Marino, prove di alleanza a sinistra in vista delle amministrative

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Maurizio Aversa
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Incontro a Marino tra Unione di Centro Sinistra e Pcdi

“Nessun balletto. Nessuna tattica. Rapporto diretto, schietto, costruttivo, nell’interesse dei cittadini: questo è stato il risultato – si legge in una nota diramata dal Pcdi di Marino – dell’incontro di lunedì sera tra le delegazioni di UCS e PCdI. Dopo una serie di incontri tra SEL, PRC e PCdI, è stata accolta la richiesta di un incontro collegiale presso la sede socialista marinese. Qui si sono ritrovati in rappresentanza di UCS Eleonora Di Giulio, Mirko Laurenti, Enrico Iozzi, Enzo Candi, Talia Laurenti e Sergio Mestici (assente per altri impegni la componente Nuovo Riformismo Avanti); a rappresentare il PCdI Enrica Zampilloni, Stefano Enderle e Maurizio Aversa; Rifondazione Comunista assente per impossibilità a partecipare. Mirko Laurenti ha illustrato il percorso che UCS sta compiendo di confronto politico e programmatico con forze politiche e liste civiche dando un giudizio di sostanziale interlocuzione circa gli incontri avvenuti. Quindi, così come gli altri intervenuti, ha sottolineato le parti salienti del “canovaccio” che sta alla base di un programma per governare il Comune di Marino, a partire dalla questione della legalità e della difesa del territorio. Politicamente ha confermato la scelta di non accedere alle primarie, semmai qualcuno volesse proporle. Maurizio Aversa, segretario comunista, è partito dal riconoscimento del lavoro svolto con la presentazione del documento programmatico a firma di Mirko Laurenti (SEL), Sergio Mestici (PSI), Giulio Santarelli (NRA), Eleonora di Giulio ed Enrico Iozzi (Liberazione in Corso). I Comunisti hanno rilevato che altri contributi specifici di arricchimento erano possibili, e che, due almeno erano da inserire come colonne importanti: la questione sociale rappresentata dalla carenza di interventi di case popolari; e la questione di trasparenza ed efficacia democratica del Bilancio Sociale Partecipato. Inoltre, sul piano politico, così come già affermato – continua la nota – negli incontri precedenti con SEL e PRC, i Comunisti confermano la scelta primaria di non stringere coalizione col PD. Tuttavia, senza voler essere ostativi ad eventuali confronti da parte di UCS col PD stesso. Nella ipotesi, auspicata, che UCS riconosca l’arricchimento della parte programmatica e stante l’opzione politica indicata, il PCdI è già pronto a sostenere una candidatura che verrà espressa dalla stessa UCS. Per agire al meglio nell’attività politica e nel confronto con i cittadini, PCdI, spinge affinchè al più presto ci siano risposte nette a queste richieste. Il proseguio della riunione, così come gli interventi finali di Mirko Laurenti ed Eleonora Di Giulio, stante la necessità politica e formale di un passaggio dentro la coalizione, ha già indicato impegni di massima: accogliendo i miglioramenti programmatici comunisti; accogliendo con favore la richiesta – al momento inesistente, è stato sottolineato – di un candidato espressione di UCS; accogliendo la necessità temporale, indicando in “prima della befana” il tempo per una nuova riunione. Nel contempo si è preso impegno reciproco di contattare quelle forze politiche e civiche che gravitano nella sinistra ampia, per una riunione congiunta in cui valutare l’eventuale nascita di una coalizione da proporre alla città a sostegno di programma e candidato sindaco. Questo l’esito positivo dell’incontro. A commento della linea che sta prendendo piede, Maurizio Aversa ha dichiarato: “Abbiamo avanzato tre proposte, programmatiche, politiche e temporali e sono state accolte tutte e tre. Ciò è testimonianza della bontà della nostra linea e della lungimiranza del gruppo dirigente di UCS. Se questo progetto continuerà e si arricchirà vieppiù dei compagni di Rifondazione e di altre forze di sinistra e civiche progressiste, dimostrerà una volta di più che a Marino è possibile: cacciare la destra ed essere alternativi al PD senza scivolare negli atteggiamenti inconcludenti dei cinque stelle! La ricostruzione morale e culturale della comunità marinese e la difesa della parte più debole della popolazione è impegno che solo l’impianto culturale delle forze socialcomuniste possono realizzare. Per questo siamo qui: perché da Palazzo Colonna noi non “comanderemo”, noi “governeremo coi cittadini” nell’interesse di tutti a cominciare dagli ultimi”.

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