Marino, Gnosis a confronto con i candidati Pd

Marino, la Comunità Gnosis a confronto con i candidati del Partito Democratico: "Sosteniamo chi ha dimostrato di credere davvero nel sociale"

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Sepio all'evento sul Dopo di Noi a Marino

Affollato incontro a La Castelluccia con la senatrice Parente, relatrice della legge sul “dopo di noi”, Gabriele Sepio e con il presidente del Consiglio regionale Daniele Leodori e Michela Di Biase

La comunità Gnosis ascolta e sostiene chi da anni, in politica, sta dando priorità al sociale.
Con questi intenti chiari e netti nel pomeriggio di mercoledì scorso si sono aperte le porte della tenuta La Castelluccia a Marino, dove ha sede la famosa onlus nata quasi trent’anni fa dalle idee dello psicologo, psicoterapeuta e filantropo dottor Bruno Pinkus. Ospiti d’onore della serata, popolata con entusiasmo da pazienti, famiglie, amici, personale della onlus, sono stati la senatrice del Pd, Annamaria Parente, relatrice della legge sul “dopo di noi”, provvedimento attesissimo dai familiari di persone con disagi o disabilità e operatori nei settori sociale e sanitario, Gabriele Sepio, avvocato, delegato del sindaco di Albano Laziale ai servizi sociali e estensore dei decreti attuativi della legge sul “dopo di noi”, oltre che parte dello staff tecnico che ha lavorato sulla riforma del terzo settore, Daniele Leodori, presidente del Consiglio regionale e ricandidato alla Pisana nelle file del Pd, Michela Di Biase, capogruppo Pd in Campidoglio e Sergio Ambrogiani, già vicesindaco di Marino, oggi segretario della locale sezione del Partito Democratico. A fare gli onori di casa la dottoressa Angela D’Agostino, presidente di Gnosis. Molto sentiti gli interventi degli ospiti. Tutti incentrati sulla familiarità acquisita con quei luoghi che rappresentano molto di più che un centro di cura. “Fa piacere vedervi così numerosi e belli” ha detto la senatrice Parente che assieme all’avvocato Sepio ha ricordato con grande gioia l’esperienza pilota dell’appartamento preso in centro ad Albano e abitato da ragazzi che hanno iniziato il loro percorso riabilitativo alla Gnosis. “Vederli conversare con le altre persone al bar sotto casa è stato il primissimo segnale di un successo” ha detto Sepio. Michela Di Biase ha rappresentato al popolo de La Castelluccia la sua idea di “dopo di noi”: “L’ho vissuta per anni all’Alessandrino il quartiere da cui provengo e dove sono stata consigliere municipale. Abbiamo visto crescere una realtà molto simile a Gnosis che oggi, purtroppo, sta chiudendo. Dobbiamo mettercela tutta per poter rappresentare un presidio per centri come questo”. Il presidente del Consiglio regionale Leodori ha individuato con nettezza anche una strada e una soluzione per arrivare a rendere più saldi i sostegni e anche i finanziamenti a favore di queste realtà: ”trasformarle senza indugi in strutture sociali e sanitarie in modo che i fondi non saranno più attaccabili”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento conclusivo della dottoressa D’Agostino che ha invitato i candidati a continuare sulla strada intrapresa per poter accedere fattivamente ai benefici ad oggi deliberati solo sulla carta che permetterebbero nei fatti la realizzazione dei numerosi progetti in essere all’interno di centri come Gnosis. Perché il sociale in generale e la salute mentale nello specifico non siano più lasciati indietro come cenerentole da parte della politica”. “Il primo ostacolo da superare da parte delle famiglie – ha concluso Leodori – è la vergogna. Momenti di inclusione come questo potranno solo favorire il prosieguo di una strada già aperta”.

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