La storia di Borgosesia, il vero modello italiano

Il Prof. Luca Andreassi in Zona Mista racconta la storia di come la città piemontese di Borgosesia abbia affrontato il Covid

0
320
test_seriologico
test seriologico

Borgosesia è in Italia. Premessa doverosa, considerando la storia che sto per raccontarvi.

Nello scorso fine settimana a Borgosesia tutti (TUTTI) i cittadini maggiorenni (10.863) si sono ordinatamente messi in fila, suddivisi in fasce orarie, in due palazzetti dello sport e sono stati, gratuitamente, sottoposti a test sierologico.

Nessuna fila, nessun tempo di attesa grazie ad un tessuto associazionistico straordinario, che ha saputo gestire il tutto in modo impeccabile

Nel giro di 3 minuti il responso: se si è contratto il Covid-19 sviluppando gli anticorpi o se invece non si è mai stati contagiati. E nel caso l’infezione risultasse recente, immediatamente il personale ASL ha effettuato il tampone.

L’esito? Quasi immediato. Grazie ai nuovi macchinari donati all’Ospedale di Vercelli dall’imprenditore Loro Piana, finanziatore di tutto questo studio epidemiologico.

Sono 204 i cittadini ai quali è stata certificata la presenza di anticorpi. Tutti, come detto, sono stati sottoposti al tampone inviato ai laboratori della Asl. I positivi al COVID 19, tutti asintomatici, prontamente posti in quarantena e messi sotto osservazione, sono risultati 16.

E, tra quanti hanno scoperto di aver superato il COVID19 senza essersene accorti, c’è già chi si è messo a disposizione per andare a incrementare, con la propria donazione, la futura Banca del Plasma Iperimmune.

Borgosesia dimostra che un’altra Italia è possibile.

Un’Italia in cui si riesce ad attuare un’eccezionale campagna di prevenzione. Un’Italia che mette insieme il mondo dell’Associazionismo con Croce Rossa e Protezione Civile ma soprattutto con la Fondazione Valsesia, promotrice dell’iniziativa, con l’imprenditoria privata, la famiglia di Pier Luigi Loro Piana, con la ASL e con l’Università del Piemonte Orientale che ha messo a punto il protocollo dei test. Il tutto naturalmente coordinato dall’Amministrazione comunale.

Un’Italia in cui pubblico e privato, cittadini e politica, associazionismo e sanità vanno non solo d’accordo ma si esaltano nel reciproco sostegno consentendo di raggiungere alla comunità benefici che stanno andando ben al di là rispetto alle aspettative della vigilia.

Questo è il modello Italia che vogliamo. Questo il modello di cui essere orgogliosi.

Print Friendly, PDF & Email