Marino, Roxana Bugheanu risponde a Santarelli e Cecchi

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Roxana Bugheanu
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Roxana Bugheanu

Marino, Roxana Bugheanu risponde a Santarelli e Cecchi:

“Tante critiche infondate per la mia candidatura e nessun commento su altre situazioni politiche imbarazzanti.

Non si gioca con le persone. Il rispetto non bisogna chiederlo. È dovuto.”

“Non pensavo che la mia candidatura destasse tanta preoccupazione in politici navigati come Giulio Santarelli e Stefano Cecchi e seppure lusingata da tanta attenzione, non posso esimermi dal rispondere ad asserzioni che non mi rappresentano e che trovo offensive.”

Roxana Bugheanu, candidata con la Lista Eleonora Di Giulio Sindaco, non perde il suo spirito e risponde punto per punto alle dichiarazioni che i due candidati a Sindaco hanno pubblicato oggi.

“Ringrazio innanzi tutto i cittadini che manifestano solidarietà e stima nei miei confronti. Mi danno molta forza per continuare. E ringrazio anche Franca Silvani perché, seppur io la non conosca (solo finora) personalmente, ha scelto di rendere manifesto il buon senso.
Mi duole ripetere, per l’ennesima volta, che qui ancora si confonde il percorso politico della sottoscritta, che si affaccia ora alla politica, con una lista appena nata, con quello di Toma Romulus Sinca che era nella coalizione di centrodestra. Si tratta di due cose distinte ed io rispondo per le decisioni che mi competono e che mi pare siano molto chiare.

Accusarci, come fa Santarelli, di ‘poca serietà’, significa insultare le persone che si stanno impegnando in questo gruppo, di origine sia italiana che romena, e che volontariamente hanno messo il loro tempo, le loro competenze e la loro passione a servizio della comunità.
Come si può, inoltre, permettere Santarelli di insinuare che la comunità romena, e quindi tutti i cittadini di origine romena, non siano in grado di decidere con le loro teste?

Le nostre decisioni politiche sono degne di rispetto come quelle di tutti gli altri, ma non mi pare di aver letto dichiarazioni simili per altri candidati.

Credo che il fatto che la nostra lista fosse mista, la dica lunga sulla nostra volontà di integrazione. Se avessimo potuto continuare su quel percorso, avremmo voluto allargare la partecipazione anche alle altre comunità del territorio e per questo continueremo a lavorare per rappresentare tutti e non, come piacerebbe far credere ad alcuni, solo una minoranza.

Forse dà fastidio il fatto che siamo in grado di prendere decisioni a livello politico e in forma organizzata?

Personalmente, sono molto soddisfatta per la crescente partecipazione da parte dei romeni alla vita politica anche in qualità di candidati, indipendentemente dallo schieramento. Abbiamo lavorato tanto per questo importante risultato, segnale di inclusione positiva e maggiore consapevolezza.
I marinesi di origine romena scelgono e decidono chi votare da soli, così come quelli di origine italiana che, trovandosi di fronte a ‘traslochi politici improvvisi’ e strategie elettorali davvero imbarazzanti, sapranno comunque fare i dovuti distinguo.

Ritengo gravissima l’accusa di far passare per becera ‘strumentalizzazione politica’ la nostra nazionalità. Si accusa noi di pratiche note ed ampiamente utilizzate da altri?

La proposta finale di confronto dei candidati a Sindaco su un progetto di integrazione la riteniamo populista e, tecnicamente parlando, fondata su un punto di vista che divide già la comunità marinese in due parti distinte. Leggo, preoccupata: ‘…una soluzione e strategie comuni…’ e mi chiedo, contro chi?”

Anche sulle affermazioni di Cecchi, la Bugheanu non fa sconti e soprattutto chiarisce alcune questioni che hanno portato alla rottura con il centrodestra.

“Secondo Cecchi la questione della comunità romena è ‘delicata’. Che vuol dire ‘delicata’? Per caso ‘problematica’?
Rispetto alla possibilità che i romeni si possano ‘indignare’ in quanto Cecchi ‘ha sempre operato per l’affermazione di principi fondamentali quali l’integrazione e la convenienza tra popoli’, chiediamo:
1 – cosa ha fatto di concreto Cecchi in questi anni per la comunità romena?
2 – È più probabile che i romeni si indignino perché abbiamo preferito un’altra coalizione e un altro programma o perché in questi anni, ogni volta che abbiamo provato a chiedere di prendere in esame, ad esempio, la possibilità di celebrare la messa ortodossa a Marino, il centrodestra si è mostrato sordo?

Questa è una tematica profondamente sentita dalla comunità e della quale avevamo già parlato anche con le autorità religiose cattoliche, ma mentre il centrodestra ci ha ignorato, il centrosinistra ha avuto attenzione per la questione.

Se poi la vogliamo dire tutta, su un argomento di questa natura, questo sì molto delicato, che tocca la sensibilità religiosa di tante persone, ci è stato sarcasticamente risposto che dovevamo rivolgerci all’8 per mille!

Questo è solo un episodio di tanti che i rappresentanti romeni hanno subìto. Nel momento in cui sono arrivata io, ho ritenuto insostenibile questa situazione, perché il rispetto non bisogna chiederlo. È dovuto.”

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