M5S: Bianca Maria Zama verso le Europee

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Bianca Maria Zama
Bianca Maria Zama

Bianca Maria Zama è tra le candidate del Movimento 5 stelle per le elezioni europee 2014. Risiede ad Albano Laziale ed è un internal auditor, si occupa di sistemi di controllo aziendali, analisi di bilancio, flussi finanziari, analisi di procedure e processi aziendali. E’ entrata nel Movimento 5 Stelle perchè affascinata dall’iniziativa del 2VDay, diventando da passivo elettore a cittadino politicamente attivo, pronto a mettersi in gioco per la collettività. In questa intervista ci racconta del suo percorso nel movimento e delle sue proposte per una nuova Europa.

COM’E’ NATA LA SUA STORIA NEL MOVIMENTO CINQUE STELLE?

Ho iniziato nel Movimento nel 2007, da quel momento quando ho visto che migliaia di persone firmavano per il referendum in cui si chiedeva l’abolizione dei finanziamenti ai giornali e che non ero sola, ma in molti eravamo disgustati da questa situazione, sono entrata nel Movimento che ancora non si chiamava Movimento 5 stelle ma era semplicemente Beppe Grillo. Successivamente nel 2010 abbiamo creato la lista civica nella mia città, ad Albano, e da li è stata una continua crescita in tutta Italia ed io in particolar modo ho continuato ad operare nella zona dei Castelli di Roma. Politicamente sono quindi  nata e cresciuta con il Movimento.

LAUREATA IN ECONOMIA ALLA SAPIENZA DI ROMA, PROFESSIONALMENTE IMPEGNATA NELL’AMBITO ECONOMICO. E’ DI QUESTO CHE VORRESTI OCCUPARTI ANCHE IN EUROPA?

Sicuramente l’economia è fondamentale, anche i sette punti del programma di Beppe Grillo vertono su questo aspetto: aspetti economici, bilancio, fiscal compact…è un aspetto importante anche per i cittadini sapere quanti soldi ci sono, come e dove vengono utilizzati, utile per capire meglio anche come funzionano certe dinamiche politiche. E’ oltrettutto una tematica molto affine a quello che ho studiato e a quello che faccio. In Italia, spesso e volentieri, le preparazioni dei politici in tema economico non sono frequenti, questo purtroppo si ripercuote evidentementi nella nostra economia e nei rapporti europei.

E’ DA TEMPO ATTIVA NEL TERRITORIO DEI CASTELLI ROMANI, QUANTO PENSA SIA IMPORTANTE LA RIVALUTAZIONE  DI QUESTE ZONE, LA CRESCITA DELLE PROVINCE A CUI POCO FREQUENTEMENTE SI DA RILEVANZA E CHE POTREBBERO INVECE RAPPRESENTARE PER L’ITALIA DELLE GRANDI RISORSE?

In Italia non abbiamo una rete di valorizzazione delle nostre realtà locali che invece hanno delle peculiarità culturali e di territorio che potrebbero essere una grande fonte di reddito e di sviluppo economico, soprattutto in questi perodi di crisi. Dovrebbe esserci maggiore collaborazione anche tra la città di Roma e la sua provincia, con un minor dominio della capitale e un maggior equilibrio. Anche dal punto di vista turistico si potrebbe dare più visibilità al nostro meraviglioso territorio.

LA CULTURA E IL VOLONTARIATO SONO DUE ASPETTI PRINCIPALI DELLA SUA FORMAZIONE. CREDE POSSANO ESSERE DUE PUNTI DI RIPARTENZA PER IL NOSTRO PAESE IN UN MOMENTO DIFFICILE COME QUESTO E CHE POSSANO AIUTARCI AD USCIRE FUORI DALLA CRISI?

Si, sono fermamente convinta che la cultura sia la vita, permette di creare delle relazioni positive tra le persone, favorisce la socialità, aiuta la crescita sociale e spesso anche quella economica. Questo aspetto negli ultimi anni è stato molto sottovalutato, avevamo un ministro dell’economia che affermava che ‘non si mangia di cultura’, mentre negli altri Paesi è al centro di molte iniziative e di molti progetti. Questo la dice lunga su come noi viviamo la cultura in Italia, siamo stati il suo bacino di nasciata eppure non riusciamo a sfruttarla a nostro vantaggio. Invece di favorire le grandi società, spesso destinatarie di fondi, dovremmo aiutare le piccole realtà, anche associative, che potrebbere svilupparsi e divenire molto più dinamiche. Personalmente collaboro con delle associazioni, quali “La Luna sulla Capitale” e il “Circolo Poetico”. La prima,ad esempio, sta cercando di realizzare dei corsi di lingua per stranieri, non solo per insegnare loro la lingua italiana ma anche la musica, c’è quindi una dinamicitò che aiuta ad inserirsi in un progetto anche sociale e coinvolgitivo. In Italia c’è una grandissisma fetta della popolazione che si occupa di volontariato ed è  un aspetto molto sottovalutato e che rappresenta invece per il nostro Paese un’enorme risorsa.

E’ CANDIDATA NELLA LISTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER STRASBURGO, QUALI SONO GLI OBIETTIVI PER CUI SI VORREBBE BATTERE, I PUNTI PRINCIPALI CHE VORREBBE AFFRONTARE IN PARLAMENTO?

Il tema che vorrei affrontare con più urgenza è la trasparenza. Anche nel nostro Movimento è un punto fondamentale. Sapere come i soldi vengono spesi e investiti, sapere perchè alcune cose sono fatte in certo modo invece che in un altro, potrebbe essere il modo giusto per ripartire con onestà nei confronti dei cittadini, ancor di più ora che la maggior parte di loro ha perso fiducia nei confronti della politica. C’è bisogno di veicolare in modo migliore le informazioni nei confronti degli elettori sui fondi europei che danno molte possibilità alle piccole e medie imprese, renderli partecipi delle iniziative e dei progetti, come ad esempio quello del 2014/2020 che si chiama Europa Creativa, cui potrebbero aderire e da cui potrebbero trarre vantaggi. Questa è la trasparenza che vorremmo e che vorrei portare in Europa.

DALLA SCARSA COMUNICAZIONE IN AMBITO EUROPEO ALL’IMPORTANZA CHE INVECE HA SEMPRE AVUTO ALL’INTERNO DEL MOVIMENTO 5 STELLE CHE NE HA FATTO UN PUNTO DI FORZA. QUANTO CONTA PER TE, E QUANTO HA CONTATO PER LA TUA FORMAZIONE POLITICA, LA COMUNICAZIONE E IL RAPPORTO DIRETTO CON I CITTADINI? IL WEB E’ DAVVERO COSI EFFICACE PER DIALOGARE CON GLI ELETTORI ITALIANI?

Purtroppo in Italia il web  raggiunge una fetta di popolazione abbastanza limitata per diversi motivi, sia territoriali che generazionali. IntErnet rimane quindi un importante canale comunicativo, ma non è sufficente. Il rapporto diretto con i cittadini è invece la base del Movimento, è davvero la nostra struttura fondamentale perciò stiamo continuando su questo cammino. Per l’attuale campagna elettorale organizziamo infatti delle agorà, momenti di aggregazione e dialogo in cui incontriamo i cittadini in piazza; ci siamo noi candidati, i nostri portavoce nazionali, regionali e comunali. In questi momenti parliamo con i nostri cittadini, chiediamo loro se ci sono domande, ci confrontiamo e cerchiamo di interagire in questo modo. Chiunque voglia dare il proprio contributo può farlo, siamo totalmente aperti a tutti. Questa è la nostra forza, non potrei immaginare le cose diversamente.

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