La Federazione di Hong Kong al Fenscing Training Camp di scherma

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Paolo Molinari
Paolo Molinari Presidente del Frascati Scherma
Paolo Molinari
Paolo Molinari Presidente del Frascati Scherma

SPORT – Successi in pedana, ma non solo. Come tutte le società che vogliono essere grandi, il Frascati Scherma cura i dettagli e sta potenziando un’idea molto interessante, nata due anni fa. Si tratta del “Fencing Training Camp”, un progetto internazionale che dà la possibilità ad atleti di altre nazioni di partecipare a stage di allenamento presso la palestra “Simoncelli”, con i maestri del Frascati scherma e assieme agli atleti della società tuscolana. «L’idea sta riscontrando un successo straordinario – dice il presidente del club Paolo Molinari – avendo avuto nel corso del tempo richieste da atleti provenienti da Messico, Australia, Argentina, Brasile, Ungheria, Repubblica Ceca, Spagna e Inghilterra. Ma nelle ultime settimane c’è stato un ulteriore segnale di apprezzamento proveniente dalla Federazione di Honk Hong con cui abbiamo stretto un’intesa ufficiale: i loro atleti, dunque, potranno allenarsi da noi in occasione delle gare internazionali che si disputano in Europa. Questo ci spinge a lavorare ancor di più e a valorizzare il “Fencing Training Camp”». Ma il Frascati Scherma non si limita a questo. «Nell’ambito della formazione e della ricerca scientifica – spiega Molinari – abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il preside della facoltà di Scienze Motorie di Roma Tor Vergata Antonio Lombardo (al termine di un incontro al quale erano presenti anche la dottoressa Francesca Neroni e il professor Stefano D’Ottavio, ndr) per un progetto di ricerca scientifica applicata alla scherma. In sostanza l’università metterà a disposizione strumenti e metodologie per analizzare le performance degli atleti e capire come migliorarle. Il progetto sarà esecutivo entro la fine del 2014». Sempre nell’ambito della formazione dei propri maestri, il Frascati Scherma ha ospitato un corso di formazione condotto dalla psicologa e psicoterapeuta Odette Misasi sul tema della “Cultura dell’alibi” e altri appuntamenti di questo tipo sono già in programma.

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