La protesta degli studenti ai Castelli, una generazione in movimento

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Liceo Classico Ugo Foscolo di Albano Laziale
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Liceo Classico Ugo Foscolo di Albano Laziale

È legittima la protesta dei licei dei Castelli? Legittimi i sit-in, le ore di attesa, i tumulti, soltanto per il freddo eccessivo? Intanto, non c’è solo il freddo. A causa di questo, licei come il James Joyce e il Vito Volterra hanno avuto seri problemi idrici e sono stati chiusi. Con il pretesto del freddo il proposito è sorto di guidare una manifestazione a Roma, denunciando i problemi delle scuole. Il freddo, insomma, per molti studenti, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, quella scintilla legale che serviva ad accendere la fiamma di una protesta non oziosa, non fatta “tanto per perdere tempo”, ma vera e costruttiva, basata su principi legali. Sono lontani i tempi delle grandi proteste di massa, dell’attivismo per i diritti da parte dei liceali, e questa protesta non è certo paragonabile a quei tempi. Eppure, nel suo piccolo, anch’essa si batte per un diritto, quasi insignificante come è lo stare a scuola in modo vivibile, eppur fondamentale  ed anche, quel che più conta, forse mai prima pienamente riconosciuto. Perchè l’attenzione alle tubature, al Joyce o al Volterra, non sarà certo mai più la stessa. E nel Foscolo più spesso ci si accerterà di misurare con un termometro l’ambiente. Si parla di generazioni che devono rimboccarsi le maniche, mettersi in moto: ecco un ottimo esempio di protesta costruttiva, non sterile, lanciata da una generazione che forse non ne aveva mai fatte. Staremo a vedere se tutto si realizzerà; per ora, ai giovani resta l’aver goduto molto in piccolo, ma intensamente, dell’entusiasmo del cambiamento.

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