Le conclusioni del convegno Diritto al respiro

Diritto al respiro è stato un convegno acceso e partecipato ed è stato celebrato a Colonna venerdi 10 gennaio alla presenza tra gli altri di Astorre, Spena e Cacciatore

0
268
relatori_diritto_respiro
Colonna, il convegno Dirito al Respiro
“Non esiste ad oggi una norma che sanzioni e limiti i cattivi odori prodotti dall’inquinamento industriale o al ciclo dei rifiuti, né a livello regionale né statale. Un ritardo grave che ogni anno produce gravi danni sulla salute di grandi e bambini”. Sono le conclusioni amaramente realistiche emerse in un convegno acceso e partecipato a Colonna (roma, castelli romani) venerdi scorso 10 gennaio, organizzato da AAP – Associazione Aria pulita- per approfondire il tema della inquinamento olfattivo sul piano normativo  e scientifico. I cittadini di Colonna insieme a quelli di San Cesareo e Laghetto di Monte Compatri, subiscono  da mesi i fumi acri provenienti  da vari bitumifici presenti nella zona, dove il Noe, a ottobre scorso, ha sequestrato 44mila tonnellate di materiali sospetti. Ecco perche l’ AAP  ha organizzato questo convegno dal  titolo “Diritto al Respiro”, come il nome di una proposta di legge a firma dell on. Ilaria Fontana (M5S), che all’ultimo minuto, però, non ha potuto più presenziare l’evento per un grave lutto familiare. Presenti invece la deputata Maria Spena (Forza Italia) e il senatore Bruno Astore (PD), il presidente della Commissione Rifiuti della Regione Lazio Cacciatore e i medici per la ambiente di ISDE (organizzazione medica  internazionale), il dottor Ugo Corrieri e la dott.ssa Laura Reali, che hanno dipinto un quadro piuttosto preoccupante. “In regione finalmente, c’è una proposta di regolamento a firma Fratelli d’Italia – ha spiegato Marco Cacciatore – ma non si sa ancora se e quando di discuterà, putroppo. Comunque è un primo passo importante, per adeguare la Regione Lazio alle regioni del nord Italia. Una legge quadro nazionale aiuterebbe molto”. “Pronta a sostenere in parlamento la legge Fontana” lo ha dichiarato l’on Spena, che l’estate scorsa  è stata la prima a fare un’interrogazione parlamentare sulla vicenda di Colonna e che intende  continuare a seguire da vicino l’evolversi dei fatti. Hanno poca fiducia invece  in una soluzione istituzionale i medici di ISDE, che hanno invitato i cittadini a organizzarsi in proprio per raccogliere i dati scientifici necessari ad acclarare l’inquinamento. L’unica via di uscita, a loro dire, dal problema del maleodore. Molto perplessi e preoccupati i cittadini presenti, che speravano di incontrare al convegno il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut, anche lui assente all’ultimo minuto per impegni istituzionali. Tanti gli interventi polemici di cittadini e comitati verso la politica locale, che ha permesso il dilagare di una industrializzazione troppo pesante per un territorio a grande tradizione agricola e naturalistica, che dovrebbe essere maggiormente tutelato. Scelte che invece sono state difese dal senatore Bruno Astore nell’ intervento che ha concluso i lavori del convegno. Secondo Astorre, non c’è alcun inquinamento dell’aria nella zona, ma solo un problema di cattivo odore, che grazie ad una serie di interventi in corso, pian piano si risolvera’. Le leggi esistenti, secondo il Senatore, sono tutto sommato sufficienti, si tratta di saperle applicare. Forti le reazioni alle sue parole del prof. Giancarlo Ceci, consulente ambientale molto rinomato e presidente del Comitato di Alternativa Sostenibile di Colleferro, che ha replicato con dati tecnici alla mano sia sull’inquinamento che sulle scelte di politica territoriale, che avrebbe peccato di superficialità nel rilascio delle autorizzazioni senza pensare alle conseguenze. Presenti anche i comitati di Rocca Cencia, Colleferro, San Cesareo e Rocca Priora che hanno portato la loro esprienza e il loro disagio tutt’ora non risolto. Tutta la conferenza è stata ripresa in diretta facebook sul gruppo cittadino “Colonna in rete”.
Print Friendly, PDF & Email