Marazzi presenta “Civilization” presso il Teatro Civico di Rocca di Papa

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La locandina della mostra dello scultore Luigi Marazzi presso il Teatro Civico di Rocca di Papa dal 23 gennaio 2016
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La locandina della mostra dello scultore Luigi Marazzi presso il Teatro Civico di Rocca di Papa dal 23 gennaio 2016

LO SCULTORE LUIGI MARAZZI PRESENTA “CIVILIZATION”

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In mostra al Teatro Civico di Rocca di Papa dal 23 gennaio al 7 febbraio 2016.

Sabato 23 gennaio alle ore 19:00 al Teatro Civico di Rocca di Papa  l’inaugurazione della mostra “Civilization” dello scultore Luigi Marazzi.

A Cura della fotografa Alessia Tino.  In esposizione nella sezione “In Mostra” del Teatro di Rocca di Papa dal 23 gennaio al 7 febbraio. 

Di seguito la biografia dell’artista:

Nasce a Marino il 23 ottobre 1980. Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte “Paolo Mercuri” di Marino nella sezione “Arte dei metalli ed oreficeria”, completa gli studi frequentando il corso di scultura tenuto da Alfio Mongelli presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Presso la Rome University of fine Arts si diploma in Arti visive e discipline dello spettacolo di II° Livello e successivamente si abilita all’insegnamento delle Discipline Plastiche. In questi ultimi anni oltre alla scultura si interessa di pittura e di Grafica 3d. Attualmente insegna presso Liceo Artistico Henri Matisse di Cave (Rm). Vive e lavora a Marino presso il suo studio sito in Largo Cortile Trinca.

Ciao Luigi, come ti sei appassionato alla scultura? Raccontaci un po’ di te.

“La mia passione verso l’arte è iniziata fin da bambino, poi ho frequentato l’istituto d’arte ora diventato liceo artistico con l’ultima riforma.

Alla scultura mi sono avvicinato sul finire delle superiori e poi successivamente iscrivendomi presso l’accademia di belle arti di Roma, con il prof. e maestro Alfio Mongelli. Questo periodo è stato importante per la mia formazione artistica”:

Che materiali usi e che significato hanno per te?

Fino adesso ho usato materiali come l’argilla, il gesso, il cemento, il plexiglass, la pietra e il legno. Ogni materiale nasconde un segreto e risponde alla domanda che in quell’attimo l’artista si pone difronte alla sua ricerca. L’utilizzo dei vari materiali per me è quasi fisiologico, e questo ti porta ad indagare e a conoscere anche i suoi limiti. Ogni materiale potrebbe essere associato ad un’emozione o ad uno stato che l’artista ha in quel preciso momento;

Nelle tue sculture ricorre spesso il tema dell’unione, tra genitori e figli, tra fratelli e tra amanti, cosa significano per te questi legami sia nell’arte che nella vita?

In queste mie ultime creazioni sto dando vita a ciò che sento di più, alla famiglia, a fatti quotidiani, momenti che per me sono importantissimi, sacri. Mi interessa molto il rapporto tra le persone, il comunicare ed il capirsi. In queste opere ho voluto trasmettere ciò che sono rappresentando figurazioni che mi appartengono e che porto dentro da quando sono bambino. Queste simbologie mi fanno intravedere l’importanza dello stare insieme che è dovuto sicuramente alla mia educazione ricevuta, le ho viste con i miei occhi fin da bambino e mi hanno modellato fino a farmi diventare quello che sono oggi”;

Notando le tue sculture ho avvertito la ricerca di un sentimento forte ma anche un po’ di malinconia, sbaglio?”

“Quest’ultime opere sono prettamente malinconiche, sono opere stilizzate che comunicano immediatamente ciò che ho voluto rappresentare. Verso di loro è stato trasmesso il sentimento che in quell’istante avevo e contemporaneamente anche la forza e la vitalità. Per me l’opera deve avere quel sentimento e lo deve trasmettere all’osservatore”;

Che importanza ha per te il dialogo spesso concretizzato nelle tue sculture?

Io ho un grande bisogno di parlare e di dialogare, non a caso come professione faccio l’insegnante e questo cerco di trasmetterlo anche ai miei studenti. Lo stare insieme, il parlare ed il condividere”:

I tuoi soggetti hanno dei piedi che li rendono più umanoidi mentre nella parte superiore sono del tutto stilizzati, ci spieghi questa differenza?

La figurazione di queste opere è sicuramente un escamotage per trovare una stabilità all’opera e per renderla meno fragile. La stilizzazione della stessa è dovuto al fatto che mi interessa molto il corpo inteso come architettura. La stilizzazione penso che debba essere elaborata secondo un’emozione ed una ricerca interiore”;

C’è stato un’artista ed un’opera in particolare che ha segnato il tuo senso artistico?

Un’artista che mi ha colpito tantissimo nella mia formazione è Alberto Giacometti, lo scultore delle esili figure, ma anche dell’immensa umanità. Come diceva uno scrittore del suo tempo, Giacometti è l’anima dell’arte……. Mi rispecchio molto nell’interiorità di Giacometti”;

La mostra che si terrà al teatro di Rocca di Papa si intitola Civilization, un linguaggio verso la civiltà’, che messaggio è contenuto nel tuo linguaggio artistico?

Civilization è una parola che da tempo avevo dentro di me, una parola che potesse racchiudere il messaggio della popolazione come massa ma anche per sottolineare la sue criticità come la precarietà, l’instabilità e la fragilità”; 

Cos’è l’arte?

L’arte è lo stato d’animo che l’artista riesce a trasmettere nella materia. La psicologia dell’artista deve dominare la materia”;

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