Lazio,un anno di Zingaretti. Bilancio di Michele Baldi

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Michele Baldi, Consigliere della Regione Lazio Capogruppo Lista Civica Zingaretti
Michele Baldi, Consigliere della Regione Lazio Capogruppo Lista Civica Zingaretti

Ad un anno dall’insediamento dell’amministrazione Zingaretti nella Regione Lazio, abbiamo incontrato Michele Baldi, Capogruppo della Lista Civica che fa riferimento al Presidente, per fare un bilancio provvisorio di quanto realizzato.

“Molte volte purtroppo – ci ha detto Baldi – le cose giuste che la buona politica riesce a fare vengono nascoste o oscurate da tanto altro, da quanto c’è e rimane da fare, da chi vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, da chi pensa “tanto peggio tanto meglio”, da chi in maniera strumentale nega i meriti oggettivi della controparte per partito preso e pensa solo a se e al proprio tornaconto.

Io so che quest’amministrazione ha ancora tanto da fare – ha continuato Baldi – che la congiuntura economica nel quale ancora versa il Paese resta critica e che l’economia reale rimane in forte sofferenza, ma non posso non raccontarvi ciò che solo in un anno di buono è stato fatto da chi governa oggi il Lazio.

Un anno fa la Regione Lazio era un ente vicino al fallimento. ‘Un bilancio tecnicamente in default’. Parola della Corte dei Conti, con 10 miliardi di debiti finanziari e 12 miliardi di debiti commerciali.

Un anno fa la struttura amministrativa della Regione, contava 327 centri decisionali, con 20 diverse direzioni, 2 capi dipartimento e un sistema di società poco razionale e trasparente.

Un anno fa la regione aveva 5 diverse società per lo sviluppo.

Un anno fa il Lazio era di gran lunga l’ultima Regione italiana per capacità di spesa dei fondi europei.

Un anno fa la Regione riusciva a erogare borse di studio a poco più della metà degli aventi diritto.

Un anno fa la sanità del Lazio era quella degli scandali, delle fatture pagate più volte, dei bilanci in rosso, della chiusura degli ospedali e del taglio dei posti letto.

Dopo avervi presentato tutte queste note dolenti che abbiamo trovato al nostro arrivo vi do anche le buone notizie: molto è stato fatto per risanare l’ente, per le imprese, per i giovani, per i lavoratori e per i disoccupati, per i malati, per gli anziani, per le donne e per i bambini. E’ stato dimezzato il debito commerciale da 12 a 6,5 milioni di euro in 12 mesi (previsione a dicembre 2014), la spesa è stata razionalizzata ed è previsto che i conti tornino in attivo già nel 2016. La nostra regione diventa un modello per l’Italia con una serie di provvedimenti di revisione della spesa: con il taglio e la razionalizzazione delle società regionali in primis e la diminuzione da 88 a 13 dei membri dei cda. Le società per lo sviluppo economico sono passate a da 5 a 1, l’ASP è stata soppressa e internalizzata, Laziodisu rilanciata, e i CREIA chiusi con un risparmio di 5 milioni di euro l’anno. Tutto ciò permetterà di risparmiare complessivamente 22 milioni di euro l’anno, 25 invece saranno risparmiati con il taglio ai costi della politica, 163 grazie all’istituzione della centrale unica degli acquisti, per un totale di 210 milioni di euro nel 2014 e fino ad un totale di 400 come obiettivo per il 2015. E’ stata data una boccata di ossigeno all’economia con lo stanziamento di 7,8 miliardi per pagare i debiti alle imprese e con 3,8 miliardi di pagamenti già effettuati. I pagamenti stessi, inoltre, sono stati resi più veloci. Per quelli sanitari si è passati da 254 giorni a 150 giorni a gennaio 2014 e a 90 giorni a dicembre 2014. Per quelli non sanitari, da 1000 giorni a 500 giorni a gennaio 2014 fino a 350 giorni a dicembre 2014. Per quanto riguarda i fondi europei, da aprile a dicembre 2013 sono stati recuperati 481 milioni di euro e, per capacità di spesa, il Lazio è passato dagli ultimi posti al terzo posto in Italia dopo Friuli e Piemonte. In 12 mesi abbiamo, infine, emanato 20 nuove leggi tra cui quelle sull’acqua pubblica, sulla riduzione dei costi della politica, sulla protezione civile, sul cinema e gli audiovisivi, sulla semplificazione nell’ambito del turismo, sulla promozione e conoscenza del patrimonio culturale del Lazio e contro il gioco d’azzardo e la violenza sulle donne.

Quello che stiamo facendo e abbiamo fatto andrà veramente ad influire sulla vita di queste persone, restituendogli dignità, offrendogli opportunità concrete e reali che con un nuovo periodo di cattiva amministrazione non avrebbero mai avuto e soprattutto non avrebbero probabilmente nemmeno immaginato di poter avere.

Perchè a volte un sogno davvero può realizzarsi con poco, a volte basta che le istituzioni ci concedano la possibilità che il nostro sogno possa realizzarsi senza soffocarci” ha concluso Baldi.

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