Lista Sinistra di Albano raccoglie firme per abolire il pareggio di bilancio in Costituzione

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Sinistra - Albano
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Sinistra – Albano

“La Lista “Sinistra” di Albano, Cecchina, Pavona, Le Mole e Cancelliera – si legge in una nota – aderisce alla campagna nazionale “Col pareggio ci perdi!” contro il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione. La campagna ha l’obiettivo di raccogliere almeno 50 000 firme per presentare al Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare che preveda la cancellazione dalla Costituzione del principio del pareggio di bilancio. Questo principio è stato introdotto con la legge costituzionale n.1 del 2012, durante il Governo Monti. Da allora la Costituzione impone allo Stato di spendere unicamente quanto incassa. Un principio sbagliato, da ogni punto di vista, che impedisce allo Stato – continua la nota – di fronteggiare le crisi economiche e di agire per garantire occupazione e diritti sociali. Un principio basato su quelle politiche di austerità che hanno dominato l’Italia e l’Europa negli ultimi anni, che si sono dimostrate totalmente fallimentari e alle quale la Lista “Sinistra” si oppone completamente. Siamo convinti che per uscire dalla crisi economica e sociale sia necessario abbandonare le politiche d’austerità e costruire un’Europa sociale e dei diritti. Per fare ciò è indispensabile annullare la sciagurata scelta di far diventare l’austerità un principio costituzionale su cui si deve fondare la Repubblica. Vogliamo che le modifiche alla Costituzione del 2012 vengano cancellate, perciò aderiamo alla campagna e invitiamo tutti i cittadini a firmare. Abbiamo già iniziato a raccogliere le firme sabato 21 marzo, partecipando alla raccolta firme in piazza promossa dall’Altra Europa con Tsipras. Alla raccolta firme hanno partecipato molti attivisti della Lista, da Elena Mazzoni ad Alessandra Zampetti, da Salvatore Tedone a Tito Gaudio. La risposta dei cittadini è stata molto positiva: in pochissimo tempo sono state raccolte circa 60 firme. Un risultato che ci spinge a continuare a lottare – conclude la nota – per costruire una nuova Europa e una nuova Italia”.

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