L’Innova Carlisport Ariccia attende l’Odissea

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Rugama Innova Carlisport
Rugama Innova Carlisport Ariccia
Rugama Innova Carlisport
Rugama Innova Carlisport Ariccia

L’Innova Carlisport è pronta a giocare un’altra finale. Sabato scorso la squadra di mister Mauro Micheli ha “demolito” il Real Molfetta in campo esterno eliminandolo dai play off per strappare un posto nella prossima serie A2. Pur essendo un grande risultato, l’8-2 finale costringe gli ariccini ad un solo risultato nell’ultimo turno, previsto questo sabato al PalaKilgour (calcio di inizio ore 15) contro l’Odissea 2000 Rossano. Questo perchè i calabresi avevano vinto 8-1 nel match con la squadra pugliese e dunque ad Ariccia, nella gara decisiva per l’accesso alla finale play off, potranno giocare col vantaggio dei due risultati su tre. «Per noi non cambia molto – dice l’universale Oscar Rugama – dobbiamo solo affrontare la partita con il pensiero di vincerla. Non c’è altro da fare: d’altronde ci è già capitata una situazione simile nell’ultima gara di campionato contro l’Elmas. L’Odissea? Di loro non conosco nessuno, non saprei indicare i punti di forza». Rugama, arrivato a stagione in corso e subito dimostratosi giocatore di grandissimo spessore, è entrato puntualmente anche nel tabellino della gara in terra di Puglia assieme a Lippolis, Borsato, Ranelletti, Taloni e Richartz (autore di una tripletta). «Non è stata una gara facile nonostante il risultato finale – dice Rugama del match di Molfetta -, ma è chiaro che in un triangolare, se perdi la prima partita, sei praticamente fuori e loro praticamente non avevano possibilità di passare il turno». Quando arrivò il verdetto del quinto posto, l’ambiente attorno all’Innova Carlisport aveva pensato che questo fosse il massimo risultato possibile per il gruppo di mister Mauro Micheli, chiamato a onorare i play off al meglio. Invece la squadra ariccina ha dimostrato di poter arrivare fino in fondo e ora si gioca una sorta di “semifinale” per il salto di categoria. «Ci credo come tutto il gruppo, ma dobbiamo pensare partita per partita» rimarca Rugama.

 

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