Luciano Gori fa il punto della giornata dedicata al Frascati Docg

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Monte Porzio Catone dedica Vinalia 2013 al Frascati Docg
Monte Porzio Catone dedica Vinalia 2013 al Frascati Docg
Monte Porzio Catone dedica Vinalia 2013 al Frascati Docg

È da poco passato il 29 di giugno, giornata che il Sindaco Luciano Gori ha voluto dedicare al Frascati DOCG ed è proprio con lui che tiriamo le somme di questa giornata.

La giornata è iniziata con DAL PASSATO AL FUTURO, un meeting tenuto a Villa Vecchia che ha riunito intorno a un tavolo i principali attori del settore vitivinicolo… la domanda è d’obbligo: soddisfatto?

“Sicuramente era necessario iniziare un percorso di confronto e dialogo tra esperti di settore, istituzioni e ristorazione che permettesse un sano dibattito. In queste occasioni è possibile veicolare idee e proposte e trovare insieme nuove sinergie e strategie. Tuttavia, è chiaro che siamo solo all’inizio di un percorso che dovrà essere ripetuto e fortificato nel tempo, ci siamo accorti che non è semplice riunire tante forze insieme, ognuno ha il suo lavoro, la propria attività e segue la sua strada per consuetudine, lasciando spesso sfuggire le opportunità che gli si presentano intorno. Solo proseguendo su questo percorso sarà possibile creare saldi legami”.

Luca Maroni ci ha affascinato parlandoci del vino dei “Castelli di Roma” «prodotto da uve che crescono guardando la Città Eterna». Il fascino del Frascati è tornato quindi in auge?

“Luca Maroni ci ha parlato anche di un prodotto che è finalmente in grado di esprimere alti livelli qualitativi, ha parlato di profumi e sensazioni che il Frascati è finalmente in grado di esprimere. Ci sono requisiti oggettivi che permettono ciò, è finito il tempo del vino dozzinale per cui l’unica preoccupazione era la stabilizzazione, ovvero che arrivasse a Roma senza cambiare colorito e sviluppare cattivi odori. Un vino privo di personalità, ma stabile che non cambiava nel trasporto. Oggi l’esigenza è diversa, è diminuito il consumo di vino ed è aumentata l’esigenza del consumatore che desidera avere prodotti in grado di esprimere personalità, genuinità e passione”.

Il Frascati è in grado di fare tutto ciò?

“Oggi sì; più di molti vini prodotti da uve internazionali e che hanno tutti lo stesso sapore, il Frascati sta guardando al futuro mantenendo la sua base di malvasie che ne fanno un vino dal carattere unico, questa base è sapientemente abbinata a uve aromatiche che gli donano quella nota in più aumentandone l’appeal ed esaltandone i profumi. Tutto questo è possibile solo grazie al lavoro in vigna e in cantina, nelle vigne si sono abbandonati i vecchi tendoni per adottare soluzioni più ariose, ventilate e soleggiate, in grado di favorire una migliore maturazione delle uve anche se a scapito della resa. Nelle cantine si è passati da una enologia di polpa, fatta per fare ettolitri, ad una enologia di buccia, di superficie, in grado di far ritrovare nella bottiglia non solo il liquido, ma tutti i profumi e gli aromi del frutto”.

All’incontro del 29 c’è stata anche la presentazione di una nuova azienda, quindi c’è chi crede molto nel settore ed investe; forse questo è il segno più evidente della ripresa?

“Durante la giornata è stato presentato il prodotto della Azienda Agricola Valle Vermiglia dell’On. Mario Masini, un Frascati DOCG chiamato Eremo Tuscolano, si tratta di un vino di alta quota prodotto dai vigneti all’interno dell’Eremo di Camaldoli, è stato particolarmente apprezzato in fase di degustazione, Luca Maroni ne ha esaltato la freschezza che è in grado di esprimere. Si presenta come un prodotto destinato a riscuotere successo, e questo è un dato importante, perché se c’è gente che investe e fa bene, vuol dire che il settore è molto vivo”.

La giornata si è conclusa al sito archeologico del Barco Borghese con VINALIA 2013, un percorso di degustazione in cui erano presenti alcune delle Cantine del Consorzio Tutela “Frascati”, un evento aperto a tutti… è stata buona la partecipazione?

“Sì; si sono susseguite ben tre visite guidate e c’è stato un continuo afflusso di gente, è stata un’occasione unica per i visitatori di vedere uno dei più bei siti archeologici d’Italia sorseggiando del Frascati Docg. Per le visite ringrazio il direttore del Polo Museale, Massimiliano Valenti, e tutto il personale specializzato dell’associazione Manacubba”.

 

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