Leli contro l’inquinamento elettromagnetico di Radio Vaticana

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Vincenzo Leli
Vincenzo Leli candidato Presidente del 15mo Municipio di Roma ex 20mo.

“Le istituzioni devono immediatamente portare alla ribalta la questione delle onde elettromagnetiche di Radio Vaticana, insistendo per fare effettuare una misurazione effettiva della potenza del segnale dell’emittente“.

Lo scrive in una nota Vincenzo Leli, candidato Presidente al XV Municipio (ex XX), territorio nel quale, soprattutto nella parte nord, da anni si registrano frequenti casi di malattie tumorali, tra cui gli ultimi recenti di tre leucemie a Cesano a pochi chilometri proprio da Radio Vaticana e le cui cartelle cliniche sono già state depositate in procura.

“E’ assolutamente inconcepibile – incalza Leli – che ci si trovi a dover nuovamente affrontare una questione ritenuta da molti archiviata nove mesi fa, quando nel luglio 2012 la Santa Sede comunicò di aver spento le frequenze medie e quelle corte verso l’Europa, sostituendole con la moderna tecnologia internet”.

“Nessun ente riconosciuto però ha mai constatato realmente la riduzione dell’intensità del segnale – spiega il candidato Presidente – tanto più che risultano ancora attive le frequenze in onde corte verso Africa, Medio-Oriente a Asia, le più potenti, proprio perché in grado di raggiungere i continenti più lontani.

“E’ per questo che condividiamo pienamente – continua leli – le azioni del Comitato ‘Bambini senza onde’ di Cesano nel chiedere agli organi competenti, tra cui “in primis” la neo insediata Regione Lazio, di effettuare tutti i rilevamenti del caso attraverso l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio (ARPA). Perché – conclude Leli – se esiste un’emergenza ambientale a Roma nord, è proprio quella, seppur invisibile, ma altrettanto insidiosa, di Radio Vaticana”.

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