Lettera del Comitato di Partecipazione dell’RSA1 di Villa delle Querce

Il Comitato di Partecipazione dell’RSA1 di Villa delle Querce "pone l'attenzione su alcuni recenti avvenimenti che destano particolare preoccupazione"

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Villa delle Querce

“Gentile Direttore,

come rappresentanti dei parenti e degli anziani ricoverati nelle RSA1 di Villa delle Querce, consapevoli dell’impegno di tutti nel fare fronte alla difficile situazione che viviamo, vorremmo porre l’attenzione su alcuni recenti avvenimenti che destano particolare preoccupazione.

1) Dopo aver appreso da metà ottobre di diversi casi di covid-19 presso la RSA di Villa delle Querce, come Comitato e parenti abbiamo chiesto informazioni più dettagliate alla casa di cura e alla ASL che però non hanno fornito notizie a riguardo.

2) Nulla poi ci è stato risposto circa la precisa collocazione all’interno della struttura dei 36 posti letto autorizzati dalla regione per persone covid-19 positive. Da quanto sappiamo da alcuni pazienti ricoverati, una parte di questi posti letto è stata collocata adiacente ai reparti RSA e siamo vivamente preoccupati per questa scelta del tutto inadeguata.

3) Quanto sopra descritto ha penalizzato le persone ricoverate: dal 30 di settembre sono impedite le visite dei parenti (quando sappiamo che purtroppo i contagi avvengono nella quasi totalità dei casi attraverso il personale) e dal 19 ottobre, fino a diversa comunicazione, gli ospiti sono rimasti isolati ciascuno nella propria stanza, a motivo dell’infezione nei reparti.

4) In questa situazione i pazienti hanno subito una forte limitazione alla socialità, sia per la scarsa possibilità di rapporti con l’esterno (1 video chiamata ogni 15 gg.) sia perché hanno usufruito in modo molto limitato dei servizi di terapia che, anzi, in alcuni momenti sono stati chiusi.

5) C’è il serio timore, infine, che la preoccupazione della casa di cura, al fine di aprire il reparto Covid, sia completamente rivolta a prevenire ogni contagio, chiudendo sempre più la struttura, e sia invece trascurato ogni possibile intervento per permettere agli anziani di avere maggiori rapporti con i familiari (vedi la stanza degli abbracci nell’istituto del nord) e per migliorare la loro vita quotidiana.

Siamo consapevoli degli sforzi che la regione Lazio, i comuni e le aziende sanitarie stanno compiendo per disporre di strumenti e risposte adeguati al diffondersi dell’epidemia, tra cui certamente un numero sufficiente di posti letto, ma tale impegno deve comprendere anche una necessaria trasparenza e una corretta informazione. Solo con un impegno comune, infatti, è possibile progettare il superamento dell’attuale modello di assistenza agli anziani fragili centrato sull’istituzionalizzazione, modello che ha manifestato una tragica insufficienza e sta rispondendo alla pandemia quasi esclusivamente con un sempre maggiore isolamento e chiusura.

Crediamo che occorra invece indirizzare gli sforzi verso una strada diversa, più inclusiva e rispettosa dei diritti e delle esigenze degli anziani e delle loro famiglie.

Per questo, da parte nostra, sono state prese diverse iniziative gratuite per aiutare gli anziani nel loro isolamento: alcune persone si sono coinvolte per fare telefonate; finché si è potuto è stata celebrata la messa nel giardino dell’istituto; sono stati donati disegni fatti dagli alunni delle scuole della zona; si portano doni a chi è più solo perché soltanto chi ha parenti ha potuto ricevere visite.

Abbiamo sempre offerto collaborazione, crediamo che debba esserci altrettanta disponibilità da parte di tutti”. Lo scrive il Comitato di Partecipazione dell’RSA1 di Villa delle Querce

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