La pista ciclabile Tuscolana, inutile e di ciclisti neanche l’ombra

Articolo frutto di un'inchiesta sulla pista ciclabile di via Tuscolana di Alex Vlad, uno studente del liceo Edoardo Amaldi di Roma Capitale

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Liceo Amaldi Tor Bella Monaca

Questo è ciò che raccontano i dati emersi da 320 interviste, svolte da un gruppo di studenti dell’ I.I.S. E.Amaldi. Un fallimento costato ben 685 mila euro a fronte di un preventivo di circa 350 mila euro. 2,2 Km di ciclabile che percorrono la Tuscolana in entrambi i sensi riducendo le carreggiate. La pista recentemente inaugurata, che si estende dalla fermata di Porta Furba (Metro A) fino alla piazza di Cinecittà, ha già sollevato diversi malcontenti da parte dei cittadini. La percezione degli intervistati è che la pista non abbia portato alcun beneficio dal punto di vista della mobilità. I primi colpiti sono gli automobilisti a causa del restringimento delle carreggiate. Anche i commercianti rivelano di avere difficoltà a ricevere le consegne dei rifornimenti, ostacolati dalla pista che si trova tra il marciapiede e la carreggiata interna della Tuscolana. Quello che fa più meraviglia è che la ciclabile sia vuota, oltre al danno pure la beffa! Dalle interviste emerge che il percorso sia utilizzato davvero poco dai ciclisti, i quali affermano che la pista sia mal collegata e che la bicicletta non rappresenti ancora una valida alternativa per spostarsi. La pista poco frequentata dai ciclisti sembra così esser diventata il prolungamento del marciapiede, non è raro trovare pedoni che la usano per fare passeggiate. Opere di questo genere creano soltanto disagi in una città come Roma, che ancora non ha una cultura della bicicletta forte come le altre capitali europee. Tuttavia quasi la totalità degli intervistati (85,6%) è favorevole alle piste ciclabili. Piste che se “ben fatte” potrebbero anche aiutare in modo concreto lo sviluppo della mobilità verde.

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Si preferisce molto spesso l’auto come mezzo di spostamento anche perché la rilevanza che viene data a quest’ultima a livello mediatico è maggiore. Dall’interviste è emerso che tra le più grandi ragioni per cui viene scelto un mezzo di trasporto ci sono la sicurezza e la convenienza: parametri perfettamente ricoperti dalla bicicletta.

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Un grande ostacolo all’utilizzo della ciclabile sulla Tuscolana è presentato anche dalla sosta di automobili sui traversanti oppure direttamente dentro la pista, nei tratti dove essa non è coperta dai cordoli.

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via Tuscolana

 

 

 

 

 

 

 

 

Più del 70% degli intervistati afferma di non usare bicicletta come mezzo di trasporto, pur riconoscendone i benefici dal punto di vista della salute e della sostenibilità.

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Per rendere più efficiente una pista del genere va rivisto assolutamente il collegamento con altre ciclabili in modo da creare una vera e propria rete alternativa di trasporto. Per ottenere risultati nel concreto è necessaria maggiore consapevolezza ed educazione nei confronti della bicicletta. Risulterebbe di grande impatto un impegno da parte delle Istituzioni, e in primis della Scuola, nel diffondere la cultura della bicicletta in una città come Roma, dove l’auto rappresenta ancora la sola e unica soluzione per lo spostamento urbano.

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K. S.

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