La Cogianco Futsal verso l’addio alla città di Genzano

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Pala Cesaroni Genzano
Pala Cesaroni di Genzano (Foto Paola Libralato)
Pala Cesaroni Genzano
Pala Cesaroni di Genzano (Foto Paola Libralato)

Proprio quando, dopo la riorganizzazione societaria, con difficoltà ma con la stessa determinazione di sempre la Cogianco si preparava ad iscrivere la squadra alla massima categoria, una nuova tegola è caduta sulla società, minandone in maniera definitiva il morale e la voglia di investire per l’attività sportiva di Genzano.

Questa volta il problema, creato ad arte da persone che ricoprono ruoli nella nostra stessa società e nella struttura del Pala Cesaroni, ha vanificato gli sforzi profusi negli anni dalla società Cogianco e dalla famiglia Giannini, per rendere l’impianto di Genzano il “gioiello” che ora è riconosciuto in ambito nazionale.

A fare il punto della situazione è il Direttore Generale Antonio Ruggeri:
“Negli ultimi giorni – dice – si sono verificati episodi che hanno palesato un’ostilità ingiustificabile nei confronti della nostra società e delle persone che la tengono in vita da parte del Comune di Genzano, alimentata da personaggi che non meritano menzione, che si è concretizzata in veri e propri attacchi personali nei nostri confronti”.

Come si ripercuote tutto questo sul PalaCesaroni?
“Nel corso degli anni – spiega Ruggeri – abbiamo investito nel palazzetto somme a dir poco considerevoli, portandolo a livelli di eccellenza nazionali certificati e risollevandolo dallo stato di totale incuria ed abbandono in cui le precedenti amministrazioni lo avevano lasciato finire. Il Comune utilizza il PalaCesaroni, per manifestazioni di vario tipo, grazie esclusivamente all’agibilità “regalata” alla struttura dagli interventi realizzati dalla Cogianco.

Abbiamo un elenco lunghissimo di opere eseguite a nostre spese senza le quali il palazzetto non sarebbe fruibile dal pubblico e ad oggi – prosegue il Direttore – con i precedenti elencati, ci troviamo di fronte all’assurda situazione di veder messa in dubbio la nostra presenza al PalaCesaroni a causa del comportamento di persone a noi vicine, che hanno minato i rapporti con l’Assessore allo Sport Patrizia Mancini, in una cittadina dove le società sportive di alto livello stanno sparendo o si spostano altrove e vi assicuro che fare una scelta del genere, sradicarsi dal territorio dopo aver investito risorse ed energie in un progetto che è anche sociale, è una sconfitta pesante.  Non ci vuole molto per capire che l’attività sportiva, soprattutto a livello giovanile, è qualcosa cui non vanno tolte risorse ma su cui bisogna investire perché va a toccare direttamente l’ambito sociale. Una generazione di bambini e ragazzi cui è negata la possibilità di fare sport in modo sano e con elevati standard qualitativi, oltre che in maniera totalmente gratuita come abbiamo fatto fino ad ora, è una generazione che crescerà con un gap formativo che sarà evidente tra pochi anni ed attualmente, ci vediamo costretti a spiegare alle famiglie che purtroppo non siamo più nella possibilità di offrire l’attività sportiva gratuita per i loro figli ed a dirla tutta, non possiamo garantire proprio nessuna attività”.

Il problema dell’impianto è quindi di vitale importanza visto anche il livello cui la Cogianco ha portato il Pala Cesaroni e le ripercussioni non si limiterebbero al solo settore giovanile, ma sarebbero riflesse inevitabilmente anche sulla stessa partecipazione della Cogianco Genzano al massimo campionato di Calcio a 5:

“Abbiamo sufficienti motivi per pensare che la nostra presenza, i nostri sforzi, le persone che compongono la nostra società, non siano gradite al Pala Cesaroni. Ad oggi quindi, non ci sono più i presupposti per investire nello sport di alto livello qui a Genzano, che si parli di un campionato di Serie A come di un settore giovanile. Nostro malgrado ci vediamo costretti a prendere la strada che fino a ieri abbiamo cercato con tutte le nostre forze di evitare perché dopo tutti gli sforzi descritti, viene messa in dubbio la nostra permanenza nel palazzetto. Una strada che purtroppo, chi più chi meno, tutte le società sportive di livello nazionale, che erano un vanto per Genzano (il calcio e la pallavolo su tutte oltre a noi), stanno via via prendendo”.

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