L’Assessore Bernoni difende il Consultorio Giovani di Genzano

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Emiliano Bernoni
Emiliano Bernoni assessore politiche sociali di Genzano

Stop ai tagli, ai trasferimenti, alla chiusura incontrollata dei servizi essenziali ai cittadini: questa la posizione del Comune di Genzano, emersa giovedì scorso nel corso dell’assemblea convocata dagli operatori del Consultorio giovani di Genzano che al momento rischia di essere trasferito ad Ariccia. “Il problema della sanità di oggi – ha detto l’Assessore Emiliano Bernoni – in realtà  nasce da ieri, da quando con la legge 92 del 1993 le Usl si sono trasformate in Asl, quindi non più unità ma aziende sanitarie, e l’utente in cliente. Questo è intollerabile – ha proseguito l’Assessore – perché la sanità non può produrre solo bilanci ma deve pensare esclusivamente al benessere dei cittadini. Oggi siamo stanchi e non vogliamo più sentire parlare di tagli e trasferimenti: non si può continuare a vessare i cittadini e a privarli di servizi, servizi che, al contrario, devono essere potenziati, migliorando ulteriormente la qualità. Oggi non stiamo solo al fianco dei cittadini e degli operatori del consultorio giovani, ma anzi stiamo in prima linea per impedire qualsiasi forma di trasferimento o diminuzione del servizio e ci batteremmo per aumentare la realtà dei consultori. Insieme al Sindaco, ho già incontrato i vertici distrettuali dell’Asl per affrontare il problema e condividere un percorso a tutela dei consultori attivi sul territorio. Va ricordato – ha concluso Bernoni – che i consultori non hanno costi, ad eccezione del personale, e addirittura il consultorio giovani non ha nemmeno spese di gestione visto che la sede è comunale, data a titolo gratuito alla Asl. Crediamo che la sanità del futuro debba basarsi su una politica che metta al centro la prevenzione e che le sedi territoriali come i consultori siano le strutture più idonee per perseguire questo obiettivo. Nei prossimi giorni, quindi, ci attiveremo per coinvolgere le altre istituzioni comunali del distretto H2 per condividere con loro questa battaglia”.

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