Marco Ramacci lascia il Frascati Scherma

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Ramazzi (foto Bizzi)
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Ramazzi (foto Bizzi)

«Una perdita pesante sia a livello tecnico che umano». Paolo Molinari, presidente del Frascati Scherma, commenta così la scelta di vita del maestro di fioretto Marco Ramacci, colonna “storica” del club tuscolano prima da atleta e poi da tecnico. Ramacci (nella foto di Augusto Bizzi), classe 1977, raggiungerà la compagna (anche lei ottima maestra di scherma) Elisa Vanni a Pisa nei prossimi giorni, anche per crescere la primogenita Marta, nata da poco più di un mese. «Abbiamo provato a lungo a convincere la Vanni a fare il percorso contrario e venire lei a Frascati, ma non c’è stato modo – racconta Molinari – Sono convinto, però, che quello di Marco sia un arrivederci e comunque questa sarà sempre la sua famiglia sportiva: qui ha fatto benissimo in pedana (Ramacci vinse anche un titolo mondiale a squadre, ndr) e probabilmente fu il primo atleta del Frascati Scherma dell’era recente a uscire dalle competizioni giovanili continuando a fare molto bene pure tra i “grandi” a inizio degli anni Duemila. E la sua carriera è proseguita brillantemente anche da maestro, inoltre ha svolto anche il ruolo di consigliere e dirigente e lo ha fatto rappresentando un fondamentale “trait d’union” tra gli atleti e l’organigramma dirigenziale. Per me, tra l’altro, è stato anche un grande amico e una sorta di fratello minore, visto che ci dividono una decina di anni. Una parte dei suoi atleti saranno “presi in carico” da Luca Simoncelli, qualcuno passerà sotto le cure di Fabio Galli mentre un altro nostro giovane talento, Guillaume Bianchi, continuerà ad essere allenato da Ramacci e si sposterà di tanto in tanto a Pisa». Ramacci, che lavorando in polizia ha ottenuto il trasferimento presso la Questura di Pisa, è stato salutato da tanti messaggi di affetto e stima da parte di tanti ragazzi, dirigenti o altri maestri. «Marco ha sempre tenuto un comportamento sereno e molto lucido, dimostrando grande professionalità. Gli facciamo anche pubblicamente un grande in bocca al lupo per la sua avventura a Pisa e soprattutto per la sua vita familiare». Nel week-end, intanto, si è disputata una prova di sciabola abbastanza proficua per i colori frascatani con tre atlete che sono arrivate fino ai quarti di finale della prova di Coppa del Mondo disputata a Orleans, vale a dire Rossella Gregorio, Loreta Gulotta e Irene Vecchi.

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