A Marino prove tecniche di unità a sinistra

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Eleonora Di Giulio e Maurizio Aversa
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Eleonora Di Giulio e Maurizio Aversa

La novità – si legge in una nota diramata dai Comunisti Italiani di Marino – il risultato, che si può trarre dalla serata organizzata a Frattocchie dal tema “La sinistra per Marino”, consiste proprio nella volontà manifestata da tutti gli intervenuti per procedere insieme nelle scelte, nell’azione politica e sociale, per presentarsi in ogni occasione di fronte ai cittadini in modo unitario.

In particolare, come ha ricordato nel suo contributo conclusivo il presidente del Pdci Lazio, Ugo Moro, “L’azione politica che i Comunisti Italiani stanno producendo a Marino, è una buona, condivisibile iniziativa di lungo respiro, che può mettere ogni soggetto politico di sinistra e di centrosinistra nelle condizioni di una scelta proficua per tutti. Partire dal presupposto, che – continua la nota – da una parte c’è l’iniziativa politica nazionale – ad esempio contro il governo Renzi – che può vedere distinti giudizi e comportamenti del Pd e della sinistra; e che dall’altra parte c’è la politica locale, ricca delle sue differenziazioni che può agevolmente partire unitariamente dal lavoro sui programmi e sui temi. Uno dei temi che noi seguiamo come Pdci – ha concluso Moro – e che non appartengono solo alla vita nazionale, ma anche a quella locale, è l’attuazione della Costituzione italiana: da qui, ad esempio, sul tema della contribuzione alle spese nazionali e locali, tasse e contributi, può trovare forza il perseguimento della progressività dell’imposizione anche a livello comunale.”.

Del resto, proprio in apertura della serata, la gradita presenza di Rino Aversa della Cgil di Pomezia Colleferro e Castelli romani, ha avuto modo di toccare i temi che sono alla base delle motivazioni, affatto aleatorie (come vorrebbe rappresentare nella sua comunicazione istituzionale e politica il governo Renzi) e che sono “la ripresa dell’economia, il lavoro come valore al centro delle scelte politiche di governo ed europee, la necessità di trovare risorse, davvero, nelle decine e decine di miliardi di evasione fiscale che ogni anno vengono sottratte a tutti gli onesti cittadini, lavoratori e senza lavoro che pagano tasse, tariffe e contributi. La nostra azione di lotta con lo sciopero generale – ha concluso Rino Aversa – è tesa al ribaltamento delle politiche economiche fin qui perseguite. Prendiamo atto con soddisfazione che anche la Uil ora condivide la nostra stessa azione e ci rammarichiamo che la Cisl giustifichi in malo modo il proprio tirarsi indietro; ma, ci sembra, che le centinaia di manifestazioni territoriali e la partecipazione di centinaia di migliaia di lavoratori alle iniziative centrali abbiano un palese consenso, cosa che oggi, da questa parte del Paese, il governo e Renzi non hanno”. La capogruppo di Unione di Centrosinistra, Eleonora Di Giulio, intervenuta all’iniziativa, ha sottolineato che “si c’è una forte volontà da parte del gruppo a perseguire un lavoro unitario della sinistra e del centrosinistra a Marino. Purtroppo non sempre, con varie motivazioni, abbiamo trovato il Pd locale. Accogliamo la proposta del Pdci che ci dà modo, dopo la parentesi elettorale di poter dire, punto e a capo. Possiamo attivare una ripartenza. I temi che ci vedono impegnati sono gli stessi che ognuno di noi pone come denuncia o come proposta a favore dei cittadini e contro questa amministrazione, quindi terreno agevole per ogni forza che si voglia confrontare, Pd incluso”. Mirko Laurenti, rappresentante di Sel ha rimarcato “la coerenza del lavoro politico che stiamo svolgendo sostenendo i consiglieri eletti e cercando di coinvolgere continuamente gli altri consiglieri dell’opposizione, mira proprio ad ottenere una unitarietà della sinistra e del centrosinistra, per favorire la soluzione dei problemi dei cittadini”. Nel proprio contributo, Marco Comandini dell’Idv, ha tenuto ad evidenziare “una troppo marcata diversità dei comportamenti del Pd locale che ha reso più agevole il cammino della maggioranza. Infatti spesso le iniziative consiliari, così come altri momenti di comunicazione ai cittadini di denuncia contro le scelte amministrative, hanno visto il Pd defilarsi, o votare in modo difforme sui singoli provvedimenti”. Anche il Pd, per bocca del presidente locale è intervenuto. “Certo che è un vantaggio che dobbiamo perseguire – ha detto Domenico Trabalza – quello dell’unità della sinistra e del centrosinistra. Nessuna componente da sola può riuscire nell’intento di vedere un cambio di guida a Palazzo Colonna se non si va uniti. Però, – ha chiuso spostando il tema da locale a nazionale – se si sciopera contro Renzi, lo si fa contro il Pd”. In apertura, Maurizio Aversa, segretario del Pdci marinese, dopo il ringraziamento al Comitato Direttivo e ad Alessandra Trabalza, la vicesegretaria che ha organizzato l’evento, aveva posto politicamente proprio il tema-quesito cardine: possono la sinistra e il centrosinistra unitariamente a Marino attivare una azione comune per la difesa degli interessi dei deboli e la soluzione dei problemi dei cittadini? La risposta, che, per ora, è una manifestazione di intenti, sembra abbia le premesse per provarci. Per questo è stata anche avanzata l’ipotesi di una riunione congiunta di tutti i gruppi dirigenti delle forze di sinistra e centrosinistra marinesi. Per dovere di cronaca, il consigliere del M5S Marco Cacciatore e il Presidente del Comitato Civico S. M. d. Mole Luca Perrone, pur aderendo, non sono intervenuti per sopraggiunti problemi personali e di lavoro.

 

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