Marino, Santarelli sfida a duello in piazza Palozzi

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Giulio Santarelli
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Giulio Santarelli

Quattro sono i poli, le coalizioni, che si prefigurano al momento in fase di costruzione verso quella che si annuncia come una campagna elettorale lunga e tormentata per la rielezione del sindaco della Città di Marino.

GLI EX MODERATI IN CERCA DI UNITA’ CON PISANI – Gli ex Moderati di centrodestra, dopo il mezzo flop della prima riunione e l’appello pubblico a una ritrovata unità lanciato dall’avvocato ed ex capogruppo di Forza Italia Remo Pisani, da molti dato come figura in rampa di lancio per la candidatura a sindaco.

I gruppi di centrodestra pare abbiano in programma una nuova riunione, come annunciato, nel fine settimana. Obiettivo una nuova conta che non sia, auspicano, una ulteriore scrematura ma aiuti ad andare avanti verso la ritrovata unità di intenti che secondo Pisani, numeri alla mano, porterebbe la Coalizione dei Moderati a vincere di nuovo.

Incognita maggiore e, qualcuno dice, ago della bilancia restano il migliaio abbondante di voti della ex lista Silvagni da sommare al quasi migliaio della lista Accendi il Futuro sulle sorti della quale c’è la cortina di fumo più fitta.

EX LISTA SILVAGNI: TRATTATIVA APERTA COL PD? – Per quel che riguarda i fedelissimi dell’ex sindaco ci sono, infatti, voci sempre più insistenti relative a una trattativa addirittura avanzata con porzioni del Partito Democratico, in primis col renziano della prima ora Emanuele Ciamberlano, intento a sua volta a riallacciare un dialogo con la maggioranza del suo partito, dalla segretaria Franca Silvani all’ex consigliere comunale Sergio Ambrogiani, entrambi molto vicini al senatore e leader regionale, Bruno Astorre.

Due i nomi che circolano con insistenza per l’eventuale candidatura a sindaco di questo polo centrale: l’avvocato Marco Rapo, ritrovato alla causa Pd dopo la candidatura al Consiglio comunale dello scorso anno con l’Unione di Centrosinistra oppure il banchiere locale, Aldo Anellucci. Coppia di soluzioni che parrebbe, in entrambi i casi, non essere così sgradita alla corrente in uscita dalla Coalizione dei Moderati.

Più misteriosa, in tal senso, resta la posizione dell’ex assessore pluridelegata Arianna Esposito che, sappiamo con certezza, sarà nuovamente assente alla riunione della Coalizione dei Moderati poiché impegnata, nel prossimo fine settimana, in un pellegrinaggio a Lourdes.

GIULIO SANTARELLI SFIDA A DUELLO IN PIAZZA ADRIANO PALOZZI – Vicino al blocco centrale potrebbe però collocarsi addirittura un’altra coalizione intenta a raccogliere i “volenterosi” provenienti dalle più diverse esperienze che avrebbe tra gli animatori l’ex onorevole, viceministro e presidente della Regione Lazio, Giulio Santarelli che sulla soglia degli ottant’anni non ha esitato un secondo nei giorni scorsi dalle frequente di ElleRadio, intervistato dal giornalista Marco Fedeli, a lanciare una sfida a duello, armati soltanto di microfono ovviamente, sulla pubblica piazza di Marino al consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, Adriano Palozzi che, da par suo, su Facebook ha risposto, con toni e argomenti per lui singolari, più adatti al grillino consumato, tornando cioè a tirare in ballo i vitalizi in dote all’ex onorevole Santarelli.

La sfida, insomma, qualora Palozzi accettasse si annuncia pepata. Da stabilire data e luogo.

M5S: TAMMARO DIVENTA GRILLINO, CACCIATORE INSIDIA COLIZZA PER LA CANDIDATURA A SINDACO – A fronte del Palozzi dai toni grillini ci sono i grillini veri del M5S che, di ritorno dalla convention di Imola (dove su Facebook, in verità, abbiamo visto più i peones di Marino che non le prime linee) possono dire di aver ufficialmente inglobato i consensi e indubbiamente anche qualche candidato del Movimento per il Cambiamento di Adolfo Tammaro che, tuttavia, stando alle strette regole dei due mandati teoricamente, salvo deroghe, non potrebbe candidarsi a sindaco ma forse addirittura neppure al Consiglio comunale.

Diverso sarebbe il discorso per l’ex candidato a sindaco e ex capogruppo Carlo Colizza per il quale sarebbe un bis consentito dalle regole di Grillo e Casaleggio. Anche se, vista l’ascesa nel partito, vicino all’eurodeputato grillino dei Castelli, c’è chi pensa a una clamorosa candidatura a sindaco del giovane Marco Cacciatore, 33enne, stile Di Battista, vero antagonista in Consiglio comunale dell’ex sindaco Silvagni e dell’ex capogruppo Pd, Emanuele Ciamberlano, in linea con i modi per nulla formali di deputati e senatori M5S e, forse, addirittura più ortodosso al purismo grillino che, più che mai ora, visti i dati dei sondaggi su Roma e il prospettarsi di elezioni politiche con l’Italicum che premia la singola lista, tende a prediligere il beato isolamento assai più del dialogo che invece è da sempre l’arma dell’apprezzato avvocato Colizza. Più politico, quindi forse proprio per questo, da considerarsi potenzialmente meno grillino del suo giovane collega pronto ad insidiarlo.

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