Manifesti Pd strappati a Monte Porzio Catone

La denuncia di Mario Ciraci Segretario Circolo PD di Monte Porzio Catone dopo i manifesti dem strappati negli scorsi giorni

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Manifesti Pd strappati a Monte Porzio Catone
Manifesti Pd strappati a Monte Porzio Catone, vedi l’immagine di seguito:
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Manifesti Pd strappati a Monte Porzio Catone
di quanto sta accadendo a Monte Porzio Catone. Nella nostra città non è la prima volta che sono strappati o imbrattati manifesti sulle bacheche di formazioni politiche. L’ultimo di questi episodi riguarda manifesti del PD e del M5S, affissi nel centro della città. Un atto vile,  di qualcuno che ne approfitta della notte per “censurare” parole che sicuramente danno fastidio,molto fastidio”. Introduce così la nota stampa e l’immagine Mario Cìraci segretario del Circolo PD di Monte Porzio Catone.
“Ancora vigliacchi che strappano manifesti a Monte Porzio Catone.
Nella nostra città tira una brutta aria, quella dell’intolleranza antidemocratica, che non ha mai fatto parte del suo spirito. Quando il pensiero altrui dà fastidio si cerca di sopprimerlo. La manina che strappa o imbratta i manifesti è riapparsa; un gesto vigliacco che si ripete sistematico da qualche mese a questa parte. Non si tratta di ragazzate o di qualche ubriaco che gira nottetempo, ma sicuramente di un esagitato o più teppistelli che vogliono colpire il PD e altre forze che operano sul territorio. La foto che viene qui pubblicata ritrae manifesti (da poco affissi) strappati in via Matteotti, nella notte tra il 7 e l’8 agosto: quello a sinistra, sulla plancia del PD, e l’altro a destra, sulla plancia del M5S. Inoltre, e questo è ancor più sconcertante, un gesto ancor più ignobile, in via Zanardelli è stato strappato, dall’altra bacheca del PD, anche il manifesto dedicato a Sergio Zavoli, scomparso di recente. Le parole non possono essere oggetto di fango, di calunnie o di “censura” attraverso
manifesti strappati. Queste azioni non ci fermeranno! Anzi, ci rafforzano e dimostrano ancor più che quanto denunciamo da tempo, insieme al M5S, associazioni e gran parte della pubblica opinione, dà molto, ma molto fastidio a qualcuno. Il circolo PD è ancora parte lesa, stiamo agendo e agiremo in sede legale e con un esposto alle forze dell’ordine. Ci aspettiamo che il Sindaco Pulcini condanni in maniera decisa il vile episodio che qui riportiamo, lesivo di ogni dialettica democratica. Per la cronaca, visto che ai concittadini, con un gesto ignobile, viene negata la nostra informazione, riporto qui di seguito il testo del manifesto che era affisso:
“Viviamo Monteporzio attraverso un manifesto delirante e raffazzonato, nascondendosi
vergognosamente dietro l’anonimato, risponde con attacchi gratuiti alla mia persona, che si espone firmando ciò che scrive, e soprattutto al PD. Questo estensore nell’ombra doveva rispondere semplicemente che il PD DI MONTE PORZIO CATONE NON HA INCASSATO 300.000 EURO PER IL CENTRO COMMERCIALE A PILOZZO, CHE FURONO INCASSATI DALL’UFFICIO TECNICO DEL COMUNE.
Non lo ha fatto in questi termini e Viviamo Monteporzio è passibile di una denuncia per diffamazione a mezzo stampa. A questo punto andiamo in ordine per “rinfrescare la memoria” a questi smemorati:
1) A novembre del 2012 la Giunta Gori (Viviamo Monteporzio) deliberò e sostenne la realizzazione di una grande struttura commerciale a Casal Pilozzo, anche con un sondaggio farsa. Grazie alla risoluta reazione popolare e del PD – fin da allora nettamente CONTRARIO! – quel progetto non ebbe seguito;
2) A ottobre del 2014 l’Amministrazione Pucci ANNULLÒ in autotutela quanto deliberato in precedenza da Gori per la richiesta di costruzione del centro commerciale in quell’area;
3) Chi scrive dovrebbe ben sapere che la procedura avviata dall’ufficio tecnico comunale nel 2016/17, per il rilascio di un’autorizzazione alla costruzione di un ipermercato a Pilozzo era un’iniziativa a completa responsabilità personale di chi dirige l’ufficio tecnico comunale (come prevede la legge in merito), nonostante la NETTA contrarietà del sindaco Pucci (supportato dal PD) che affermava l’illegittimità di quella procedura, come è stato esattamente ribadito successivamente dalla sentenza del TAR;
4) Ricordiamo ancora che il Piano Regolatore Generale (PRG) di Monte Porzio Catone non dà all’area Pilozzo la qualifica per realizzare lì un centro commerciale, ma solo quella di commerciale florovivaistico. L’interpretazione che invece fu data dall’ufficio tecnico era in violazione al PRG, come confermerà poi il TAR. Non serviva neanche una delibera per la giusta interpretazione come anche il TAR avrebbe confermato;
5) Il Sindaco Pucci nella seduta di Consiglio Comunale del 29.10.2018 aveva chiesto un emendamento che avrebbe evitato la realizzazione della struttura commerciale. Sappiamo bene come andò a finire: l’emendamento fu approvato, ma produsse la presa di coscienza che la maggioranza non c’era più;
6) Di seguito ci fu il ricorso al TAR, sostenuto dal PD (che versò 1.000 € per le spese), dai commercianti, dal Movimento 5 Stelle e dal Comitato Tutela per l’ambiente;
Oggi parlano del loro “spirito di abnegazione”. Ridicolo. Nessun problema dei cittadini è stato risolto (vedi l’acqua, i parcheggi, la scuola, i musei …). Il paese è allo sbando. E su cosa si concentra la loro attenzione? Sulla necessità di dare una sollecita e veloce attuazione delle pressanti richieste dei privati per una cementificazione selvaggia, che solo loro vogliono, e che peserà su tutti noi. Chiudiamo chiedendo al Sindaco ‘Sono 16 anni che lei è in Comune, sotto diverse casacche a seconda della convenienza, che ha fatto in tutti questo tempo ha dormito, si è voltato dall’altra parte?’”. Lo dichiara Mario Ciraci Segretario Circolo PD di Monte Porzio Catone
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