Le under 16 dello Sporting Pavona vanno in finale

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Sporting Pavona under 16 femminile
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Sporting Pavona under 16 femminile

“Abbiamo raggiunto questa prima Finale Under 16 Femminile solamente utilizzando le giovani del nostro vivaio, il valore aggiunto lo hanno dato quelle giocatrici che meno hanno giocato ma che si sono sempre fatte trovare pronte quando chiamate”. Così il Tecnico dello Sporting Pavona, Fabrizio Trivelloni, Sabato 23 Maggio al termine della vittoriosa Semifinale per 3-0, giocata contro SMVolley2000, e che ha permesso alle ragazze del Pavona di accedere alla prima delle Finali del Torneo. “Il nostro progetto è teso a formare una prima squadra con i giovani del vivaio, questo implica un grosso lavoro dello staff, abbiamo molti giocatori promettenti in organico, quest’anno abbiamo fatto la Serie C con moltissime di loro, siamo retrocessi ma stiamo investendo per realizzare un modello prestativo il cui valore aggiunto deve essere riconosciuto dalla qualità del nostro settore – aggiunge Trivelloni – allo stesso modo garantiamo la possibilità a tutti, ed attraverso le numerose attività che svolgiamo, di essere comunque protagonisti del tempo che ciascuno vive in base alle capacità e possibilità”. Viene in evidenza però una realtà difforme e che ostacola questo percorso, dichiara Trivelloni, “in effetti ci sono difficoltà su questo scenario, alcuni non rispettano parametri etici e comportamentali, e sottraggono i giovani a chi li costruisce, la federazione controlla questi fenomeni malevoli ma non può arrivare ovunque”. Conclude Trivelloni, “faccia ben attenzione chi usa queste pratiche alquanto subdole, tese a far discutere il giovane giocatore, la famiglia con il club di appartenenza, per poi accaparrare la giovane promessa. Il territorio è semplice da controllare e la procura non fa sconti a nessuno. Il circondario castellano e non solo, è al momento anche in grossa difficoltà, proprio a causa di questi atteggiamenti che non appartengono alla cultura di chi lavora”. Suona come un avvertimento significativo quello che il dirigente del Pavona lancia all’ambiente sportivo, tutti vogliono avere squadre vincenti ed attrarre nuove risorse, pochi sono disposti ad investire il proprio lavoro, e molti vogliono sfruttare quello degli altri. Una caratteristica molto italiana. Sarà forse arrivato il momento di interrogarsi, e capire che i giovani non sono merce di scambio, ma il motore della nostra società e nello sport e nel quotidiano?” chiosa Trivelloni.

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