Liceo Foscolo a teatro, violoncello a percussione da Haydyn a David Bowie

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Foscolo a Teatro dell'Opera (Foto di Valentina Guerra)
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Foscolo a Teatro dell’Opera (Foto di Valentina Guerra)

Arte e letteratura sono consolidate, per gli studenti del Foscolo, ma la musica, la terza grande arte, sfugge alle scuole italiane dai tempi di Croce e Gentile. Perciò, coraggiosa è l’iniziativa intrapresa dal liceo Foscolo, che tenta di riappropriarsene con una collaborazione col teatro dell’Opera già foriera di risultati con la partecipazione delle classi allo “Schiaccianoci”. Ed ora, a Roma, ecco arrivare Sollima, che contamina Haydyn e Ciaikovskji con David Bowie…quale migliore occasione di offrire agli studenti un concerto sinfonico? E così arriva, atipico e coinvolgente, il concerto di Sollima, che sessanta foscoliani ammirano esibirsi in virtuosismi sfrenati, lasciando rigorosamente da parte lo spartito. Sfilano i grandi nomi, si integra Bowie, fa capolino persino il jingle dell’Expo, ma a farla da padrone è soprattutto lui, Sollima, lanciato sulle sue corde nel più letterale dei modi. E se non è certo facile mantenere alta l’attenzione in due ore di concerto, ancor più certamente è impossibile non essere catturati più di una volta da qualche virtuosismo, dall’incredibile varietà di soluzioni adottate dal maestro per rendere l’esibizione il più variegata possibile, incluso un salto finale ai Nirvana. Forse perchè il segreto, o quel che si vuole insegnare, è che non c’è solo varietà: c’è un’armonia di fondo, un filo conduttore che lega i secoli. Questo per chi sa apprezzarlo; per gli studenti resta che quel violoncellista è dannatamente bravo.

Servizio a cura di Angelo Gargiulo e Valentina Guerra

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