M.R. Sport presenta il 4o Trofeo Internazionale Niccolò Campo di Tuffi a Roma

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Fratelli Marconi - nazionali azzurri di tuffi
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Fratelli Marconi – nazionali azzurri di tuffi

Per il 4° anno consecutivo lo Stadio del Nuoto del Foro Italico di Roma farà da cornice al “Trofeo Niccolò Campo” che, giunto alla sua quarta edizione, andrà in scena dal 15 al 17 luglio 2014.

La manifestazione internazionale giovanile di tuffi – ideata dalla “M.R. Sport a.s.d.” dei fratelli Marconi, associazione sportiva romana fondata dagli atleti della Nazionale italiana di tuffi Nicola, Tommaso e Maria Marconi e dal tecnico federale Domenico Rinaldi – ha come obiettivo, oltre che la promozione dell’attività agonistica e della cultura sportiva “di eccellenza” tra le nuove generazioni, lo sviluppo di un’attività legata al sociale, attraverso la ormai solida collaborazione con la “Niccolò Campo Onlus”, con particolare riguardo al progetto “Bimbingamba”. Progetto che, ideato da Sergio Campo ed Alex Zanardi, punta al sostegno al mondo dell’infanzia malata e, precisamente, ai più piccini che ogni anno, a causa di malattie, incidenti o guerre, sono costretti a subire amputazioni agli arti.

TRE GIORNI DI GARE – Anche in questa quarta edizione tre saranno le giornate di gare dai trampolini di 1 e 3 metri e dalla piattaforma, riservate a giovani tuffatori delle categorie A (16-18 anni), B (14-16 anni) e C (fino a 14 anni) di diverse nazionalità.

E proprio nell’ambito di questa quarta edizione, si svolgerà anche – martedì 15 luglio alle ore 18.00 (prima del rinfresco delle ore 19.00), il 1° Campionato Italiano di tuffi per atleti disabili (disturbo dello spettro autistico, in collaborazione con la Fisdir – Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale).

“Siamo molto orgogliosi di essere arrivati alla quarta edizione e vi aspettiamo numerosi – affermano i fratelli Nicola, Tommaso e Maria MarconiArrivare a questa quarta edizione è stato possibile grazie al successo dei tre anni precedenti e all’incremento delle iscrizioni. Nonostante le mille difficoltà e gli sforzi per l’organizzazione di questa manifestazione sportiva, ogni anno veniamo ripagati dalla felicità che leggiamo sul volto dei giovanissimi atleti partecipanti, che hanno la possibilità di divertirsi, giocare e gareggiare. La collaborazione con la Fisdir, inoltre, indica che il nostro progetto legato ai disabili sta diventando qualcosa di ufficiale. Al mondo lo facciamo solo noi. Proprio ultimamente le federazioni inglese e norvegese ci hanno contattati, perché anche loro si stanno attivando in tal senso. Hanno voluto avere da noi informazioni circa lo svolgimento delle gare e l’organizzazione. E ciò ci dà la carica per migliorare sempre più”.

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