L’Inceneritore non si fa, ma non tutti possono festeggiare

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No Inceneritore
Corteo contro l'Incenneritore di Albano Laziale
No Inceneritore
Corteo contro l’Incenneritore di Albano Laziale

“E’ una vittoria di tutti” ha dichiarato a caldo il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, appresa la notizia del definitivo no della Regione Lazio, che con il non rinnovo dell’AIA per l’area dell’inceneritore di Roncigliano, ha definitivamente abbandonato ogni ipotesi di installazione dell’eco mostro sul territorio dei Castelli Romani. Tutto è bene ciò che finisce bene quindi, ma secondo noi è ancora meglio ricordare come e chi ha portato un territorio che va ben oltre i confini di Albano, all’ottenimento di un simile risultato, al di la di quasi tutti i pronostici, dopo una disputa legale e politica durata circa 5 anni. Possono festeggiare i cittadini in primo luogo, che vedono scongiurarsi il rischio di decadimento della qualità della vita per loro ed i loro figli. Può festeggiare il mondo produttivo, delle piccole e medie imprese locali che potranno ancora sopravvivere e rilanciare un modello economico di sviluppo ecosostenibile, in linea con le vocazioni e le tradizioni dei Castelli Romani. Possono festeggiare le Istituzioni tutte, dai Comuni di bacino alla Regione Lazio, che hanno tutte dimostrato di poter ancora decidere responsabilmente, senza pregiudizi e svincolate da logiche lobbistiche, figlie di interessi particolari o di gruppi di pressione economici e finanziari. Può festeggiare la politica, quella sana e non quella fatta, o artefatta, dai sedicenti capipopolo o dagli avvocati azzeccagarbugli.

E già perchè se c’è una vittoria, c’è anche una sconfitta e, con essa, degli sconfitti. Vediamo dunque, facendo un sano esercizio di memoria storica dei fatti, chi sono gli sconfitti.

Ha perso l’ala estremista che negli ultimi anni, specialmente in prossimità delle elezioni amministrative tenute nell’antica Albalonga, ha inteso egemonizzare il Movimento No-Inc, all’insegna di una linea strumentale e propagandistica che, più che contro l’inceneritore, pareva indirizzata contro l’amministrazione di Albano, accusata senza mezzi termini di “intendenza col nemico”, di segreti accordi con l’Avv. Cerroni, rea di non battersi a sufficenza contro l’eco-mostro, o peggio, di far finta di battersi.

Costoro, sia sotto il marchio delle cinque stelle che della stella rossa, qualora conservassero un filo di buona fede, potrebbero pubblicamente ammettere ciò che i fatti oggi raccontano, dopo molti anni di mistificazioni, ossia che la linea del Comune di Albano e degli altri Sindaci coinvolti, tesa a muoversi all’interno delle leggi e delle istituzioni, ha vinto, mentre la loro, quella si, fatta di “eco-balle”, ha fallito, anche nel malcelato obiettivo di qualcuno, di costruirsi una carriera politica sulle spalle della lotta all’inceneritore strumentalizzando le paure, legittime, dei cittadini.

In ultima analisi, anche questa testata può annoverarsi tra i vincitori, allorquando, qualche anno fa, per primi e piuttosto isolati, fummo gli unici a proporre una visione critica rispetto alla guida politica del Movimento No-inc, alle sue incoerenze, ad un certo modo di agire e proporsi che, a nostro avviso, somigliava più ad un partito politico rispetto ad un movimento civico apolitico ed apartitico. Così come fummo i primi, e gli unici fino ad oggi, a sostenere apertamente la linea scelta dall’amministrazione comunale di Albano Laziale, sul tema del no all’inceneritore, la stessa linea che oggi i fatti e le carte, non solo le pur apprezzabili parole di Zingaretti, attestano come quella giusta per raggiungere l’obiettivo.

Tralasciamo gli insulti, le telefonate dai toni vagamente minatori verso chi vi scrive, da parte di chi, la linea di questo giornale ha sempre visto come estranea ad una certa macchina dell’informazione, o del fango, fate voi, e quindi non controllabile dai nuovi piccoli guru della rete che ambivano a traslocare in qualche assemblea legislativa, locale o regionale. Li tralasciamo perchè i fatti ed il tempo galantuomo, si sono incaricati di smentirne le pretestuose posizioni propagandistiche. Non più tardi di qualche mese fa, ad Albano, alcuni eminenti esponenti politici, vagheggiavano fantomatiche emergenze, con rifiuti ad altezza uomo sui marciapiedi e davanti i portoni delle case, neanche ci fosse il coprifuoco o lo stato d’emergenza. Li tralasciamo si, ma non li dimentichiamo, e anzi, li ricordiamo bene, certi che anche i cittadini ne serbino saldo il ricordo.

Archiviato l’inceneritore tuttavia, non cessa il problema ambientale ad Albano, ed in particolare a Cecchina, con una discarica che attende di essere bonificata e recuperata. Siamo certi che i soliti noti riprenderanno l’argomento, con i loro modi ed i loro accenti, così come lo faremo noi, con i nostri, con una differenza sostanziale, che i cittadini possono giudicare, anche alla luce dei fatti di queste ore.

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