arie tratte dal suo repertorio insieme alla flautista Martina Nasini.

«Con questo evento desideriamo festeggiare altresì, il decennale di attività della nostra associazione che venne presentata il 14 dicembre 2006 in occasione del convegno, tenutosi a Frattocchie, incentrato sui temi socio-culturali dei Comuni Europei, presieduto dal Segretario Generale dell’A.I.C.C.R.E Lazio dott. Gabriele Panizzi; in quella sede venne esposto il nostro progetto Una finestra sull’Europa. – spiega Eliana Rossi presidente dell’associazione Per l’Europa dei Comuni – Un progetto che si è rivelato ricchissimo di eventi, convegni, concerti di musica celtica, medievale a cura del Maestro Mario Alberti; rassegne teatrali a cura del regista Mario D’Ottavi; presentazione dei libri e serate in cui si sono recitate poesie con accompagnamento musicale. In questi dieci anni l’Associazione culturale Per l’Europa dei Comuni si è prodigata anche per le serate di solidarietà sociale, organizzando spettacoli e concerti.

Lo spirito di amicizia che contraddistingue l’Associazione culturale Per l’Europa dei Comuni, ha reso possibile l’incontro con l’Istituto Tevere Pro Dialogo, la comunità dei Turchi a Roma, con l’associazione Forum Terzo Millennio e con loro si sono potute organizzare Le Cene dell’Amicizia , Gli Incontri della fratellanza dei Popoli e condividere insieme il Ramadan.

Inoltre, non sono mancate collaborazioni con le associazioni locali quali: Lo Storico Cantiere con il quale lo scorso maggio abbiamo partecipato alla Festa Un giorno con gli Angeli in occasione del Giubileo della Misericordia e con il quartiere Vascarelle nelle varie edizioni della Festa di San Giuseppe.

Dallo scorso anno – continua Eliana Rossi – si è deciso di intraprendere un percorso nuovo, insieme agli artisti, per tale motivo si è inaugurata la 1ª Edizione della Rassegna d’Arte Il mondo nelle mie mani, con la quale si vuole intendere la sensibilità dell’artista, che lo conduce ad osservare i particolari del mondo che lo circonda, sconosciuti alla maggior parte delle persone e, questa sua visione, viene trasposta, plasmata mediante la sua tecnica, nelle sue opere.

Creatività che si manifesta non solo nella pittura, ma anche nella fotografia, nella realizzazione di opere di scultura, nella creazione di un testo letterario, poetico, in un passo di danza o un componimento musicale.

L’intento della rassegna, alla quale hanno aderito i pittori: Rosangela Sali, Debora Cetroni, Mario Franceschini, Adele Giuliani; gli scultori lignei: Mario Verolini, Domenico Ubaldi; l’archeologa Raffaella Di Vincenzo e il Maestro Mario Alberti – con la sua conferenza didattica sulle origini della musica e della danza – è quello di offrire ai nostri artisti uno spazio espositivo, per poter ammirare la loro arte.

Si chiude quest’anno il progetto Una finestra sull’Europa e abbiamo già predisposto il prossimo che sarà In cammino verso l’Europa».

Il Maestro Mario Alberti, compositore, musicista marinese, da sempre ha dedicato la sua vita alla musica. Specializzato in musica antica, la sua carriera è tracciata non solo di prestigiose collaborazioni, tanto per citarne alcune come I Flachibo o Il banco del Mutuo Soccorso, si distingue per una discografia che spazia dalla musica antica a quella latino americana, secondo una propria visione. Ricordiamo alcuni successi: Latiterraneo nel 2000, Suonate Barocche del 2002, Danza Antica del 2006, Francesco che sarà Santo del 2010, opera composta per la Filarmonica Ugolini di Marino Laziale in provincia di Roma, fino ad arrivare a I Templari del 2012.

Ad oggi, Presidente dell’Associazione La Terzina, oltre ad essere un affermato concertista, cura diverse conferenze che spaziano dalla musica alla danza ed è docente di musica presso alcune scuole italiane.

Martina Nasini studia i flauti da diversi anni, collabora con il Maestro Mario Alberti in alcune manifestazioni culturali, il cui protagonista è il flauto.

Mario Verolini che ha intitolato la sua personale Una vita per il legno, nasce a Marino (RM), classe ’46, frequenta l’Istituto d’Arte “Paolo Mercuri” nella stessa città, per un breve periodo. Qui, sotto la guida dei professori Amedei e Boroncini, apprende i primi rudimenti della lavorazione del legno.

Ormai adulto, i consigli e la tenacia lo conducono a perfezionarsi nell’arte dell’ebanisteria, in cui diventa un esperto molto apprezzato, per poi essere promosso alla direzione tecnica della “Wood Style” (industria della lavorazione del legno).

Di tanto in tanto sente il bisogno di fare qualcosa che sia al di fuori della routine del lavoro, ed è così che negli anni Novanta, inizia a scolpire a ritmo incessante con un susseguirsi di mostre, tanto da essere notato dai dirigenti dell’ICE (Istituto per il Commercio Estero), che gli propongono di portare i suoi bassorilievi a Beirut in Libano, per rappresentare il lavoro artigianale italiano.

Debora Cetroni, il cui titolo della personale è Percorsi, nasce a Marino (RM) nel 1974. La sua passione innata per il colore la porta a frequentare l’Istituto d’Arte Paolo Mercuri nella sezione arredamento, più tardi si diploma in ragioneria e perito commerciale, ma lo stimolo creativo non la lascia e si perfeziona nel 1995, conseguendo il diploma di illustratore grafico presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma.

Seguendo la sua vena artistica, frequenta numerosi corsi di specializzazione in: decorazione, tromp l’oeil, restauri, dorature, scenografia teatrale e cinematografica, disegno dal vero, decori su porcellana con ingobbi a terzo fuoco. La competenza acquisita le permette di lavorare e cimentarsi con più tecniche in vari settori.

Mario Franceschini espone le sue opere con il titolo Dentro il colore; nasce a Avezzano (AQ) il 19 aprile 1954, vive e opera a Marino (RM). Pittore autodidatta cominciò ad esporre le proprie opere già all’età di 14 anni e nel 1974 proprio ad Anagni si tenne la sua prima mostra personale.

Le opere di quegli anni, ispirate alla natura e alle problematiche sociali riscossero un immediato successo fino ad arrivare al 1976 con un’altra mostra personale a L’Aquila presso gli spazi espositivi dell’Azienda Autonoma per il Turismo.

Sono questi gli anni in cui l’intensificarsi dei contatti e la maturazione attraverso le esperienze vedono Franceschini alla ricerca di nuove forme e, negli anni a seguire, numerose sono le manifestazioni culturali in Italia che espongono i suoi lavori.

Domenico Ubaldi, la cui personale s’intitola Il colore sospiro dell’anima, nasce in un piccolo paese, Civitella D’Agliano, nel viterbese. Figlio di poveri braccianti agricoli che coltivavano solo “fame” ha potuto frequentare la scuola media e il liceo classico grazie a una “borsa di studio”. Dopo il diploma si è laureato in Lettere moderne all’Università di Urbino.

In un secondo momento ha conseguito la Laurea in Teologia presso l’Università Lateranense. Questo innesto della “marza” teologico-umanistico sul “selvatico” rurale ha caratterizzato la sua identità di uomo semplice e essenziale nei gusti e nei comportamenti, complesso nel pensiero critico-speculativo. Per trentacinque anni ha insegnato in numerose scuole dei Castelli Romani. Oggi è felicemente pensionato.

Da sempre ha nutrito grande interesse per il legno; già durante il periodo della scuola media ha realizzato interessanti lavori in traforo che ancora oggi conserva a scuola. Circa vent’anni fa, influenzato da un amico collega di Educazione Artistica, ottimo scultore, ha preso in mano sgorbie e scalpelli, orientando il suo interesse nel rappresentare: abbazie, vecchi castelli, animali e volti femminili.

Da sei anni è iscritto all’associazione Pegaso di Genzano, ove ha frequentato e segue tutt’ora corsi di pittura, caratterizzandosi per una linea espressionistica-metafisica.

Ha partecipato a numerose mostre collettive con la scuola Pegaso in quasi tutti i palazzi storici dei Castelli Romani. Ha ottenuto un gradito riconoscimento in forma ufficiale dalla Provincia di Roma. Da sempre ha inseguito se stesso per capire chi fosse veramente.

È convinto di non essere nessuno ma, nel momento in cui riesce a regalare un’emozione attraverso i suoi lavori, si sente qualcuno e ne è felice.

È uno scultore bonsai, un pittore bonsai ma animato da una grande passione che non gli ha fatto mai dormire sonni tranquilli; è innamorato delle piccole cose, quelle che non fanno molto “rumore”.

Adele Giuliani espone le sue opere dal titolo Senza titolo è nata a Roma il 10 agosto1959. Ha frequentato il liceo linguistico seguito da un percorso di lingua inglese della durata di 6 anni in una scuola privata; ha frequentato la facoltà di Lettere e conseguito un Diploma di Puericultura con tirocinio in un orfanotrofio e a diretto contatto con i bambini diversamente abili e non.

Ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza in un paesino dell’Abruzzo, Schiavi d’Abruzzo, in provincia di Chieti. Una piccola oasi immersa nella natura, una natura ancora semplice, pura, incontaminata, dove il rapporto con l’uomo è ancora possibile e dove il tuo “io” riesce ancora a parlarti.

“È un patrimonio immenso che ho dentro e che resterà per sempre un’impronta indelebile nella mia anima – afferma Adele Giuliani -, un’anima che proteggo e preservo tenacemente con molta cura da qualsiasi contaminazione esterna. Non mi lascio travolgere dal rumore del mondo che è fuori di me, non voglio perdermi ma essere sempre presente a me stessa. Ho bisogno che il mio pensiero sia sempre attivo, che lavori su se stesso e che abbia come fine l’insaziabile e l’instancabile ricerca della verità”.

Da alcuni anni è iscritta all’associazione Ostrakon di Genzano. Ha partecipato ad alcune mostre collettive nei Castelli Romani.

Raffaella Di Vincenzo ha presentato il suo libro Il pasto frugale. La valenza socio-politica del cibo a Roma fra Repubblica e Impero – NullaDie Editrice, è nata a Roma dove vive e lavora. Si è laureata nel 1997, discutendo una tesi sperimentale sul contesto storico-religioso della grotta di santa Maria d’Agnano a Ostuni; importante sito pugliese nel quale è stato rinvenuto uno dei primi scheletri femminili di homo sapiens sapiens (Delia).

Archeologa sul campo, dimostra uno spiccato interesse per la storia locale, l’araldica e la divulgazione del patrimonio culturale ed enogastronomico di Roma e del Lazio. Dopo una prima esperienza come “cultore della materia” presso la cattedra di metodologia e tecnica dell’indagine archeologica dell’Università di Roma “Tor Vergata”, decide di dedicarsi esclusivamente alle indagini di scavo, collaborando con diverse Soprintendenze archeologiche regionali (Napoli e Caserta, Roma, Lazio, Siena e Catania).

Questa esperienza, fra le più significative della sua formazione professionale, le permette di entrare in contatto ed approfondire numerosi contesti di notevole interesse: la necropoli della città di Nola (CE), con rinvenimenti risalenti indietro nel tempi fino ad epoca orientalizzante ed ora conservati nel museo archeologico; un santuario sannita con altari votivi scavati nel terreno presso Cassino; resti protostorici relativi a tracce di capanne presso Afragola (NA); una fornace per metalli di epoca medievale vicino a Siena; tracce delle abitazioni del V secolo a.C. presso la colonia magno greca di Giardini di Naxos (Taormina) e numerosi contesti di epoca romana pertinenti a necropoli, ville suburbane, impianti agricoli e strade.

Collaboratrice dal 2010 delle riviste on line Instoria e Archeomedia, pubblica contributi scientifici, articoli e materiale didattico. Nel 2014 fonda, insieme a un gruppo di professionisti, l’Associazione culturale La bottega del Verrocchio, facendosi promotrice di eventi culturali con particolare attenzione alla storia dell’arte antica e alla gastronomia storica.

Oltre al saggio presentato: Il Pasto frugale. La valenza socio-politica del cibo a Roma fra Repubblica e Impero,l’autrice ha in corso di stampa lo studio monografico: L’evoluzione urbanistica del centro storico di Monte Compatri fra X e XIX secolo. I portali in Sperone, un particolare architettonico, editore Controluce.

Fra i suoi progetti futuri una collana di saggi di breve respiro su argomenti di storia antica collegabili alla realtà attuale, in collaborazione con la casa editrice NullaDie. Un altro studio monografico dal titolo Labico, Colonna, la torre e il castello. Storia di un borgo alle porte di Roma dalle origini al Medievo, è in corso di revisione editoriale presso la casa editrice Controluce.

Alla fine della serata verrà offerto un gradevole buffet.

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