Legionella, nuova epidemia? Statistiche e prevenzione

Recentemente un caso di Legionella ai Castelli Romani ha portato alla chiusura temporanea del Centro Sportivo Millenium di Lariano

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Legionella

Un’ipotetica epidemia di Legionella pneumophilaha investito la Bassa Bresciana e l’Alto Mantovano nella prima settimana di settembre. Sono circa 250 le persone ricoverate per polmonite e 17 i casi accertati dilegionellosi. L’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia è già all’opera per accertare le cause di questo boom di ricoveri e si sospetta una contaminazione della rete idrica della zona.

Il numero dei contagi desta una certa preoccupazione in tutta Italia, giustificata anche dai report annuali sulla legionellosi resi pubblici da EpiCentro – il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica – che riporta un continuo incremento del numero di casi.

Solo nel 2015, infatti, all’Istituto Superiore di Sanità sono pervenute complessivamente 1569 notifiche di contagio da Legionella.

Anche il territorio dei Castelli Romani è stato recentemente oggetto di cronaca a causa di questo batterio. L’ultimo caso accertato risale ad agosto e ha portato, a seguito di un’ordinanza del Sindaco, alla chiusura temporanea del Centro Sportivo Millenium di Lariano per presenza di Legionella pneumophila nell’impianto idrico degli spogliatoi.

C’è da chiedersi se questi dati siano sintomo di una scarsa attuazione delle misure di prevenzione o di una inefficace manutenzione delle reti idriche.

La Legionella pneumophila è un batterio presente negli ambienti acquatici naturali, da cui risale per diffondersi nelle reti idriche artificiali. Si annida nei microrganismi, nel biofilm e nelle incrostazioni e sopravvive fino ad una temperatura di 55°C.

L’infezione da Legionella nell’uomo avviene unicamente per inalazione e aspirazione di aerosol, ovvero piccolissime goccioline d’acqua, come nei vapori e nelle nebulizzazioni.

Per questo, in caso di acqua contaminata, le principali fonti di infezione sono ad esempio docce, piscine, impianti termali, fontane e impianti di condizionamento (compresi quelli delle autovetture).

Prevenire la diffusione della Legionella è semplice e attuabile anche nella propria abitazione ma richiede molta costanza.

Le linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi dell’ISS prescrivono di effettuare la disinfezione e la pulizia degli impianti con cadenza almeno annuale.

L’ipoclorito di sodio (Varecchina) è indicato per la disinfezione di serbatoi/cassoni dell’acqua, filtri dei condizionatori e delle tubature.

Per docce e rubinetti invece si consiglia la pulizia dei filtri mediante una soluzione acida decalcificante per eliminare le incrostazioni, in cui può annidarsi il batterio.

Inoltre, risulta di fondamentale importanza la manutenzione periodica degli impianti idrici evitando tubazioni con terminali ciechi e formazione di ristagni.

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