Le celebrazioni della Giornata della Memoria 2020

Le celebrazioni della Giornata delle Memoria 2020 sul nostro territorio che si celebra come ogni anno il giorno 27 gennaio

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Giorno della Memoria 2020

Marino, Senza Frontiere Onlus e Mark Film celebrano la Giornata della Memoria

Senza Frontiere Onlus, il circolo del cinema Mark Film insieme al Comune di Marino e l’AN.P.I. sezione “A. Del Gobbo” di Marino col patrocinio della Federazione Italiana Circoli del Cinema celebreranno il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale fissata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto e non dimenticare ciò che è stato. Lunedì 27 gennaio si terrà una matinée dedicata alle scuole del territorio con la proiezione del corto d’animazione “La stella di Andra e Tati” dei registi Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli con la collaborazione di Rai Ragazzi. Di seguito la trama. Quando anche gli ebrei italiani cominciano ad essere deportati nei campi di concentramento nazisti, Andra e Tati sono solo due bambine. D’improvviso, si vedono strappare via tutto ciò che hanno. Troppo piccole per capire, Andra e Tati si ritrovano sole e piene di paura.  Venerdì 31 gennaio alle ore 20.30 alla Sala Lepanto (piazza Lepanto, 5) sarà proiettato “Il figlio di Saul”. Il film ungherese racconta la storia di Saul Auslander membro del Sonderkommando, gruppo di prigionieri ebrei costretti ad assistere i nazisti. Mentre sgombera una camera a gas, vede uccidere un ragazzo inspiegabilmente sopravvissuto alla gassificazione e decide di offrirgli una degna sepoltura.

GIORNO DELLA MEMORIA, A GROTTAFERRATA SI RICORDANO LA MUSICA DELLA SHOAH E GLI OLOCAUSTI DIMENTICATI     

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La musica della Shoah

25 gennaio h.14:40 – Il sindaco Andreotti: “Doveroso e sempre attuale portare avanti un ricordo che tenga acceso nelle menti di tutti il no deciso a ogni forma di discriminazione”

In occasione del Giorno della Memoria 2020 l’Amministrazione comunale di Grottaferrata ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa “I colori della vergogna” a cura dell’Associazione Culturale “Il cantiere delle Idee”. Tema dell’evento in programma quest’anno domenica 26 gennaio alle ore 16,45 presso il teatro della scuola Falcone (ex Sacro Cuore) sarà La Musica della Shoah. Si legge nella nota a cura degli organizzatori: Quest’anno affrontiamo due argomenti:
• La musica nella Shoah

 

La musica composta nei campi di concentramento è una pagina ancora poco conosciuta della Seconda Guerra Mondiale e della Shoah. Nei campi furono deportati grandissimi musicisti e compositori, che continuarono a suonare e comporre, a volte di nascosto, a volte con il beneplacito delle SS. I nazisti utilizzarono le orchestre per il proprio intrattenimento ma anche per mantenere l’ordine e la calma durante gli appelli, gli arrivi dei treni, persino nel percorso verso le camere a gas, ma per tanti uomini e donne, privati di tutto, la musica fu innanzitutto un atto di resistenza alla morte, una via per sopravvivere. Tratterà questo poco conosciuto ma importante argomento Maria Teresa Rinaldi, Curatrice de “I Colori della Vergogna” dal 2006.

• La deportazione e lo sterminio degli zingari

Tra il 1939 e il 1945 vennero uccisi oltre 500.000 zingari, vittime del nazionalsocialismo. La storia della deportazione e dello sterminio degli zingari è una storia dimenticata: ancora oggi la documentazione è frammentaria e lacunosa. Interverrà Giorgio Giannini, autore del Libro “Vittime dimenticate”. Partecipa il Coro “Crypters” diretto da Massimo Laurelli.  Letture a cura di Ritta Gatti. Progetto grafico di Lucilia Adriani.

“Grottaferrata partecipa con commozione e convinzione alle giornate di riflessione e commemorazione che due leggi dello Stato stabiliscono come date simbolo e fondamento di una memoria condivisa” dichiara il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti. “In particolar modo nell’ultimo anno, anche fuori dalla canonica finestra che opportunamente le istituzioni di ogni livello aprono attorno al 27 gennaio, il nostro Comune è stato orgogliosamente protagonista della marcia di Milano insieme alla senatrice Lilliana Segre, alla quale Grottaferrata nello scorso mese di novembre ha preso parte orgogliosamente proprio per affermare il valore cardine che deve radicarsi sempre di più dell’uguaglianza, dei diritti umani, della ferma condanna di ogni discriminazione. Un tema che oggi, a dispetto degli oltre ottant’anni trascorsi dall’orribile1938, comunemente ricordato come l’anno delle leggi razziali in Italia, continua ad essere drammaticamente attuale e necessario di continue spinte perché, a partire dalle parole, dall’utilizzo dei social, dagli atteggiamenti che si tengono nella società, l’odio, il razzismo, la fobia di ogni diversità non abbiano più ragione di esistersi né di diffondersi in alcun modo. Le istituzioni italiane e tra esse il nostro Comune di Grottaferrata oggi più che mai dunque, in occasione del Giorno della Memoria si candida ad essere ponte tra tutte le donne e gli uomini del mondo che cercano conforto, abbracci e speranza e un muro resistente, l’unico muro che ci piace e crediamo possibile, contro l’odio in qualsiasi forma esso si manifesti”.

Frascati, il Sindaco Roberto Mastrosanti e il Presidente del Consiglio Paola Gizzi ricordano il Giorno della Memoria

27 gennaio h.14:25 – «Nella Giornata della Memoria, l’Amministrazione comunale di Frascati ribadisce con forza l’importanza di riaffermare i valori democratici, sociali e solidali che la contraddistinguono da sempre – dichiara il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti -. Per questo voglio ricordare Clelia Casolino, cittadina di Frascati, e suo marito Alberto Ragionieri, che hanno ottenuto il riconoscimento di “Giusti fra le Nazioni” per non aver esitato a mettere a rischio la vita loro e quella dei loro cari, per aiutare alcune famiglie ebree durante il periodo dei rastrellamenti nazisti a Roma. Oggi, in una fase in cui i rigurgiti antisemiti e razzisti cercano visibilità, è fondamentale mantenere alta l’attenzione sulla devastazione sociale che certi atteggiamenti possono creare. Per questo come sempre il Comune di Frascati ha messo a disposizione delle scuole i propri spazi per far sì che i giovani e giovanissimi si confrontino, per comprendere la tragedia sofferta da milioni di persone nel corso della Seconda Guerra Mondiale: ebrei, rom, persone di diverso orientamento sessuale e diversamente abili. La tragedia immane della Shoah, dell’Olocausto di milioni di esseri umani, è certamente una parte fondamentale della nostra Storia, ma oggi troppo spesso corriamo il rischio che il suo ricordo venga dimenticato dall’eccessiva consuetudine e da chi, in maniera vergognosa, tenta di ridurla ad un semplice evento del passato, utile solo per lo studio e per le commemorazioni – dichiara il Presidente del Consiglio comunale Paola Gizzi -. La Shoah è molto di più, è il monito perenne a tutta l’umanità dell’abisso nel quale l’odio e la follia umana ci possono trascinare. Non possiamo e non dobbiamo permettere che la memoria di quanto avvenuto si affievolisca e per far questo dobbiamo diffondere, giorno per giorno, alle nuove generazioni i valori che quella tragica esperienza ha insegnato all’Europa e al mondo intero. Gli atteggiamenti razzisti e la rivalutazione di espressioni politiche autoritarie e violente a cui assistiamo ogni giorno è la concreta dimostrazione di come sia necessario mantenere vivo il ricordo di ciò che è stato, affinché gli ideali di Libertà ed Eguaglianza tra gli uomini vengano riaffermati e prevalgano sull’insensatezza e la banalità del male, dalla quale dobbiamo difenderci senza sosta. La memoria di ciò che è stato sia la nostra speranza per un futuro migliore».

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