Marino, l’Unione di Centrosinistra rilancia la propria azione

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La fontana in piazza a Marino
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La fontana in piazza a Marino

“L’Unione di Centrosinistra (UCS) ribadisce la ferma volontà di continuare ad operare al fine di costruire una ampia coalizione di forze progressiste impegnate a risanare ogni settore della amministrazione comunale e avviare una nuova fase della vita cittadina basata sul ripristino della legalità e della lotta alla corruzione”.

E’ così che le forze facenti parte attiva dell’Unione di Centrosinistra (UCS) di Marino e cioè Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista, Lista civica Liberazione in Corso e Nuovo Riformismo Avanti, hanno rilanciato anche per la prossima tornata amministrativa la loro solida collaborazione, dopo l’esperienza di opposizione nella scorsa Consiliatura tramite il lavoro dei due consiglieri Eleonora Di Giulio e Enrico Iozzi.
“Rivendichiamo con forza – prosegue la nota dell’UCS – la ferma e risoluta opposizione dei nostri consiglieri Comunali, Eleonora Di Giulio e Enrico Iozzi, alla Giunta Silvagni all’interno del consiglio comunale. Opposizione che, con le denunce alle autorità di garanzia da parte dei nostri consiglieri comunali e di Mirko Laurenti (S.E.L. – UCS), assieme con il Consigliere Tammaro, hanno portato alla apertura di specifici filoni di indagine e approfondimenti tuttora in corso da parte dei soggetti controllori (ANAC, Corte dei Conti e Magistratura) e contribuito, secondo noi in modo evidente, alla chiusura dell’esperienza di Governo comunale delle destre.
I componenti dell’Unione di Centrosinistra ritengono sia necessario e imprescindibile rendere chiaro e pubblico quello che deve essere il “canovaccio”  per determinare scelte e possibili alleanze in vista dell’appuntamento elettorale comunale della prossima primavera. Un manifesto di intenti che sarà per noi dell’UCS uno strumento utilissimo a rendere limpide e chiare le nostre idee ben prima del voto amministrativo in modo da rendere sempre più aperto e aggregante, a partire dai partiti e forze del Centrosinistra, PD in primis, il confronto politico teso ad allargare, su basi certe, le possibili alleanze. Con l’obbiettivo primario – continua la nota dell’Unione di Centrosinistra di Marino – di aprire riflessioni e dibattiti su differenti posizioni cercando però di raggiungere un obbiettivo comune, chiaro e ambizioso per Marino, soprattutto dopo gli ultimi avvenimenti: GOVERNARE. Governare bene, onestamente, in modo trasparente, con competenza e rispetto dei Beni Comuni, il primo dei quali è il nostro territorio”.
L’alleanza è aperta alla partecipazione democratica dei cittadini e si basa su un programma di notevole rinnovamento e di sviluppo economico impegnato sui seguenti punti:
  1. Riaffermare la legalità come principio inderogabile per tutti i settori di competenza dell’amministrazione comunale e revoca di tutti gli atti delle ultime Giunte di Destra viziati da accertate violazioni di legge. Con particolare attenzione all’Urbanistica e nello specifico alle aree denominate Divino Amore e Mazzamagna. L’esempio deve essere quello che ha portato, proprio grazie alle denunce dell’UCS e dei suoi consiglieri comunali, assieme a pochi altri, alle indagini sugli appalti pubblici e quindi alle richieste di chiarimenti inoltrate dall’ANAC al Comune di Marino;
  2. Realizzare un nuovo P.R.G. per riparare le ferite inferte al tessuto urbano, recuperare aree a verde urbano e per i servizi necessari a soddisfare le esigenze dei cittadini, anche attraverso una variante di salvaguardia. Incentrare il nuovo modello di sviluppo sulla vocazione prevalentemente agricola del nostro territorio e verso il Consumo Zero di suolo agricolo. Ricondurre dunque l’edilizia entro le normative di Legge e i valori architettonici tenendo comunque conto delle esigenze abitative delle famiglie;
  3. Riqualificare la Multiservizi per aumentarne l’efficacia e l’efficienza, riportandola all’interno di regole precise e universalmente trasparenti;
  4. Assumere personale solo attraverso avvisi e concorsi pubblici, seguendo una netta discontinuità con le poco chiare pratiche degli ultimi 10 anni;
  5. Avviare finalmente e seriamente, tramite la Multiservizi, la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta puntuale;
  6. Rilanciare la funzionalità dell’Ospedale S. Giuseppe di Marino lasciato colpevolmente deperire nel decennio appena trascorso;
  7. Valorizzare e elevare la qualità del vino DOC Marino e la competitività del Gotto d’Oro, rilanciando la Sagra dell’Uva;
  8. Sostenere le categorie dei Commercianti, Artigiani e Coltivatori diretti. Revocare il progetto speculativo di oltre un milione di metri cubi e circa 12.500 nuovi abitanti di via del Divino Amore;
  9. Cultura e Turismo. Due componenti essenziali per l’economia e l’occupazione da rilanciare attraverso la rivalutazione delle peculiarità artistiche, culturali e soprattutto storico-archeologiche-ambientali. Anche sfruttando la posizione strategica di Marino tra i due Parchi dell’Appia Antica e dei Castelli Romani;
  10. Tutelare e rilanciare il Lavoro, soprattutto giovanile, offrendo agevolazioni a artigiani e commercianti che sappiano riconvertire la loro opera nei nuovi mestieri  “ecocompatibili” e aperti alla green economy. Ammodernando, tra gli altri esempi, il ruolo del Centro Professionale Alberghiero di Marino.
Firmato
Sinistra Ecologia e Libertà, Mirko Laurenti
Partito Socialista Italiano, Sergio Mestici
Nuovo Riformismo Avanti, Giulio Santarelli 
Liberazione in Corso, Eleonora Di Giulio e Enrico Iozzi

 

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