Marcello Veneziani porta il suo comizio d’amore a Grottaferrata

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Lo scrittore Marcello Veneziani e l’Editore di Meta Magazine Andrea Titti

 

Una serata all’insegna dell’italianità, quella voluta ed organizzata dall’Associazione La Tua Grottaferrata, nella quale lo scrittore e giornalista, una volta si sarebbe detto intellettuale, Marcello Veneziani, mette in scena la presentazione del suo ultimo libro “Lettera agli Italiani”.

La definizione di “mettere in scena” ben rende l’idea di un’evento particolare, insolito, quella che non è una semplice presentazione di un libro. Veneziani infatti, offre al pubblico che ha gremito la platea del Teatro Sacro Cuore una carrellata fatta di parole, suoni ed immagini, che vogliono raccontare l’italianità, partendo dall’Italia di oggi, senza nascondere le sue “miserie morali”, andando a ritroso nella storia e nella geografia, fino alle radici ed all’anima di quello che l’autore vorrebbe come una riscoperta identità nazionale ed amor di Patria.

Un fluire scorrevole ed ironico di fatti e personaggi, in una narrazione che individua con alcuni neologismi le cause di uno sradicamento di quello che è il senso di appartenenza ad una comunità di destino. Tagliente è la critica che Veneziani fa rispetto ad uno stato di torpore ed apatia, di sostanziale “infertilità” che riscontra negli italiani di oggi, coloro che hanno smarrito le ragioni dello stare insieme. Da “italiani” ad “italieni”, uomini e donne aliene appunto, rispetto alla loro terra, ripiegati su una realtà virtuale e telematica che fa perdere ogni cognizione di spazio e tempo, che muta geneticamente il rapporto tra questi concetti e le persone in carne ed ossa.

“L’unico fattore comune degli Italiani di oggi – afferma Veneziani – è il loro disprezzo per l’italia”, un Paese paragonato ad un corpo umano, vecchio, dalle gambe corte, panciuto e soprattutto privo di testa, quest’ultima persa in un Europa che non è capace di considerare i propri cittadini nient’altro che come “debitori”.

Veneziani parla di una “Patria mortale”, di una bruttezza imperante e veloce, che schiaccia la bellezza, immobile e fragile, ma ancora segno distintivo dell’identità italiana e dell’italianità.

Abbiamo chiesto all’autore Marcello Veneziani, il perchè di una presentazione del suo volume che è paragonabile ad una rappresentazione teatrale:

“Ho voluto allontanarmi dalla classica presentazione di un libro perchè credo che per raccontare l’italianitàe l’identità Italiana attraverso una “Lettera agli Italiani”, non si potesse che andarne a riscoprire i suoni, le tradizioni, le immagini, le parole, che hanno segnato la storia, la cultura, gli autori, gli artisti e tutto quel patrimonio che ci parla della nostra vita. Mi piace parlare di un “Comizio d’Amore”, omaggiando la tradizione dei comizi che riempivano le piazze delle nostre grandi città così come i centri della provincia”.

Nell’era globale, di internet, delle migrazioni continentali e transcontinentali, dove le identità sono chiamate a continue sfumature dei propri confini: ha senso parlare di identità e di Patria?

“Certamente, perchè proprio la globalizzazione ed i suoi portati di sradicamento, culturale e tecnologico, porta i popoli e le persone a ricercare le proprie radici e la propria identità. In un mondo senza confini è necessario ritrovare la propria appartenenza, la propria casa”.

Soddisfatto il Alessandro Cocco, Presidente dell’Associazione La Tua Grottaferrata: “Il nostro obiettivo è quello di ravvivare la partecipazione civica alla vita comunitaria della nostra città, partendo dalla cultura e dal confronto culturale da cui scaturiscono le identità. A tal proposito, tra le molte iniziative che come associazione abbiamo posto in essere, c’è l’obiettivo di ridare vita a questo Teatro che oggi ci ospita, coinvolgendo studenti, istituzioni e cittadini, per ridare un luogo alla cultura di Grottaferrata”.

Presente alla serata anche il Sindaco di Grottaferrata Giampiero Fontana ed alcuni esponenti del Consiglio Comunale e della Giunta.

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