Maltrattamenti casa di riposo a Latina, le reazioni

Case di riposo, Latina: le reazioni sulla situazione di Annagrazia Calabria, deputato eletto nel collegio del litorale e di Cgil, Cisl e Uil

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Le immagini dei Carabinieri sul caso di maltrattamenti presso un centro anziani di Latina
A Latina scoppia il caso dei maltrattamenti subiti in una casa di riposo da parte di sette anziani. Ecco le reazioni dal mondo della politica, del mondo dei soggetti che operano nel sociale e nel mondo della sanità del litorale e non solo.
Iniziamo dando spazio all’Onorevole Mariagrazia Calabria, eletta proprio nel collegio del litorale nelle liste di Forza Italia che dichiara: “contro maltrattamenti serve videosorveglianza”
“L’operazione che a Latina ha portato agli arresti di sette persone per orribili maltrattamenti nei confronti di un’anziana in una casa di riposo conferma la necessità e l’urgenza di tutelare chi non può difendersi da solo. Ecco perché continueremo a batterci per l’approvazione della mia proposta di legge sull’installazione di sistemi di videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio assistenziali per anziani e disabili”. Lo dichiara la deputata e leader di Forza Italia Giovani Annagrazia Calabria. “Sono in ballo la tutela della dignità umana e la sicurezza di tante persone, oltre che la serenità delle loro famiglie. Troppe storie di soprusi affollano la nostra cronaca: ormai si tratta di una vera emergenza sociale. Ecco perché le istituzioni hanno il dovere di dare risposte concrete per prevenire casi drammatici di violenza e facilitare il lavoro delle Forze dell’Ordine”, conclude sul caso di Latina l’Onorevole Calabria.
Diamo spazio poi a Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio che sul caso dichiarano come la “situazione” sia “sempre più grave” e affermano quanto occorra “una legge che regolamenti per tutelare le persone”
“Da tempo è in atto un dialogo con la Regione Lazio sulla necessità di una legge che regolamenti in modo più stringente le case di riposo. Pensiamo che i fatti che continuano a ripetersi, non da ultimo quello emerso oggi sui maltrattamenti in una struttura di Latina ai danni di una anziana non autosufficiente, impongano di accelerare i tempi. Sono casi che vanno condannati duramente. Gettano discredito su chi lavora con amore e cura nei confronti degli anziani, lasciano nell’insicurezza questi ultimi e le loro famiglie”. Con una nota le segreterie regionali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio.
“Strutture di quel tipo operano spesso sotto gli standard minimi, con poco personale e in condizioni indecorose – continuano le federazioni regionali – tanto per chi vi lavora quanto per chi vi risiede. Nel caso di Latina, ad esempio, da quanto apprendiamo dalla stampa, per un operatore del settore salta subito agli occhi il fatto che l’anziana maltrattata fosse non autosufficiente. E le case di riposo non sono strutture adatte a offrire quel servizio”.
“Servono standard minimi chiari e rigorosi, un sistema di controllo ferreo per le autorizzazioni, dotazioni minime di personale e che prevedano qualifiche adeguate. La tutela della dignità degli anziani e l’onorabilità di chi lavora – concludono Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio, Uil Fpl Roma e Lazio – sono i risvolti della stessa medaglia”.

 

LATINA, ANZIANA MALTRATTATA NELL’OSPIZIO. PRENDE POSIZIONE ANCHE AIOP CHE DICHIARA: “LE CASE DI RIPOSO FUORILEGGE VANNO CHIUSE. SUBITO UNA LEGGE CHE LE REGOLAMENTI”

“Le case di riposo lager vanno chiuse oggi, non domani. Il problema non si può ripresentare solo quando tornano alla ribalta della cronaca vicende drammatiche come quella che si è verificata a Latina, dove una donna anziana veniva picchiata e insultata. Fatti simili, in una Paese civile come il nostro non dovrebbero mai accadere. E’ necessario prevenire con controlli accurati delle strutture al momento della richiesta delle autorizzazioni e nel corso dell’attività”. Lo afferma la presidente dell’Aiop Lazio (Associazione Ospedalità Privata), Jessica Veronica Faroni.

“La Regione Lazio e le autorità competenti che in più occasioni hanno assicurato il loro impegno, devono fare chiarezza e agire con fermezza sui centri abusivi. Il presidente Zingaretti aveva promesso una legge che indicasse norme chiare per le case di riposo. E’ il momento che dalle parole si arrivi ai fatti, non si può più aspettare”, afferma la Faroni.

“Le case di riposo lager, spesso erroneamente indicate dai titoli dei giornali come cliniche, sono in realtà comunità alloggio e case famiglia che sfuggono al controllo, alle leggi, spesso non molto chiare, a regolamenti che stabiliscono chi dovrebbe essere ricoverato in base alle condizioni fisiche e quale personale dovrebbe essere presente”, aggiunge.

“Oramai da tempo la mia associazione si batte per fare chiarezza sulla differenza tra case di riposo e RSA, Residenze Sanitarie Assistenziali, che a differenza delle prime sono delle vere e proprie cliniche dove gli anziani malati vengono ricoverati anche per lunghi periodi e assistiti per la patologia che presentano”, conclude la Presidente Aiop Lazio.

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