La Regione ha revocato l’accreditamento al San Raffaele di Rocca di Papa

I lavoratori non possono pagare le responsabilità di chi ha diretto il San Raffaele durante la pandemia,, sostengono i consiglieri di maggioranza a Rocca di Papa

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Il San Raffaele di Rocca di Papa

“Come già noto, il Presidente della Regione Lazio ha sospeso l’autorizzazione all’esercizio del San Raffaele e contestualmente ha anche revocato l’accreditamento istituzionale all’unica struttura convenzionata sul territorio di Rocca di Papa. Questo mette a rischio il futuro del “San Raffaele”, con gravissime ripercussioni non solo per il nostro contesto comunale, ma anche per tutta l’area dei Castelli Romani.

I lavoratori e il territorio non possono subire le conseguenze degli errori di coloro che hanno “gestito” la struttura durante il periodo di emergenza sanitaria.

Condividendo e rimarcando con forza quanto già espresso in mattinata dalla Vicesindaco Veronica Cimino, come Consiglieri Comunali, rivolgendoci con determinazione al Presidente Zingaretti, che la struttura deve essere mantenuta e potenziata. In caso contrario, la Regione dovrebbe trovare alternative valide, come la conversione in struttura pubblica. In questo modo, si potrebbero addirittura aumentare le prestazioni erogate, mantenendo al contempo i livelli occupazionali.

Inoltre, è nostra intenzione proporre al prossimo Consiglio Comunale una mozione contro la revoca dell’accreditamento del San Raffaele, lanciando un chiaro messaggio politico a tutti i livelli – soprattutto sovracomunali – auspicando la più ampia condivisione dell’atto da parte di tutte le forze politiche”. Lo dichiarano in una nota i Consiglieri Comunali di maggioranza

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