M5S Ciampino e Ciampino Migliore, attacco frontale ad Ambi.En.Te S.p.A.

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Ciampino - Piazza della Pace
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Ciampino – Piazza della Pace

“La società partecipata Ambi.En.Te. S.p.A. tra le protagoniste del mercato sulla raccolta dei rifiuti nei Castelli Romani – esordisce così il M5S Ciampino nella nota stampa che riceviamo e pubblichiamo – tenta di accaparrarsi la gara da 48 milioni d’euro per l’affido del servizio di raccolta di rifiuti del comune di Guidonia Montecelio e fin qui tutto bene, peccato che per partecipare alla gara si unisce in Associazione Temporanea d’Impresa (A.T.I.) con la Cooperativa 29 Giugno nota per gli scandali di “Mafia Capitale” definita dagli inquirenti “associazione per delinquere di tipo mafioso-politico-imprenditoriale” che il 2 dicembre 2014, in seguito all’operazione Mondo di Mezzo, ha prodotto un terremoto politico con numerosi arresti tra cui l’ex-terrorista dei NAR Massimo Carminati e Salvatore Buzzi fondatore ed ex presidente della 29 Giugno nonché condannato a 25 anni di carcere per l’assassinio di un suo “socio d’affari” nel 1980.

Dunque la A.T.I., che Ambi.En.Te. S.p.A. costituisce – ancora l’M5S locale – verosimilmente a giugno 2014 (ipotesi in attesa di risposta di accesso agli atti), nasce poco prima delle note cronache su “Mafia Capitale” (dicembre 2014), che vedono la Cooperativa “29 Giugno” come protagonista nelle vicende illecite ora ben note. Tali notizie non hanno però minimamente messo in guardia il CDA di Ambi.En.Te. S.p.A. che ha invece lasciato correre verso la costituzione in gara avvenuta a marzo 2015 anziché pensare saggiamente di ritirarsi per motivi d’immagine, buonsenso e rispetto dei cittadini ciampinesi.

Ambi.En.Te. S.p.A. perde la gara – prosegue così’ la nota – arrivando seconda e decide di ricorrere nel maggio 2015 al T.A.R. del Lazio che respinge la richiesta condannando i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio. Ma il Giudice del T.A.R. in effetti va oltre, disponendo l’annullamento dell’accettazione della A.T.I. a gara, proprio per la presenza di Salvatore Buzzi quale amministratore della Cooperativa 29 Giugno.

Il MoVimento 5 Stelle di Ciampino, venuto a conoscenza dei fatti, grazie al clamore generato dalla notizia ed al rigetto da parte del T.A.R. del Lazio, ha presentato richiesta di accesso agli atti per fare luce su questa vicenda che vede i cittadini di Ciampino quali proprietari dell’Azienda in affari con la cooperativa di Salvatore Buzzi!

Contemporaneamente il gruppo consiliare M5S ha interrogato il Sindaco Giovanni Terzulli per conoscere da lui in qualità di membro del CDA dell’azienda, come sono andate le cose in questa vicenda che secondo i tre portavoce lede gravemente l’immagine della nostra città.

Ci auguriamo – si avvia alla conclusione il Movimento – di ricevere a breve delle precise risposte da parte del Sindaco Terzulli in assenza delle quali il gruppo consiliare M5S procederà a richiederne ufficialmente le dimissioni per evidente grave incompetenza e mancanza di controllo nella gestione delle aziende di proprietà di tutti i cittadini ciampinesi.

Infine, ringraziamo gli amici di Guidonia Montecelio per il regalo di Natale!

Potete leggere – si conclude così il comunucato stampa – qui l’interrogazione al sindaco comprensiva di sentenza del T.A.R. e delle delibere del comune di Guidonia.

Alcuni link alla notizia:
http://guidonia.romatoday.it/setteville/ricorso-tar-coop-29-giugno-differenziata-guidonia.html
http://www.tekneko.com/news.php?OP=NEWS&newsid=264
http://www.marsicalive.it/?p=105875”

E anche Ciampino Migliore prende posizione sulla vicenda con queste parole:

“La società partecipata Ambi.En.Te. S.p.A. tra le protagoniste del mercato sulla raccolta dei rifiuti nei Castelli Romani tenta di accaparrarsi la gara da 48 milioni d’euro per l’affido del servizio di raccolta di rifiuti del comune di Guidonia Montecelio e fin qui tutto bene, peccato che per partecipare alla gara si unisce in Associazione Temporanea d’Impresa (A.T.I.) con la Cooperativa 29 Giugno nota per gli scandali di “Mafia Capitale” definita dagli inquirenti “associazione per delinquere di tipo mafioso-politico-imprenditoriale” che il 2 dicembre 2014, in seguito all’operazione Mondo di Mezzo, ha prodotto un terremoto politico con numerosi arresti tra cui l’ex-terrorista dei NAR Massimo Carminati e Salvatore Buzzi fondatore ed ex presidente della 29 Giugno nonché condannato a 25 anni di carcere per l’assassinio di un suo “socio d’affari” nel 1980.”

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